Il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria resta, per l'anno accademico 2026/2027, uno dei percorsi abilitanti più importanti per l'insegnamento nella scuola dell'infanzia e primaria. L'accesso è regolato da una prova di ammissione a numero programmato, le cui modalità, contenuti e data ufficiale per il 2026/2027 sono stati definiti dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) con il Decreto Ministeriale n. 931 del 3 luglio 2026, che ha fissato la prova per l'11 settembre 2026; i dettagli operativi e le scadenze sono poi precisati nei bandi dei singoli atenei.

La struttura del test d'ingresso, i criteri di valutazione delle prove e le eventuali modalità di riconoscimento della carriera per i laureati in Scienze dell'educazione (L-19) sono definiti ogni anno da appositi provvedimenti ministeriali e dettagliati nei bandi dei singoli atenei. Per l'anno accademico 2026/2027 il riferimento normativo nazionale è il Decreto Ministeriale n. 931 del 3 luglio 2026: le informazioni riportate di seguito fanno quindi riferimento a tale decreto e all'impianto consolidato delle procedure, mentre gli aspetti operativi restano da precisare nei bandi ufficiali dei singoli atenei.

Come è strutturato il test di ammissione 2026

La prova d'ingresso viene predisposta da ciascuna università sulla base delle indicazioni ministeriali. Nelle procedure degli anni precedenti il test ha mirato a verificare la preparazione iniziale dei candidati attraverso 80 quesiti a risposta multipla, ciascuno con cinque opzioni di risposta, con un tempo a disposizione di 150 minuti. Si tratta di parametri definiti, per il 2026/2027, dal Decreto Ministeriale n. 931 del 3 luglio 2026.

Nelle passate edizioni le domande sono state suddivise secondo le seguenti aree tematiche:

  • 40 quesiti di competenza linguistica e ragionamento logico;
  • 20 quesiti di cultura letteraria, storico-sociale e geografica;
  • 20 quesiti di cultura matematico-scientifica.

Per quanto riguarda la valutazione delle risposte, negli anni scorsi sono stati applicati criteri che non penalizzano l'errore, favorendo una gestione più serena del tempo a disposizione durante la prova, in attesa di conferma per il 2026/2027:

  • 1 punto per ogni risposta corretta;
  • 0 points per ogni risposta errata, omessa o multipla.

Punteggio aggiuntivo per le certificazioni di lingua inglese

Un elemento che in diversi atenei può contribuire a migliorare la propria posizione in graduatoria è il possesso di certificazioni linguistiche in corso di validità. A livello nazionale, il Decreto Ministeriale n. 931 del 3 luglio 2026 prevede l'attribuzione di punti aggiuntivi in graduatoria per il possesso di una certificazione di lingua inglese di livello almeno pari al B1, rilasciata da enti certificatori riconosciuti dal Ministero dell'Istruzione e del Merito; i singoli atenei ne precisano poi l'applicazione all'interno dei rispettivi bandi.

A titolo puramente esemplificativo, alcuni atenei hanno previsto nei propri bandi una valorizzazione crescente in base al livello del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER), che è comunque sempre necessario verificare sul bando specifico:

Livello Certificazione Punti aggiuntivi in graduatoria
B1 3 punti
B2 5 punti
C1 7 punti
C2 10 punti

In molti bandi le certificazioni di livello inferiore al B1 non danno diritto ad alcun punteggio aggiuntivo, ma anche questo aspetto varia da ateneo ad ateneo. È in ogni caso importante che i candidati verifichino, sul bando dell'università prescelta, sia le eventuali soglie di punteggio sia che il proprio attestato sia stato rilasciato da uno dei soggetti inclusi negli elenchi ufficiali degli enti certificatori riconosciuti.

Accesso al terzo anno per i laureati L-19

Un tema di grande interesse per chi lavora già nell'ambito dei servizi educativi riguarda i laureati nella classe L-19 (Scienze dell'educazione e della formazione). Non esiste una norma nazionale che garantisca un accesso automatico o generalizzato al terzo anno per i laureati L-19; alcuni atenei, tuttavia, prevedono procedure di riconoscimento dei crediti che possono consentire l'ammissione ad annualità successive alla prima. In questi casi chi ha conseguito il titolo con l'indirizzo specifico per "Educatore dei servizi educativi per l'infanzia" (ai sensi del DM 378/2018) può chiedere di essere ammesso direttamente al terzo anno del corso di laurea magistrale in Scienze della formazione primaria, secondo quanto stabilito dal singolo ateneo.

Dove è previsto, questo passaggio non è comunque automatico e segue regole precise, definite da ciascun ateneo:

  • Verifica dei requisiti: l'ateneo di destinazione deve valutare la coerenza degli esami sostenuti durante il triennio L-19 con il piano di studi di Scienze della formazione primaria, verificando il possesso dei requisiti curriculari richiesti.
  • Posti disponibili: l'iscrizione al terzo anno è subordinata alla presenza di posti vacanti all'interno del contingente annuale deliberato dall'università per quel percorso di studi.
  • Esonero dal test: i singoli atenei possono deliberare l'esonero dal test di ammissione del primo anno per i laureati L-19 che concorrono per i posti del terzo anno. Le modalità operative e le scadenze per presentare la domanda di valutazione della carriera sono indicate nei bandi dei singoli atenei.

Cosa devono fare adesso i candidati

I candidati che intendono partecipare alla prova di ammissione devono muoversi tempestivamente seguendo questi passaggi pratici:

  1. Consultare il bando dell'ateneo scelto: anche se le regole generali sono nazionali, le modalità di iscrizione, il pagamento del contributo di partecipazione e le scadenze specifiche sono gestite autonomamente dalle singole università nei rispettivi bandi di concorso, solitamente pubblicati sui portali di ateneo tra luglio e agosto.
  2. Verificare la certificazione linguistica: assicurarsi di avere l'attestato di inglese pronto per essere allegato alla domanda d'iscrizione, così da beneficiare degli eventuali punti aggiuntivi previsti dal bando dell'ateneo.
  3. Preparare i documenti per la valutazione della carriera: se si è laureati L-19, occorre richiedere l'autocertificazione degli esami sostenuti con i relativi Settori Scientifico-Disciplinari (SSD) e CFU, per permettere alle segreterie studenti la valutazione dei requisiti d'accesso al terzo anno.