La scuola italiana deve fare ancora molta strada per rispondere alle esigenze di una generazione digitale e attenta al comfort degli ambienti di apprendimento. Secondo una recente rilevazione del Censis, condotta nell'ambito del progetto Iride «La scuola vista dai giovani» e resa nota nei giorni scorsi, solo il 5,9% degli studenti considera la propria scuola un edificio moderno. Il dato, che fotografa una percezione diffusa tra gli oltre 8.000 studenti delle scuole secondarie di secondo grado coinvolti, solleva interrogativi urgenti sulla qualità degli spazi scolastici nel nostro Paese.

Le principali criticità segnalate dagli studenti

Dall'indagine emerge con chiarezza che il malcontento non riguarda solo la didattica, ma tocca da vicino la vivibilità quotidiana degli edifici. Gli studenti puntano il dito contro tre aree tematiche specifiche, che rappresentano i principali ostacoli a una fruizione ottimale delle attività scolastiche:

  • Connettività e Wi-Fi: In un mondo che si muove verso la digitalizzazione, la mancanza di una rete internet stabile e diffusa in tutti gli spazi dell'istituto è vissuta come una barriera all'innovazione.
  • Igiene e manutenzione dei servizi: La condizione dei bagni rimane una nota dolente, spesso indicata come uno dei fattori che più incide negativamente sulla percezione di decoro dell'ambiente scolastico.
  • Efficienza termica: Il corretto funzionamento degli impianti di riscaldamento durante i mesi invernali è un tema ricorrente, che influisce direttamente sulla capacità di concentrazione degli alunni.

Un divario tra aspettative e realtà

Se solo il 5,9% descrive la propria scuola come «moderna», la maggior parte degli studenti si divide tra chi la definisce «normale» (41%), chi la considera «vecchia» (34,4%) e chi la giudica «funzionale» (21,6%). Questo scollamento tra le necessità di una scuola moderna — intesa non solo come luogo di trasmissione del sapere, ma come spazio accogliente, sicuro e tecnologico — e lo stato attuale del patrimonio edilizio, rappresenta una sfida centrale per le amministrazioni locali e centrali.

La questione dell'edilizia scolastica è un tema complesso che richiede un coordinamento costante tra i Comuni, le Province e il Ministero dell'Istruzione e del Merito. Sebbene negli ultimi anni siano stati avviati diversi piani di riqualificazione, la percezione degli utenti finali suggerisce che il percorso verso un ammodernamento strutturale capillare sia ancora in una fase di transizione.

Cosa significa "scuola moderna" per chi la vive

Per gli studenti, una scuola moderna non è solo un edificio con nuove attrezzature, ma un luogo dove la tecnologia funziona senza interruzioni e dove il benessere fisico è garantito. Il monitoraggio del Censis evidenzia come l'ambiente fisico influenzi, in modo spesso sottovalutato, la motivazione e il senso di appartenenza alla comunità scolastica.

Per approfondire le politiche di monitoraggio e i dati ufficiali sullo stato degli edifici, è possibile consultare il portale istituzionale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, che periodicamente pubblica report e bandi dedicati alla messa in sicurezza e alla riqualificazione degli spazi scolastici.

In un momento in cui la scuola è chiamata a essere il fulcro della ripartenza, l'ascolto delle istanze degli studenti diventa un passaggio necessario per orientare correttamente le risorse destinate ai futuri interventi di ristrutturazione e digitalizzazione.