L’assegnazione degli spezzoni orari pari o inferiori a sei ore rappresenta una fase delicata dell’organizzazione didattica per l’anno scolastico 2026/2027. Le istituzioni scolastiche sono chiamate a comunicare agli Uffici scolastici territoriali le classi di concorso per le quali i docenti già in servizio hanno manifestato la disponibilità ad accettare ore aggiuntive: le tempistiche non sono fissate da una scadenza unica valida a livello nazionale, ma sono legate alle operazioni di avvio dell’anno scolastico, definite di anno in anno dalle ordinanze ministeriali sulle supplenze e dalle indicazioni degli Uffici scolastici territoriali.
La procedura di assegnazione
La gestione di questi spezzoni segue un ordine di priorità che discende dalla disciplina delle supplenze contenuta nelle ordinanze ministeriali di settore e, per la parte relativa al completamento e all’attribuzione delle ore residue, dall’articolo 40 del CCNI sulla mobilità. L'obiettivo primario del Ministero dell'Istruzione e del Merito è garantire la continuità didattica e la copertura tempestiva delle cattedre, ottimizzando l'impiego del personale già presente negli organici scolastici.
Una volta esperite le operazioni di mobilità annuale, gli spezzoni orari che risultano ancora disponibili vengono assegnati seguendo questo iter:
- Priorità al personale interno: In prima battuta, gli spezzoni possono essere proposti ai docenti già in servizio nella medesima istituzione scolastica, a condizione che abbiano manifestato formalmente la propria disponibilità all'incremento del carico orario, nel rispetto dei limiti massimi previsti dal contratto.
- Utilizzo delle graduatorie: Qualora non sia possibile coprire le ore tramite il personale interno, si ricorre alle graduatorie di istituto, secondo l'ordine di punteggio e la posizione dei candidati.
Cosa devono fare le scuole
Le segreterie scolastiche devono procedere con estrema attenzione alla rilevazione delle disponibilità. La tempestività della rilevazione è cruciale per permettere agli Uffici Scolastici Regionali di avere un quadro chiaro dei posti vacanti e degli spezzoni residui prima dell'avvio delle procedure di nomina informatizzate per le supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche. I termini precisi vengono comunicati dagli Uffici scolastici territoriali sulla base delle disposizioni ministeriali adottate per ciascun anno scolastico.
È fondamentale che i docenti interessati ad integrare il proprio orario di servizio verifichino di aver correttamente presentato la propria disponibilità presso la segreteria della propria scuola di servizio, monitorando costantemente le comunicazioni ufficiali pubblicate sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Consigli per i docenti
Per i docenti precari, la gestione degli spezzoni orari rappresenta spesso un'opportunità per raggiungere il completamento dell'orario di cattedra. Tuttavia, è importante ricordare che l'accettazione di uno spezzone orario comporta l'assunzione di tutti gli obblighi contrattuali previsti per il profilo di riferimento.
Si consiglia di consultare regolarmente la propria area riservata su NoiPA per verificare la correttezza dei dati di servizio e le eventuali comunicazioni relative ai contratti di supplenza in fase di perfezionamento. In caso di dubbi sulla propria posizione in graduatoria o sulle modalità di convocazione, è sempre opportuno fare riferimento alle note operative pubblicate dagli Uffici Scolastici Territoriali di competenza.
Le disposizioni attuali mirano a semplificare la burocrazia, riducendo i passaggi intermedi e favorendo un contatto diretto tra le necessità delle scuole e le disponibilità espresse dai docenti in fase di aggiornamento delle graduatorie e delle preferenze.