Con l'avvicinarsi dell'inizio dell'anno accademico 2026/2027, è fondamentale per gli studenti universitari monitorare la pubblicazione dei bandi per le borse di studio legate al diritto allo studio. Si tratta di un sostegno economico essenziale, gestito a livello regionale tramite gli Enti per il Diritto allo Studio Universitario (EDISU, ARDiS, DSU, ecc.), volto a garantire il supporto necessario agli studenti meritevoli e in condizioni economiche disagiate.

Poiché ogni Regione definisce autonomamente le proprie tempistiche e i criteri specifici di accesso, non esiste un’unica data di scadenza nazionale. È dunque necessario che ogni studente consulti tempestivamente il portale dell'ente territoriale di riferimento o il sito web del proprio ateneo.

Cosa controllare subito

Il primo passo fondamentale è la disponibilità dell'ISEE per le prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario. Senza un certificato ISEE aggiornato e valido per l'anno 2026, non sarà possibile presentare una domanda corretta. Si consiglia di rivolgersi quanto prima a un CAF o di utilizzare i servizi online dell'INPS per ottenere l'attestazione necessaria.

Oltre al requisito economico, i bandi tengono conto del merito accademico. Solitamente, per gli studenti iscritti ad anni successivi al primo, vengono richiesti un numero minimo di crediti formativi universitari (CFU) conseguiti entro una certa data, generalmente fissata al 10 agosto precedente l'inizio dell'anno accademico. È dunque opportuno verificare sul bando della propria Regione quale sia la soglia di CFU richiesta e la data precisa entro cui devono risultare registrati nel libretto elettronico.

Come presentare la domanda

La procedura di candidatura è quasi esclusivamente telematica. Gli studenti devono accedere ai portali istituzionali degli enti regionali utilizzando le credenziali SPID o CIE.

Le fasi principali da seguire sono:

  • Verifica del bando: leggere attentamente il bando pubblicato dalla Regione dove ha sede l'università di iscrizione.
  • Compilazione online: inserire i dati richiesti nel portale dedicato, assicurandosi di dichiarare correttamente la condizione economica (ISEE) e la situazione di merito.
  • Invio telematico: completare la procedura entro la scadenza perentoria indicata, conservando la ricevuta di avvenuta presentazione.

Attenzione alle scadenze

Le scadenze variano sensibilmente da Regione a Regione e, talvolta, anche tra diverse tipologie di corso. È prassi consolidata che i termini per la presentazione delle domande si chiudano tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno. Raccomandiamo di non attendere gli ultimi giorni utili, poiché eventuali errori nella compilazione o la necessità di integrare documenti potrebbero compromettere la possibilità di ricevere il beneficio.

Per rimanere aggiornati sulle linee guida generali e sulle politiche nazionali per il diritto allo studio, è possibile consultare il sito ufficiale del Ministero dell'Università e della Ricerca, che coordina gli interventi a sostegno degli studenti su tutto il territorio nazionale.

In caso di dubbi sulla propria posizione o sulle modalità di calcolo del merito, si consiglia di contattare direttamente gli uffici per il diritto allo studio del proprio ateneo, che offrono sportelli dedicati agli studenti per l'assistenza nelle procedure di partecipazione ai bandi.