Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato il quadro programmatico relativo agli organici dei dirigenti scolastici e dei funzionari di elevata qualificazione (ex Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi) per il prossimo triennio. Con il Decreto Interministeriale n. 118 del 25 giugno 2026, sono stati definiti i contingenti regionali delle istituzioni scolastiche autonome, fornendo una prospettiva chiara sulla distribuzione delle risorse umane apicali fino all'anno scolastico 2029/2030.

Cosa prevede il piano triennale

La programmazione ministeriale stabilisce il numero di sedi alle quali sarà possibile assegnare un dirigente scolastico e un funzionario di elevata qualificazione. Il provvedimento si inserisce nell'ambito delle politiche di dimensionamento della rete scolastica, finalizzate a garantire una gestione efficiente delle autonomie su tutto il territorio nazionale.

I dati fissati dal decreto delineano una progressiva rimodulazione del sistema:

  • Per gli anni scolastici 2027/2028 e 2028/2029: il contingente nazionale è stabilito in 7.389 sedi.
  • Per l'anno scolastico 2029/2030: il numero complessivo delle autonomie è fissato a 7.381 sedi.

Questa lieve contrazione numerica nell'ultimo anno del triennio riflette la costante attenzione del Ministero verso l'ottimizzazione della rete scolastica in relazione ai trend demografici e alle esigenze organizzative delle diverse regioni.

L'impatto sulla gestione del personale

L'assegnazione dei dirigenti scolastici e dei nuovi funzionari di elevata qualificazione segue criteri basati sulla popolazione scolastica e sulla complessità delle istituzioni. Per il personale amministrativo, questa pianificazione rappresenta un tassello fondamentale per la programmazione dei futuri bandi di reclutamento e per la gestione della mobilità del personale di ruolo.

È importante sottolineare che la suddivisione regionale del contingente, allegata al decreto, costituisce il parametro di riferimento per gli Uffici Scolastici Regionali, che dovranno procedere alla definizione dei piani di dimensionamento territoriale in conformità con quanto stabilito a livello centrale.

Cosa devono sapere i lavoratori

Per i dirigenti scolastici e per il personale amministrativo di area elevata qualificazione, il decreto non comporta variazioni immediate nelle mansioni, ma fornisce la cornice normativa entro cui si muoveranno le procedure di assegnazione delle sedi per i prossimi anni. Gli interessati sono invitati a monitorare le comunicazioni dei rispettivi Uffici Scolastici Regionali, che recepiranno le indicazioni ministeriali per l'avvio delle operazioni di competenza.

Non sono previste, al momento, ulteriori modifiche ai criteri di reclutamento o alle modalità di svolgimento delle funzioni, restando ferme le disposizioni vigenti in materia di gestione delle istituzioni scolastiche autonome. La stabilità del numero di sedi per i primi due anni del triennio garantisce, di fatto, una continuità operativa per l'intero sistema scolastico nazionale.

Per consultare il dettaglio del riparto regionale e approfondire la normativa di riferimento, è possibile accedere direttamente alla sezione dedicata sul portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.