Il TFA Sostegno (Tirocinio Formativo Attivo) è il percorso universitario annuale necessario per conseguire la specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nella scuola italiana. Questo titolo consente l'inserimento nella prima fascia delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e l'accesso ai canali di assunzione a tempo indeterminato.
Si tratta di un percorso a numero chiuso, regolato a livello nazionale dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM), che viene attivato annualmente presso le università autorizzate. Di seguito vedremo nel dettaglio chi può accedere, come si superano le prove di selezione e come è strutturato il corso.
La differenza fondamentale con Scienze della Formazione Primaria
Prima di analizzare i requisiti, è importante fare una distinzione per evitare un errore molto comune: il TFA Sostegno non va confuso con il corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria.
Quest'ultimo è un percorso accademico a ciclo unico della durata di cinque anni che abilita all'insegnamento sulle materie comuni nella scuola dell'infanzia e primaria. Il TFA Sostegno, invece, è un corso di specializzazione post-lauream della durata di un anno accademico, mirato esclusivamente alla didattica inclusiva per alunni con disabilità.
I requisiti di accesso per ordine e grado di scuola
I requisiti per partecipare alle selezioni del TFA Sostegno variano in base all'ordine e al grado di scuola per cui si decide di concorrere (infanzia, primaria, secondaria di primo grado o secondaria di secondo grado).
Scuola dell'Infanzia e della Primaria
Per accedere alle prove della scuola dell'infanzia e della primaria, i candidati devono possedere uno dei seguenti titoli:
- Laurea in Scienze della Formazione Primaria (titolo abilitante);
- Diploma Magistrale, diploma triennale di scuola magistrale (solo per l'infanzia) o titolo sperimentale a indirizzo psicopedagogico, purché conseguiti entro l'anno scolastico 2001/2002.
Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado
Per la scuola secondaria, i requisiti di accesso si sono evoluti in linea con la riforma del reclutamento dei docenti. Possono accedere alle selezioni i candidati in possesso di:
- Abilitazione all'insegnamento specifica per la classe di concorso scelta;
- Laurea magistrale (o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica) che dia accesso a una specifica classe di concorso, congiuntamente al possesso dei requisiti formativi previsti dalla normativa vigente per l'accesso ai ruoli della docenza (inclusi i percorsi abilitanti previsti dalla riforma).
Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP)
Per i posti di insegnante tecnico-pratico, l'accesso è consentito con il diploma di scuola secondaria di secondo grado che dà accesso alla specifica classe di concorso, nel rispetto delle disposizioni transitorie vigenti per questa categoria di personale.
Come funzionano le prove d'esame
L'accesso al TFA Sostegno prevede il superamento di tre prove selettive, volte a verificare le competenze linguistiche, cognitive e pedagogiche dei candidati. Le prove sono gestite direttamente dalle singole università sulla base delle linee guida ministeriali:
- La prova preselettiva: consiste in un test con quesiti a risposta multipla (di cui una parte incentrata sulle competenze linguistiche e sulla comprensione del testo, e la restante parte sulle competenze pedagogiche, psicologiche e didattiche). Superano la preselettiva i candidati che ottengono un punteggio sufficiente e si classificano entro il limite dei posti disponibili stabiliti dal bando per ciascun ateneo (solitamente un numero pari al doppio dei posti messi a bando).
- La prova scritta: consiste in uno o più quesiti a risposta aperta su tematiche socio-psico-pedagogiche, didattiche e normative. Per superarla è necessario conseguire una votazione non inferiore a 21/30.
- La prova orale: un colloquio volto a verificare le motivazioni del candidato, le sue competenze trasversali e le conoscenze teoriche relative all'inclusione scolastica. Anche in questo caso, la sufficienza è fissata a 21/30.
Struttura e organizzazione del corso
Una volta superate le prove e ottenuta l'ammissione, il corsista deve frequentare un percorso formativo intenso che prevede l'acquisizione di 60 CFU (Crediti Formativi Universitari) in un periodo non inferiore a 8 mesi.
Le attività didattiche sono così suddivise:
- Insegnamenti teorici: lezioni frontali riguardanti la pedagogia speciale, la psicologia dello sviluppo, la neuropsichiatria infantile e il diritto scolastico.
- Laboratori: attività pratiche dedicate alle tecnologie per l'inclusione, alla comunicazione alternativa aumentativa, alla gestione del gruppo classe e alla progettazione del PEI (Piano Educativo Individualizzato).
- Tirocinio: un percorso di 300 ore complessive, suddiviso in tirocinio diretto (da svolgersi a scuola, affiancando un docente di sostegno tutor per 150 ore) e tirocinio indiretto (svolto all'università con il supporto dei tutor accademici per le restanti 150 ore).
Il corso si conclude con un esame finale, che prevede la discussione di una tesina e delle relazioni sull'esperienza di tirocinio svolta. Per monitorare i bandi di attivazione e le quote di posti assegnate a ciascun ateneo, è possibile consultare periodicamente le comunicazioni ufficiali sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.




