Le istituzioni scolastiche dispongono delle istruzioni operative per l'attuazione dei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) dedicati al potenziamento delle competenze nelle discipline STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), diramate con la nota prot. n. 132935 del 15 novembre 2023 e previsti dal D.M. 65/2023 nell'ambito della Missione 4 – Componente 1 – Investimento 3.1 "Nuove competenze e nuovi linguaggi". L'obiettivo principale è integrare stabilmente la didattica laboratoriale nei curricoli scolastici, garantendo un approccio interdisciplinare e innovativo.

Le scuole beneficiarie sono chiamate a definire la programmazione delle attività didattiche e a procedere con gli acquisti di strumentazioni e materiali necessari, in linea con quanto previsto dagli avvisi di riferimento e dalle tabelle di monitoraggio fornite dall'amministrazione centrale. È fondamentale che ogni istituto si attenga scrupolosamente alle tempistiche dettate dai cronoprogrammi di progetto per non compromettere l'erogazione dei fondi.

Cosa devono fare le scuole

Le procedure di attuazione non riguardano solo l'acquisto di nuovi dispositivi, ma richiedono una progettazione pedagogica coerente. I dirigenti scolastici e i team di progetto devono assicurarsi che le azioni intraprese rispettino i seguenti punti cardine:

  • Pianificazione didattica: ogni progetto deve prevedere percorsi laboratoriali che coinvolgano attivamente gli studenti, superando la tradizionale lezione frontale.
  • Gestione degli acquisti: le procedure di gara o di acquisizione di beni e servizi devono avvenire nel rispetto del Codice dei contratti pubblici, utilizzando le piattaforme digitali messe a disposizione per la trasparenza e la tracciabilità delle spese.
  • Monitoraggio: l'aggiornamento costante dei dati sulla piattaforma ufficiale Futura PNRR è condizione necessaria per la rendicontazione delle attività.

Tempistiche e scadenze

Sebbene il termine ultimo per la conclusione delle attività sia stabilito a livello nazionale, si raccomanda alle segreterie e ai gruppi di lavoro di non posticipare le procedure ancora aperte. Il cronoprogramma del D.M. 65/2023 è ormai ampiamente avviato e in fase di conclusione, poiché le attività erano previste per il biennio 2023-2025: la priorità per le scuole è quindi completare la messa a regime dei laboratori e i moduli formativi destinati agli alunni entro i termini fissati.

Si ricorda che il supporto tecnico-amministrativo resta garantito attraverso le pagine dedicate del portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Per dubbi specifici sulle procedure di rendicontazione, le scuole possono consultare le note tecniche e i comunicati ufficiali pubblicati periodicamente dal dicastero di Viale Trastevere, che chiariscono i passaggi burocratici necessari per la corretta gestione dei finanziamenti europei.

È opportuno che le istituzioni scolastiche verifichino con attenzione la coerenza tra il progetto presentato in fase di candidatura e le linee guida aggiornate del D.M. 65/2023, onde evitare discrepanze in sede di verifica finale. La corretta esecuzione del progetto STEM non rappresenta solo un obbligo amministrativo, ma un'opportunità per modernizzare le strutture scolastiche e offrire agli studenti competenze sempre più richieste dal mercato del lavoro attuale.