L’avvio del nuovo anno scolastico 2026/2027 comporta, come ogni anno, le operazioni di selezione e adozione dei libri di testo. Le istituzioni scolastiche sono chiamate a scegliere i materiali didattici destinati alle classi prime della scuola primaria e della secondaria di primo grado seguendo le consuete disposizioni in materia: in particolare il D.M. 781/2013 e le circolari annuali ordinarie che disciplinano le adozioni. Per le classi prime, però, occorre tenere conto del D.M. 9 dicembre 2025, n. 221, che ha adottato le nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione: il decreto è in vigore e si applica a partire dall'anno scolastico 2026/2027 proprio dalle classi prime della scuola primaria e della secondaria di primo grado, con la conseguenza che i libri di testo destinati a queste classi dovranno risultare coerenti con il nuovo quadro di riferimento.
Cosa cambia concretamente per le classi prime
Per le classi prime, il quadro di riferimento per la scelta dei testi è costituito, a partire dall'anno scolastico 2026/2027, dalle nuove Indicazioni Nazionali adottate con il D.M. 221/2025, che sostituiscono quelle del 2012 (queste ultime continuano ad applicarsi alle classi successive alla prima fino alla conclusione dei rispettivi cicli). Per i docenti e i collegi dei docenti, questo significa valutare i cataloghi editoriali in base alla loro coerenza con tali Indicazioni e con le reali esigenze didattiche del gruppo classe.
L’obiettivo dichiarato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito è quello di favorire una didattica sempre più inclusiva e orientata allo sviluppo delle competenze chiave, riducendo il divario tra i supporti cartacei tradizionali e le necessità di apprendimento digitale degli studenti di oggi.
Gestione delle adozioni e testi già in uso
Molti docenti si interrogano sulla sorte dei testi già in adozione. È bene chiarire che l'adozione di nuovi testi riguarda prioritariamente i nuovi percorsi che iniziano il ciclo scolastico. Per le classi successive alla prima, il principio cardine rimane quello della continuità didattica: laddove il libro di testo in uso sia considerato ancora valido e coerente con il piano dell'offerta formativa, non sussiste un obbligo immediato di sostituzione, salvo diverse delibere motivate del Collegio dei Docenti.
Le scuole sono invitate a consultare il portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito per verificare le circolari annuali che disciplinano le adozioni dei libri di testo, con le relative scadenze e indicazioni operative, comprese quelle sul rapporto tra versione cartacea e digitale.
Indicazioni per le famiglie
Per le famiglie, la scelta dei testi non dovrebbe comportare oneri straordinari. Il sistema delle adozioni scolastiche continua a poggiare sui tetti di spesa fissati per ciascun anno dall'apposito decreto ministeriale, nell'ambito previsto dal D.M. 781/2013: le scuole sono tenute a rispettare gli importi aggiornati stabiliti dal provvedimento in vigore per l'anno scolastico 2026/2027, verificabili nelle circolari ministeriali di riferimento. Si raccomanda di attendere sempre la pubblicazione ufficiale degli elenchi dei libri adottati da parte di ogni singolo istituto, che solitamente vengono resi disponibili nelle sezioni dedicate dei siti web delle scuole o nelle bacheche di segreteria.
Il ruolo del Collegio dei Docenti
La decisione finale sulla scelta dei testi spetta al Collegio dei Docenti, che deve operare in un'ottica di collegialità e trasparenza. La procedura prevede:
- Analisi comparativa delle proposte editoriali disponibili.
- Valutazione della rispondenza dei contenuti alle Indicazioni Nazionali vigenti.
- Delibera formale che deve essere verbalizzata e trasmessa secondo le procedure d'istituto.
In questo scenario, il ruolo dell'insegnante diventa quello di mediatore culturale, capace di selezionare strumenti che non siano solo "nuovi" perché appena pubblicati, ma che siano realmente funzionali alle esigenze didattiche del gruppo classe. L'invito del Ministero è quello di privilegiare la qualità dei contenuti e la facilità di fruizione, elementi essenziali per garantire un apprendimento efficace in un contesto scolastico in costante evoluzione.




