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Personale ATA

Organici ATA 2026/2027: i criteri del nuovo decreto ministeriale

15 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha avviato il confronto con le organizzazioni sindacali in merito alla definizione delle dotazioni organiche del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) per l’anno scolastico 2026/2027. Con la nota n. 17642 del 7 luglio 2026, l'amministrazione ha trasmesso lo schema di decreto interministeriale che stabilisce i criteri di ripartizione dei posti tra le diverse regioni e i profili professionali.

Cosa prevede lo schema di decreto

Il provvedimento, attualmente al centro del dibattito tra le parti, delinea l'assetto numerico del personale necessario per il regolare funzionamento delle istituzioni scolastiche. Lo schema definisce, in particolare, le modalità con cui le risorse organiche verranno distribuite sul territorio nazionale, tenendo conto delle variabili legate alla popolazione scolastica e alle caratteristiche strutturali degli istituti.

L'obiettivo dichiarato del decreto è quello di garantire la copertura dei servizi essenziali, dalla gestione amministrativa dei plessi al supporto tecnico informatico, fino alla vigilanza e all'igiene degli ambienti scolastici. Tuttavia, l'impianto proposto dal Ministero sta incontrando la ferma opposizione dei sindacati di categoria.

Le criticità sollevate dai sindacati

Le principali organizzazioni sindacali hanno espresso forti riserve in merito ai contenuti della nota ministeriale. Il punto focale della contestazione riguarda il rischio concreto di una riduzione delle unità di personale disponibili, con particolare attenzione alla figura del collaboratore scolastico.

Secondo le sigle sindacali, un eventuale taglio o una contrazione delle dotazioni organiche in questo profilo professionale comporterebbe gravi ripercussioni sulla qualità dell'offerta formativa e sulla gestione quotidiana della sicurezza e della pulizia degli spazi scolastici. La preoccupazione è accentuata dal fatto che, proprio in questo periodo, le segreterie scolastiche sono già impegnate in una mole di lavoro straordinaria per gestire le operazioni propedeutiche all'avvio dell'anno scolastico, tra immissioni in ruolo, supplenze e la complessa gestione del personale neoassunto.

Il contesto attuale

La questione degli organici ATA rappresenta un tema di stretta attualità. Con l'avvicinarsi dell'inizio delle lezioni, la stabilità del personale ATA è considerata dai presidi e dagli uffici di segreteria come un requisito indispensabile per evitare disservizi. Le organizzazioni sindacali chiedono un confronto serrato con il Ministero per rivedere i criteri di calcolo, sottolineando come la pressione burocratica e organizzativa a cui sono sottoposti gli uffici scolastici richieda un incremento, e non una riduzione, delle risorse umane a disposizione.

In attesa della pubblicazione definitiva del decreto, il personale interessato e le segreterie restano in attesa di ulteriori circolari esplicative che chiariranno l'assegnazione effettiva dei posti per ogni singola istituzione scolastica.

Per monitorare gli aggiornamenti ufficiali, è possibile consultare periodicamente il portale istituzionale del Ministero dell'Istruzione e del Merito alla pagina dedicata ai comunicati stampa e alle note ministeriali.

Tags: sindacati scuola Ata
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