Non risultano, a oggi 15 luglio 2026, comunicazioni ufficiali sul sito dell'INVALSI o del Ministero dell'Istruzione e del Merito relative alla pubblicazione dei risultati preliminari delle rilevazioni nazionali per l'anno scolastico 2025/2026, riferite alle prove che hanno coinvolto gli studenti italiani nel mese di maggio. Il rapporto, atteso nei tempi consueti, fornirà una fotografia aggiornata dei livelli di apprendimento raggiunti dagli alunni in Italiano e Matematica al termine dei diversi cicli di istruzione.
I dati, elaborati dall’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione, rappresentano uno strumento fondamentale per la comunità scolastica, permettendo di analizzare l'andamento delle competenze in un momento cruciale del percorso formativo. Le rilevazioni si sono svolte regolarmente su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo le classi campione e le classi non campione, secondo il calendario stabilito per l'anno scolastico 2025/2026.
Cosa attendersi dai dati preliminari
L’analisi dell’Istituto, quando sarà diffusa, consentirà di verificare come il sistema scolastico stia rispondendo alle sfide didattiche post-pandemia e alle innovazioni introdotte negli ultimi anni. Sulla base dei rapporti pubblicati negli anni precedenti, i risultati consentono alle singole istituzioni scolastiche di confrontare i propri esiti con i benchmark regionali e nazionali, un passaggio essenziale per l'autovalutazione e il miglioramento del Piano dell'Offerta Formativa.
Il monitoraggio riguarda in particolare:
- Scuola primaria: competenze di base acquisite al termine del secondo e del quinto anno.
- Scuola secondaria di primo grado: esiti relativi al termine del terzo anno.
- Scuola secondaria di secondo grado: competenze raggiunte al secondo anno e all'ultimo anno del percorso di studi.
Un supporto per l'autovalutazione
L'obiettivo principale di queste rilevazioni non è la valutazione del singolo studente, ma la raccolta di informazioni oggettive sullo stato di salute del sistema istruzione italiano. Per i docenti e i dirigenti scolastici, i dati rappresentano una risorsa strategica per identificare eventuali aree di fragilità e pianificare interventi mirati di recupero o potenziamento. Come avvenuto nelle precedenti edizioni, ai dati preliminari fa seguito la pubblicazione dei risultati definitivi, comprensivi di ulteriori approfondimenti statistici, oggetto di una successiva analisi dettagliata resa disponibile nei mesi successivi.
Una volta diffusi gli esiti, le scuole avranno a disposizione i report riservati per avviare, già in vista dell'avvio del nuovo anno scolastico previsto per settembre, una riflessione collegiale sull'efficacia delle metodologie didattiche adottate. Il portale ufficiale dell'INVALSI rimane il punto di riferimento unico per accedere alla documentazione completa e ai materiali di approfondimento necessari per un’analisi corretta dei dati.
Si ricorda che la partecipazione alle prove è parte integrante del processo di valutazione del sistema scolastico italiano e che il corretto utilizzo dei dati è demandato all'autonomia delle singole scuole, chiamate a integrare gli esiti nelle proprie procedure di rendicontazione sociale.




