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Scuole di montagna: bonus casa e punti in più nelle GPS

10 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Chi insegna o si prepara ad accettare una supplenza nelle scuole di montagna potrà beneficiare di un importante credito d'imposta fino a 2.500 euro per le spese di affitto o mutuo e di un punteggio aggiuntivo nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). La svolta arriva con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) che individua ufficialmente i Comuni montani destinatari di queste agevolazioni.

Il provvedimento, che dà attuazione alla legge quadro per lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane, mappa in modo preciso i territori considerati "in quota" e sblocca l'iter per le misure di sostegno dedicate al personale scolastico. L'obiettivo della norma è chiaro: contrastare lo spopolamento dei territori montani e garantire la continuità didattica in scuole che, a causa della complessità logistica, soffrono storicamente di un elevato turn-over di cattedre.

L'elenco dei Comuni montani e la mappa delle scuole

Il DPCM appena pubblicato definisce la lista ufficiale dei circa 3.715 Comuni montani italiani. Questo elenco rappresenta la base di partenza indispensabile per l'applicazione di qualsiasi beneficio: solo le istituzioni scolastiche situate all'interno dei confini amministrativi di questi territori daranno diritto alle agevolazioni fiscali e di carriera per il personale docente.

Bonus casa fino a 2.500 euro per i docenti in quota

La misura di sostegno economico più attesa è il cosiddetto "bonus casa". Si tratta di un credito d'imposta annuale destinato ai docenti che, per prestare servizio nelle scuole di montagna, scelgono di trasferire la propria residenza o dimora abituale nel Comune montano in cui ha sede l'istituto scolastico, oppure in uno dei Comuni limitrofi individuati dal decreto.

L'agevolazione è pensata per coprire le spese effettivamente sostenute per:

Il credito d'imposta può arrivare fino a un massimo di 2.500 euro all'anno. La normativa prevede inoltre una possibile maggiorazione della cifra per le sedi scolastiche situate nei Comuni classificati a "più alta marginalità", dove il disagio logistico, climatico e di collegamento è ancora più marcato.

Punteggio aggiuntivo nelle GPS: come funziona

Accanto al ristoro economico, la nuova legge introduce una forte valorizzazione del servizio sul piano della carriera per i docenti precari iscritti nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). Chi accetta un incarico di supplenza in una scuola di montagna potrà infatti beneficiare di un punteggio aggiuntivo rispetto a quello normalmente previsto per il servizio ordinario.

Questa maggiorazione del punteggio rappresenta un incentivo fondamentale per spingere i supplenti ad accettare incarichi in sedi spesso distanti dai grandi centri urbani, consentendo loro di scalare più rapidamente le graduatorie in vista delle future immissioni in ruolo o dei successivi turni di nomina.

Perché serve prudenza: l'attesa dei decreti attuativi

Nonostante la pubblicazione del DPCM con l'elenco dei Comuni montani sia un passaggio decisivo e ufficiale, l'accesso a queste agevolazioni non è immediato. La legge quadro definisce l'elenco dei territori e i criteri generali, ma per l'effettiva applicazione pratica delle misure sono necessari ulteriori passaggi burocratici.

Nello specifico, per rendere operativi i benefici occorrerà attendere:

Finché queste disposizioni attuative non saranno emanate e pubblicate sui canali istituzionali, i docenti non potranno ancora rivendicare i punti in graduatoria o richiedere materialmente il bonus economico.

Cosa fare adesso

La pubblicazione del DPCM in Gazzetta Ufficiale consente intanto a docenti e precari di verificare con assoluta certezza se la scuola in cui prestano servizio, o in cui intendono candidarsi per il prossimo anno scolastico, rientra tra le sedi agevolabili. Il consiglio pratico è di conservare con cura tutta la documentazione relativa ai contratti di locazione o ai mutui stipulati in concomitanza con il servizio in quota, in modo da farsi trovare pronti non appena il Ministero dell'Istruzione e l'Agenzia delle Entrate pubblicheranno le circolari operative per l'invio delle domande.

Tags: docenti GPS scuola supplenze
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