L'avvio dell'anno accademico 2026/2027 si avvicina e, per migliaia di studenti universitari e le loro famiglie, il primo passo fondamentale per gestire correttamente la contribuzione studentesca è la presentazione dell'ISEE per il diritto allo studio universitario. Ottenere l'attestazione corretta entro le scadenze fissate dal proprio ateneo è l'unico modo per beneficiare della cosiddetta "no-tax area" o di una significativa riduzione delle tasse di iscrizione.

Perché presentare l'ISEE universitario

L'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è lo strumento che permette alle università di calcolare la capacità contributiva dello studente. In base al valore risultante, gli atenei definiscono le fasce di reddito che determinano l'importo delle tasse universitarie. Per chi rientra in determinate soglie di reddito, la normativa nazionale prevede l'esonero totale dal pagamento del contributo omnicomprensivo, garantendo il diritto allo studio anche a chi proviene da contesti economicamente più fragili.

Cosa fare adesso: le scadenze

Sebbene la normativa nazionale stabilisca i criteri generali, le scadenze precise per la presentazione dell'ISEE variano da università a università. È pertanto essenziale consultare il bando per le tasse o il sito web ufficiale del proprio ateneo di riferimento. Generalmente, la finestra temporale per caricare o autorizzare l'acquisizione dell'ISEE si apre tra luglio e ottobre. Molti atenei richiedono che l'attestazione sia disponibile prima del perfezionamento dell'immatricolazione o dell'iscrizione agli anni successivi.

È importante ricordare che, per le prestazioni legate al diritto allo studio universitario, è necessario richiedere l'ISEE specifico per l'Università (spesso chiamato "ISEE prestazioni universitarie"). Se il nucleo familiare è composto da genitori non coniugati e non conviventi, in alcuni casi specifici è richiesta l'integrazione con i dati del genitore non convivente, a meno che non ricorrano particolari condizioni di esclusione previste dalla legge.

Come richiedere l'attestazione

Per ottenere l'ISEE, lo studente o il proprio nucleo familiare devono compilare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica). La procedura può essere effettuata in autonomia attraverso il portale dell'INPS, accedendo tramite SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi), oppure rivolgendosi a un CAF (Centro di Assistenza Fiscale) autorizzato.

Una volta ottenuta l'attestazione, la maggior parte delle università italiane utilizza il sistema di interscambio dati con l'INPS: basterà quindi autorizzare l'ateneo, tramite la propria area riservata sul sito dell'università, ad acquisire direttamente il valore ISEE dalla banca dati dell'ente previdenziale. Si consiglia vivamente di verificare che l'acquisizione sia andata a buon fine, controllando lo stato della pratica all'interno del portale studenti.

Consigli pratici

  • Non ridurre all'ultimo momento: I tempi di elaborazione dell'INPS possono variare. Anticipare la richiesta permette di evitare errori o necessità di rettifiche che potrebbero ritardare l'iscrizione.
  • Verifica i bandi: Ogni università ha regole specifiche, consultabili sul portale del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) o direttamente sui siti degli atenei.
  • Attenzione alla validità: Assicurati che l'ISEE sia in corso di validità per l'intero periodo di iscrizione richiesto.

In caso di mancata presentazione dell'ISEE entro le tempistiche stabilite, l'università applicherà solitamente l'importo massimo previsto per le tasse universitarie. È dunque fondamentale non sottovalutare questo adempimento burocratico per evitare costi aggiuntivi non necessari.