Aumenti e arretrati del nuovo contratto scuola arriveranno in busta paga in automatico: non c'è nessuna domanda da presentare. Martedì scorso, 1° luglio, all'ARAN è stata firmata in via definitiva la parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027. Da quel momento le somme sono dovute: l'unica cosa da fare è controllare il cedolino NoiPA nelle prossime settimane.
Il rinnovo riguarda circa 1,2 milioni di lavoratori tra scuola, università, enti di ricerca e AFAM. È stato approvato all'unanimità da tutte le sigle rappresentative del settore, dopo l'ipotesi di accordo dello scorso 1° aprile e il via libera del Consiglio dei ministri di giugno.
Di quanto aumenta lo stipendio
Attenzione a una distinzione importante: l'aumento pieno del nuovo contratto entra a regime dal 1° gennaio 2027. A quella data, secondo i dati diffusi da ARAN e Ministero, l'incremento medio sarà di circa 143 euro lordi al mese per i docenti e di circa 107 euro lordi per il personale ATA, su tredici mensilità.
Sono però cifre medie e lorde. Quello che ciascuno troverà davvero in busta paga dipende da profilo, anzianità e posizione economica: chi ha più anni di servizio vedrà di più, chi è a inizio carriera un po' meno. La somma esatta la stabilisce solo il conteggio di NoiPA sulla propria posizione. L'incremento medio dell'intero comparto si attesta invece intorno ai 137 euro lordi.
Gli arretrati: da quando e quanto
La parte più attesa sono gli arretrati. Poiché il contratto è stato firmato nel secondo anno del triennio, ai lavoratori spetta anche la quota di aumento non ancora percepita, calcolata a partire da gennaio 2025 e fino a luglio 2026. Su un periodo così lungo si accumula una somma una tantum non banale.
Secondo le stime, gli importi maturati nel periodo — al netto dell'indennità di vacanza contrattuale già erogata in questi mesi — ammontano indicativamente a circa 855 euro lordi per i docenti e a circa 633 euro per il personale ATA, con differenze legate al profilo e all'anzianità di servizio: chi ha più anni alle spalle vedrà una cifra più alta. Va ricordato che sugli arretrati si applica la tassazione separata: il netto effettivamente accreditato sarà quindi sensibilmente inferiore al lordo indicato.
Quando arrivano i soldi su NoiPA
La firma rende le somme dovute e gli adeguamenti tabellari saranno applicati con il cedolino di agosto, attraverso un'emissione speciale dedicata agli arretrati maturati da gennaio 2025 a luglio 2026, calcolati al netto dell'indennità di vacanza contrattuale già corrisposta nel frattempo.
Si tratta quindi di un'emissione a sé, distinta dal cedolino ordinario e riservata alla quota una tantum, mentre l'aumento pieno a regime resta fissato dal 1° gennaio 2027. Conviene comunque verificare voce per voce gli importi accreditati non appena il cedolino sarà disponibile, così da controllare che i conteggi corrispondano alla propria posizione.
Cosa deve fare il personale
In pratica, nulla. Nessuna domanda, nessun modulo, nessuna procedura da attivare: aumenti e arretrati sono erogati d'ufficio a tutto il personale in servizio nel periodo di riferimento. L'unica accortezza utile è tenere d'occhio l'area riservata di NoiPA nel mese di agosto e verificare, voce per voce, gli importi accreditati sia sullo stipendio sia sugli arretrati.
Il consiglio è di scaricare il cedolino in PDF non appena disponibile e controllarlo con calma: la busta paga estiva sarà più complessa del solito, perché a queste voci si somma per molti anche l'eventuale rimborso IRPEF da modello 730. Se i conteggi non tornano, conviene conservare cedolini e comunicazioni e rivolgersi alla segreteria della propria scuola.
Il testo integrale del contratto e le tabelle per profilo e fascia di anzianità sono consultabili sul sito dell'ARAN, l'agenzia che firma i contratti del pubblico impiego. Restano invece ancora aperte al tavolo negoziale le materie normative del contratto — dalle relazioni sindacali al lavoro agile — che saranno definite in un secondo momento.
Da ricordare
- Aumento a regime (dal 1° gennaio 2027): circa 143 € lordi/mese medi per i docenti, circa 107 € per gli ATA.
- Arretrati: da gennaio 2025 a luglio 2026, stimati in circa 855 € lordi per i docenti e 633 € per gli ATA, al netto dell'IVC e soggetti a tassazione separata.
- Quando: con il cedolino di agosto, tramite un'emissione speciale dedicata agli arretrati.
- Cosa fare: niente domanda, erogazione automatica. Controllare il cedolino.
Aggiornato il 11/07/2026 alle 15:15