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Scuola

Seminario INVALSI 2026: proposte di sessione entro il 15 luglio

10 luglio 2026 di Francesco Perrone

C'è tempo fino al 15 luglio per proporre una sessione al primo Seminario INVALSI dedicato all'uso dei dati nella didattica, in programma a Roma dal 25 al 27 novembre. La chiamata è aperta a docenti, dirigenti, personale scolastico e ricercatori che vogliano portare in un confronto nazionale esperienze, ricerche e buone pratiche su come i dati — a partire da quelli delle prove INVALSI — possano aiutare a migliorare l'insegnamento e la valutazione delle scuole.

L'appuntamento, intitolato «Dati per la valutazione delle scuole, l'innovazione e il miglioramento della didattica», è organizzato dall'INVALSI insieme al centro di ricerca DITES della Link Campus University, che ospiterà i lavori nella sua sede romana. È la prima edizione di un evento pensato specificamente per raccogliere e mettere a confronto contributi sull'uso dei dati nel mondo della scuola. La partecipazione non prevede quote di iscrizione.

Di cosa si parla

Il filo conduttore è semplice: usare meglio i dati per insegnare meglio. Le prove INVALSI, insieme ad altre informazioni raccolte dalle scuole o da università ed enti di ricerca, permettono di leggere in modo più approfondito ciò che accade nelle classi — dai risultati di apprendimento all'ambiente scolastico, dall'inclusione al benessere degli studenti — e di trasformare quei dati in scelte didattiche e organizzative concrete. Il seminario nasce proprio per mettere in comune modelli, strumenti e strategie che funzionano.

Chi può proporre una sessione

La cosiddetta call for session — l'invito a proporre una sessione di lavoro all'interno del seminario — si rivolge a un pubblico ampio: comunità di pratiche, reti di scuole, esperti, ricercatori, professionisti e personale scolastico e amministrativo. In pratica, chiunque utilizzi (o vorrebbe utilizzare) i dati INVALSI o di altre fonti per riflettere sulla didattica e sui processi di miglioramento può candidarsi a coordinare una sessione.

I temi ammessi sono numerosi e spaziano dall'autovalutazione delle scuole alla data literacy del personale, dal contrasto alla dispersione scolastica all'uso dell'intelligenza artificiale e delle tecnologie emergenti a supporto dell'apprendimento, fino alla valutazione delle competenze chiave europee e all'inclusione. L'idea di fondo è valorizzare esperienze concrete e trasferibili, capaci di avere un impatto reale nelle classi e negli istituti.

Come inviare la proposta

Ogni proposta di sessione va presentata da uno o due referenti, che ne diventano i coordinatori scientifici. Occorre indicare un titolo, tre parole chiave, la tematica scelta, un contatto e una descrizione compresa tra 250 e 500 parole. La sessione, se accettata, dovrà poi raccogliere almeno quattro presentazioni.

Le proposte si inviano esclusivamente online, compilando l'apposito modulo entro le 23:59 di mercoledì 15 luglio. Tutte le informazioni, i criteri di valutazione e il link al modulo sono nella pagina dedicata sul sito dell'INVALSI.

Le prossime tappe

Chi propone una sessione conoscerà l'esito entro il 19 luglio. Subito dopo si aprirà la call for paper, dedicata ai singoli contributi che andranno a comporre le sessioni: la finestra per candidarsi va dal 20 luglio al 6 settembre. Il programma provvisorio e gli altri passaggi verranno pubblicati nei mesi successivi, fino al seminario vero e proprio di fine novembre.

Per i relatori è prevista anche la possibilità di pubblicare il proprio contributo, dopo un processo di revisione, con modalità che l'INVALSI comunicherà più avanti. Un'occasione, quindi, non solo di confronto ma anche di valorizzazione del lavoro svolto ogni giorno nelle scuole.

Tags: cronaca didattica invalsi
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