Dal 14 al 17 luglio 2026 si terranno le prove preselettive per l'accesso ai percorsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico. Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha autorizzato oltre 30.000 posti per questo ciclo di corsi, offrendo un'importante opportunità di abilitazione ai docenti che puntano a consolidare la propria posizione nel mondo della scuola.
Le università italiane si apprestano ad accogliere migliaia di candidati per la prima fase di selezione. Di seguito tutte le informazioni pratiche sulle date dei test, la struttura della prova e le indicazioni utili per affrontare le selezioni della prossima settimana.
Il calendario delle prove preselettive
Le selezioni si svolgeranno su base nazionale secondo un calendario ministeriale unico, differenziato per ciascun ordine e grado di scuola. Le prove si terranno nelle seguenti date:
- Martedì 14 luglio 2026: scuola dell'infanzia;
- Mercoledì 15 luglio 2026: scuola primaria;
- Giovedì 16 luglio 2026: scuola secondaria di primo grado;
- Venerdì 17 luglio 2026: scuola secondaria di secondo grado.
Gli orari di inizio delle prove e le sedi di svolgimento (aule dei singoli atenei o padiglioni fieristici scelti per gestire l'afflusso dei candidati) sono stabiliti autonomamente dalle singole università. È fondamentale consultare i portali telematici degli atenei presso cui si è presentata la domanda per verificare l'esatta dislocazione e l'orario di convocazione.
Come è strutturato il test preselettivo
La prova preselettiva mira a verificare le competenze didattiche, psicopedagogiche e linguistiche dei candidati. Il test è composto da 60 quesiti a risposta multipla, ciascuno con cinque opzioni di risposta, di cui una sola è quella corretta. Il tempo a disposizione per completare la prova è di 120 minuti.
La suddivisione delle domande segue un criterio preciso:
- 20 quesiti volti a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana;
- 40 quesiti incentrati sulle competenze socio-psico-pedagogiche, sull'empatia, sull'intelligenza emotiva, sulla creatività e sul pensiero divergente, oltre che sulla conoscenza delle principali disposizioni normative che regolano l'inclusione scolastica in Italia.
Per quanto riguarda la valutazione, a ciascuna risposta esatta vengono attribuiti 0,5 punti, mentre le risposte errate o non date non comportano alcuna penalizzazione (0 punti). Il punteggio massimo raggiungibile è quindi di 30 punti.
Chi supera la prova preselettiva?
A differenza di altre procedure concorsuali, per superare la preselettiva del sostegno non è sufficiente raggiungere una soglia fissa (come i classici 21/30). Accedono alla successiva prova scritta i candidati che si classificano in posizione utile, ovvero entro un limite numerico pari al doppio dei posti messi a bando dall'ateneo per lo specifico grado di scuola. Sono inoltre ammessi alla prova scritta tutti i candidati che conseguono lo stesso punteggio dell'ultimo degli ammessi.
Ricordiamo che sono esonerati dal test preselettivo, accedendo direttamente alla prova scritta, i candidati che rientrano nelle categorie di riserva o di esonero previste dalla normativa vigente, tra cui i soggetti con disabilità uguale o superiore all'80% e i docenti che abbiano superato le precedenti selezioni ma non abbiano potuto frequentare il corso (i cosiddetti soprannumerari).
Cosa fare adesso: raccomandazioni per i candidati
A pochi giorni dall'inizio delle prove, si raccomanda ai candidati di seguire attentamente questi passaggi pratici:
- Monitorare il sito dell'ateneo: le università pubblicano gli elenchi dei candidati ammessi e la ripartizione nelle aule. Spesso la pubblicazione avviene a ridosso della prova, quindi il controllo deve essere quotidiano.
- Verificare i documenti richiesti: il giorno della prova è obbligatorio presentarsi muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità, del codice fiscale e della ricevuta del pagamento del contributo di iscrizione alla selezione, secondo le modalità indicate da ciascun bando universitario.
- Controllare le istruzioni tecniche: molte università utilizzano sistemi di correzione digitalizzata o prove computer-based. È importante leggere con attenzione le istruzioni fornite dagli atenei sulle modalità di compilazione dei fogli risposte o sull'uso dei terminali.
Per ulteriori dettagli sulle procedure e per consultare i decreti di autorizzazione dei posti, è possibile fare riferimento alla sezione dedicata sul portale ufficiale del Ministero dell'Università e della Ricerca.