Gli studenti universitari fuori sede che sostengono regolarmente spese di locazione possono presentare domanda per accedere ai contributi economici previsti per il diritto allo studio. È fondamentale chiarire fin da subito che non esiste un bonus affitto nazionale erogato a pioggia: si tratta delle borse di studio per il diritto allo studio universitario, disciplinate dal D.Lgs. 68/2012, che comprendono una quota specifica per gli studenti fuori sede a copertura delle spese di alloggio. Non esiste inoltre una procedura unica nazionale: le Regioni, gli enti regionali per il diritto allo studio (EDISU/ADISU/ERSU) e i singoli atenei gestiscono l'assegnazione dei fondi attraverso bandi specifici, che definiscono autonomamente scadenze, requisiti di reddito (ISEE) e modalità di erogazione.

Dove trovare le informazioni ufficiali

Per conoscere le opportunità disponibili, il primo passo è consultare il sito ufficiale dell'ateneo presso il quale si è iscritti e quello dell'ente regionale per il diritto allo studio competente per territorio. Le informazioni sui contributi per l'alloggio sono solitamente pubblicate all'interno delle sezioni dedicate al Diritto allo Studio o nell'area riservata alla gestione dei bandi di concorso. È consigliabile monitorare costantemente le pagine web istituzionali della propria università e del proprio ente regionale, poiché i termini per la presentazione delle domande variano in base alla programmazione di ciascun ente.

Il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) definisce le linee guida generali nel quadro fissato dal D.Lgs. 68/2012, ma la gestione operativa è delegata alle Regioni, agli organismi regionali per il diritto allo studio e alle università. Pertanto, i requisiti richiesti — come la soglia massima ISEE o la distanza dalla residenza familiare — sono specificati esclusivamente nel bando di riferimento dell'ente o dell'ateneo di appartenenza.

Cosa controllare prima di procedere

Prima di compilare qualsiasi modulo, è necessario leggere con attenzione il bando pubblicato dall'ente regionale o dall'università. Nonostante le differenze tra un bando e l'altro, solitamente vengono richiesti i seguenti elementi:

  • Attestazione ISEE: è quasi sempre necessario essere in possesso di un ISEE in corso di validità, specifico per le prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario.
  • Contratto di locazione: il contratto deve essere regolarmente registrato presso l'Agenzia delle Entrate e intestato allo studente richiedente.
  • Requisiti di merito: alcuni bandi prevedono il raggiungimento di un numero minimo di crediti formativi (CFU) per poter accedere al contributo.
  • Incompatibilità: è necessario verificare che il contributo non sia cumulabile con altre borse di studio o benefici già percepiti per le medesime finalità.

Scadenze e procedure

Le scadenze per l'invio delle candidature sono tassative. Poiché i termini dei bandi per il diritto allo studio variano sensibilmente da Regione a Regione e da ateneo ad ateneo — con chiusure che, a seconda dei casi, possono collocarsi tra l'estate e l'autunno — il consiglio è di verificare direttamente il bando di riferimento e di non attendere gli ultimi giorni utili. La domanda deve essere solitamente inoltrata esclusivamente per via telematica, attraverso il portale dei servizi online dell'ente o dell'università, utilizzando le credenziali SPID o CIE (Carta d'Identità Elettronica).

Si raccomanda di conservare copia della ricevuta di invio della domanda e di verificare periodicamente, sempre tramite l'area riservata del sito universitario, la pubblicazione delle graduatorie provvisorie e definitive. Eventuali integrazioni documentali richieste dagli uffici dovranno essere trasmesse entro i termini indicati nel bando stesso, pena l'esclusione dal beneficio.

Per ulteriori chiarimenti, è possibile contattare direttamente lo Sportello per il Diritto allo Studio del proprio ateneo, che rappresenta l'unico ufficio competente a fornire risposte certe in merito alla propria specifica posizione contributiva.