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ISEE universitario 2026: come richiedere borse e agevolazioni

14 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

L'estate rappresenta un momento cruciale per gli studenti universitari che intendono richiedere benefici legati al diritto allo studio per il prossimo anno accademico 2026/2027. La presentazione dell'ISEE universitario è il passaggio obbligatorio per accedere a borse di studio, alloggi, mense e riduzioni sulle tasse universitarie.

Data la vicinanza con i bandi regionali, che solitamente aprono tra agosto e settembre, è consigliabile muoversi fin da ora per evitare ritardi o errori burocratici che potrebbero compromettere l'erogazione dei contributi.

Che cos'è l'ISEE universitario e perché è diverso da quello ordinario

L'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) serve a misurare la condizione economica del nucleo familiare dello studente. Per le prestazioni legate al diritto allo studio, è necessario richiedere specificamente l'ISEE per le prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario.

La differenza fondamentale risiede nella composizione del nucleo familiare: in molti casi, lo studente può richiedere che il proprio ISEE sia calcolato in modo autonomo rispetto ai genitori, a patto di soddisfare precisi requisiti di indipendenza economica e di residenza, documentati formalmente. In assenza di tali requisiti, il nucleo familiare dello studente coincide con quello dei genitori.

Cosa fare adesso: i passaggi operativi

Il primo passo è la compilazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). È possibile procedere in autonomia tramite il portale dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, accedendo con le credenziali SPID, CIE o CNS, oppure rivolgendosi a un CAF (Centro di Assistenza Fiscale).

Soglie e scadenze: le informazioni da monitorare

Le soglie di reddito (ISEE) e di patrimonio (ISPE) per l'accesso ai benefici vengono definite annualmente dai decreti del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR). È fondamentale consultare il sito ufficiale del MUR e il portale dell'ente per il diritto allo studio (DSU) della propria regione di appartenenza.

Ogni regione, infatti, pubblica bandi specifici con scadenze proprie. Sebbene la scadenza per la presentazione della DSU non coincida sempre con quella del bando, presentare l'ISEE entro fine luglio o i primi di agosto permette di avere un margine di tempo utile per correggere eventuali anomalie segnalate dall'INPS prima della chiusura definitiva delle graduatorie.

Errori comuni da evitare

Molti studenti rischiano l'esclusione o il ricalcolo della borsa a causa di una DSU incompleta. Ecco cosa controllare prima dell'invio:

  1. Mancata indicazione della condizione di studente: Assicurati che nella DSU sia chiaramente indicato che l'ISEE è richiesto per prestazioni universitarie.
  2. Patrimonio immobiliare e mobiliare: Assicurati di dichiarare correttamente tutti i conti correnti e gli immobili posseduti dal nucleo familiare.
  3. Tempistiche: Non attendere l'apertura delle immatricolazioni o l'inizio dei corsi. L'ISEE deve essere pronto prima della scadenza del bando regionale.

Per ulteriori dettagli sulle soglie aggiornate per l'anno 2026/2027, si invita a consultare regolarmente le pagine dedicate sul sito del proprio ateneo o dell'ente regionale per il diritto allo studio.

Tags: universita isee borse di studio
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