È entrata nel vivo in questo mese di luglio la prima sessione degli Esami di Stato 2026 per l'abilitazione all'esercizio delle diverse professioni regolamentate. I candidati che hanno presentato domanda sono chiamati a sostenere le prove secondo i calendari stabiliti dai singoli atenei, in linea con le direttive generali emanate dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
Per chi non riuscisse a partecipare a questo primo appuntamento estivo o non avesse superato le prove, il calendario ministeriale prevede già una seconda sessione autunnale, fissata per il mese di novembre. Si tratta di un passaggio fondamentale per migliaia di laureati che, dopo il percorso accademico, devono conseguire l'abilitazione necessaria per l'iscrizione ai rispettivi albi o ordini professionali.
Cosa devono fare i candidati: consultare i siti di Ateneo
È importante sottolineare che, sebbene le linee guida siano di carattere nazionale, la gestione operativa delle prove — inclusi gli orari precisi, le sedi e le modalità di svolgimento — è affidata alle singole università. Non esiste un portale unico nazionale per la visualizzazione delle convocazioni personali; pertanto, ogni aspirante professionista deve fare riferimento esclusivo al sito istituzionale dell’ateneo presso cui ha inoltrato l'istanza di partecipazione.
I candidati sono invitati a verificare periodicamente le sezioni dedicate agli Esami di Stato sui portali universitari per:
- Controllare l'eventuale pubblicazione di elenchi di ammessi e calendari dettagliati.
- Verificare le modalità di svolgimento delle prove (eventuali prove scritte, orali o pratiche, a seconda della professione).
- Consultare le istruzioni relative alle misure di sicurezza e alla documentazione da presentare il giorno dell'esame (documento di riconoscimento in corso di validità e ricevute di pagamento delle tasse d'esame).
Le scadenze e la sessione autunnale
Mentre la sessione di luglio è ormai avviata, l'attenzione di chi deve ancora completare l'iter burocratico si sposta verso l'autunno. Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha confermato che le procedure per la sessione di novembre seguiranno i tempi tecnici necessari per permettere a tutti gli aventi diritto di regolarizzare la propria posizione.
Si consiglia vivamente di monitorare il portale ufficiale del Ministero dell'Università e della Ricerca per eventuali comunicazioni di carattere generale riguardanti le professioni regolamentate e le normative di riferimento. Eventuali variazioni o avvisi di rilievo nazionale saranno pubblicati direttamente in quella sede.
Cosa fare adesso:
- Accedere al portale web dell'università dove è stata presentata la domanda.
- Accedere alla propria area riservata per verificare lo stato della pratica e l'eventuale notifica di convocazione.
- In caso di dubbi o mancata ricezione di comunicazioni, contattare direttamente la segreteria studenti o l'ufficio esami di Stato dell'ateneo di riferimento.
Si ricorda che la partecipazione agli esami è subordinata al regolare versamento dei contributi previsti e al possesso dei requisiti di accesso stabiliti per ogni specifico profilo professionale.