Se vuoi lavorare come docente supplente in una scuola statale, le GPS sono il canale principale: sono gli elenchi provinciali da cui gli uffici scolastici e le scuole attingono per assegnare le supplenze lunghe, cioè quelle annuali o fino al termine delle lezioni. Iscriversi non garantisce una cattedra, ma è la condizione necessaria per essere chiamati: quanto in alto finisci dipende dal punteggio, che si costruisce con titoli di studio e anni di servizio.

Questa guida spiega, in parole semplici, cosa sono le GPS, chi può entrare, come si forma il punteggio e come avvengono le nomine. È un pezzo di orientamento: le date e le regole di dettaglio di ogni tornata cambiano e vanno sempre verificate sull'ordinanza ministeriale del biennio in corso.

Cosa vuol dire "GPS"

GPS sta per Graduatorie Provinciali per le Supplenze. Sono previste dalla legge 124 del 1999 e hanno validità biennale: ci si iscrive (o si aggiorna la propria posizione) ogni due anni, scegliendo una sola provincia. La scelta della provincia è vincolante per tutto il biennio, mentre ci si può iscrivere per più classi di concorso o insegnamenti.

Servono per le supplenze lunghe: quelle fino al 31 agosto (annuali) e quelle fino al termine delle attività didattiche (in genere fine giugno). Le supplenze brevi e saltuarie, invece, seguono un altro canale, le graduatorie d'istituto, che si compilano indicando fino a venti scuole della stessa provincia al momento della domanda GPS.

Prima e seconda fascia

Le GPS sono divise in due fasce, e la differenza è una sola: l'abilitazione.

  • Prima fascia: aspiranti che possiedono l'abilitazione per quella specifica classe di concorso o, per il sostegno, il titolo di specializzazione.
  • Seconda fascia: aspiranti non ancora abilitati, ma in possesso del titolo di studio che dà accesso a quella classe di concorso.

Quando c'è un posto da coprire, le scuole attingono prima dalla prima fascia e poi, se questa è esaurita, dalla seconda. Chi consegue l'abilitazione a biennio in corso, in genere, può chiedere l'inserimento negli elenchi aggiuntivi della prima fascia, "salendo" così di livello senza aspettare l'aggiornamento successivo.

Come si costruisce il punteggio

Il punteggio è ciò che determina la tua posizione, e nasce dalla somma di tre componenti: titoli di studio, titoli di servizio e titoli aggiuntivi.

  • Titoli di servizio: gli anni (e i mesi) di insegnamento già svolti. È spesso la voce che pesa di più, perché premia chi ha già lavorato nella scuola.
  • Titoli di studio: il voto di laurea o del titolo di accesso, più eventuali titoli accademici superiori come dottorato o abilitazione scientifica nazionale, che valgono punteggi aggiuntivi.
  • Titoli aggiuntivi: master, corsi di perfezionamento, certificazioni linguistiche e informatiche riconosciute. Sono la parte su cui un aspirante può lavorare per guadagnare posizioni.

Il peso preciso di ciascuna voce è fissato dalle tabelle di valutazione allegate all'ordinanza ministeriale di ogni biennio. Sono aggiornate periodicamente, quindi per sapere quanti punti vale un titolo specifico conviene sempre controllare la tabella in vigore per la tornata a cui ci si iscrive, evitando di fidarsi di cifre lette altrove che potrebbero riferirsi a un biennio passato.

Come funzionano le nomine

Le supplenze da GPS non vengono assegnate "a chiamata" scuola per scuola, ma tramite una procedura informatizzata gestita a livello provinciale, comunemente chiamata "algoritmo". Il meccanismo è questo: in una finestra estiva l'aspirante compila l'elenco delle preferenze, indicando le sedi e i tipi di posto per cui è disponibile; poi il sistema, seguendo l'ordine di graduatoria, assegna a ciascuno la sede migliore compatibile con il suo punteggio e con le preferenze espresse.

Ne discende una conseguenza pratica importante: la compilazione delle preferenze è delicata quanto il punteggio. Indicare poche sedi può far perdere l'incarico se quelle scelte finiscono ai candidati davanti; indicarne molte aumenta le probabilità di nomina ma anche quella di finire in una sede lontana. Prima ancora, resta la nomina definitiva delle immissioni in ruolo: le GPS coprono i posti che restano vacanti dopo le assunzioni a tempo indeterminato.

GPS o GaE: che differenza c'è

Le due sigle si confondono spesso, ma indicano cose diverse. Le GaE (Graduatorie ad Esaurimento) sono elenchi di docenti abilitati chiusi a nuovi ingressi dal 2008: nessuno può più iscriversi, e servono soprattutto per una quota delle assunzioni a tempo indeterminato. Le GPS, invece, restano aperte: si aggiornano ogni due anni, accolgono nuovi aspiranti e servono per le supplenze. In breve: le GaE sono un canale in via di esaurimento verso il ruolo, le GPS sono il canale ordinario per il precariato che punta alle supplenze annuali.

In sintesi, cosa conta davvero

Per orientarsi bastano pochi punti fermi. L'iscrizione avviene una volta ogni due anni, in una sola provincia, tramite Istanze Online del Ministero con SPID o CIE. La fascia dipende dall'abilitazione; il punteggio dipende soprattutto dal servizio già svolto e dai titoli; la nomina dipende da punteggio e preferenze insieme. Per le regole di dettaglio della tornata in corso il riferimento è la pagina ufficiale del MIM sulle graduatorie provinciali di supplenza e l'ordinanza ministeriale del biennio, dove trovi requisiti, titoli valutabili e scadenze aggiornate.