Nel pieno della stagione estiva, il mondo della scuola si prepara a definire i quadri per il prossimo anno scolastico 2026/2027. Per molti docenti, questo è il momento cruciale per tentare di avvicinarsi alla propria residenza o al proprio nucleo familiare attraverso le procedure di assegnazione provvisoria e di utilizzazione.
Le operazioni, che permettono al personale di ruolo di prestare servizio in una sede diversa da quella di titolarità per la durata di un solo anno scolastico, seguono tempistiche precise dettate dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. Per l'anno scolastico 2026/2027, il personale docente, educativo e gli insegnanti di religione cattolica possono presentare domanda dalle ore 15:00 del 10 luglio fino al 23 luglio 2026. È fondamentale, dunque, monitorare con attenzione le comunicazioni ufficiali e gli aggiornamenti pubblicati sul portale dedicato.
Cosa sono le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni
Sebbene spesso confuse, le due procedure hanno finalità e destinatari distinti:
- Assegnazione provvisoria: può essere richiesta per ricongiungimento ai figli, al coniuge o alla parte dell'unione civile, o per gravi esigenze di salute. È riservata ai docenti di ruolo che hanno necessità di spostarsi temporaneamente in un'altra provincia.
- Utilizzazione: riguarda il personale in esubero, i docenti trasferiti d'ufficio o coloro che, pur essendo di ruolo, intendono prestare servizio su una classe di concorso o tipologia di posto diversa da quella di titolarità, purché in possesso della relativa abilitazione.
Come presentare la domanda
La procedura per l'inoltro delle istanze è digitalizzata per la generalità del personale docente. I docenti interessati devono accedere al portale Istanze Online, utilizzando le credenziali SPID o CIE (Carta d'Identità Elettronica). Fanno eccezione il personale educativo e gli insegnanti di religione cattolica (IRC), per i quali la domanda va presentata in modalità cartacea/PEC agli uffici competenti.
Una volta effettuato l'accesso all'area riservata, è necessario:
- Verificare la presenza del modulo specifico nella sezione dedicata alla mobilità annuale.
- Compilare i dati richiesti, avendo cura di allegare la documentazione necessaria a comprovare i requisiti (ad esempio, certificati medici o autocertificazioni per il ricongiungimento familiare).
- Inviare la domanda entro il termine perentorio stabilito per la propria categoria e provincia.
Consigli utili per la procedura
Il sistema di presentazione delle domande richiede attenzione nella compilazione dei codici meccanografici delle scuole o dei comuni richiesti. Si consiglia vivamente di consultare le tabelle di viciniorità e di verificare la disponibilità dei posti sul sito dell'Ufficio Scolastico Territoriale di riferimento, che pubblica periodicamente i bollettini ufficiali.
È opportuno ricordare che, in questa fase, la correttezza dei dati inseriti è responsabilità esclusiva del docente. Eventuali errori o omissioni nei titoli dichiarati potrebbero inficiare la valutazione della pratica o comportare l'esclusione dalla graduatoria di riferimento.
Cosa fare adesso
Poiché la finestra per la presentazione delle domande dei docenti è aperta fino al 23 luglio 2026, il suggerimento è di non attendere l'ultimo giorno e di consultare quotidianamente la pagina delle news del Ministero dell'Istruzione e del Merito per eventuali proroghe o aggiornamenti tecnici legati al portale. Si consiglia inoltre di tenere pronti in formato digitale tutti gli allegati necessari per evitare rallentamenti durante la compilazione dell'istanza online.
Per chi avesse dubbi specifici sulla propria posizione o sulla corretta interpretazione della normativa vigente, è possibile rivolgersi alle segreterie sindacali territoriali, che offrono consulenza dedicata per la corretta presentazione della documentazione.