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TFA sostegno, chi è esonerato dalla preselettiva del 14 luglio

09 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Non tutti gli aspiranti al TFA sostegno devono affrontare la prova preselettiva della prossima settimana. Tre categorie di candidati ne sono esonerate e passano direttamente alla prova scritta: se rientri in una di esse, il test a crocette del 14-17 luglio semplicemente non ti riguarda. Ecco chi sono e come funziona, in concreto, l'accesso alla fase successiva.

Il quadro nazionale è fissato dal decreto del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) n. 926 del 26 giugno 2026, che ha avviato l'XI ciclo dei percorsi di specializzazione sul sostegno con 30.241 posti complessivi. Le preselettive si svolgono in mattinata, scaglionate per grado: martedì 14 luglio per l'infanzia, mercoledì 15 per la primaria, giovedì 16 per la secondaria di primo grado e venerdì 17 per la secondaria di secondo grado. Il calendario è uguale per tutti gli atenei, mentre iscrizioni, sedi e scadenze restano nelle mani delle singole università, che pubblicano bandi autonomi. Chi non è esonerato può prepararsi consultando il comunicato della FLC CGIL sull'avvio del ciclo.

Chi salta la preselettiva

Le vie d'uscita dal test preliminare sono tre, e conviene verificare subito se rientri in una di queste prima di mettersi a studiare.

1. Tre anni di servizio sul sostegno. Accede direttamente alla prova scritta chi, nei dieci anni scolastici precedenti, ha svolto almeno tre annualità di servizio – anche non consecutive – sullo specifico posto di sostegno del grado per cui concorre. L'aggettivo "specifico" è decisivo: i tre anni maturati sulla primaria non esonerano dalla preselettiva della secondaria, e viceversa. Deve trattarsi di servizio riferito allo stesso grado della domanda. Questo canale opera entro una quota riservata definita dal bando del singolo ateneo, quindi vale la pena leggere con attenzione le percentuali indicate nella sede prescelta.

2. Invalidità pari o superiore all'80%. Sono esonerati dalla preselettiva i candidati con disabilità grave o con invalidità civile uguale o superiore all'80%, ai sensi dell'articolo 20, comma 2-bis, della legge 104/1992. La condizione va documentata con verbale di accertamento in corso di validità, secondo quanto richiede il bando di ateneo.

3. Esonero "collettivo" quando le domande sono poche. C'è poi un caso in cui la preselettiva salta per tutti. Se, per un determinato grado in un ateneo, il numero delle domande presentate è pari o inferiore al doppio dei posti banditi, la prova preliminare non si svolge e ogni candidato di quel grado passa direttamente alla scritta. È un aspetto che rende la scelta della sede una decisione strategica: atenei con molti posti e poche domande possono trasformarsi in un accesso diretto per tutti.

Come si accede davvero alla prova scritta

Per chi deve invece sostenere la preselettiva, c'è un punto spesso frainteso: non basta superare una soglia minima. Alla preliminare non esiste un punteggio di sbarramento; la soglia dei 21/30 richiamata dalla normativa vale solo per la prova scritta e per l'orale, non per il test iniziale.

Quello che conta è la posizione in graduatoria. Accedono alla scritta i candidati collocati nei primi posti in ordine di punteggio decrescente, in numero pari al doppio dei posti banditi dall'ateneo per quel grado, con l'aggiunta di eventuali pari merito all'ultimo posto utile. In pratica: se una sede mette a bando 100 posti per la primaria, passano i primi 200 della graduatoria della preselettiva. Chi resta oltre quella soglia è fuori, anche con un punteggio dignitoso. Per questo l'obiettivo realistico non è "passare", ma piazzarsi il più in alto possibile rispetto agli altri iscritti nella stessa sede.

Va tenuto presente, infine, che il punteggio della preselettiva non entra nella graduatoria finale del corso: quella si costruisce sui risultati di scritto e orale (ciascuno da superare con almeno 21/30) sommati alla valutazione dei titoli. La preselettiva è solo un filtro d'ingresso, non un voto che ti porti dietro.

Cosa fare adesso

Il primo passo è capire se rientri in un esonero: controlla il servizio prestato sul sostegno nel tuo grado, l'eventuale verbale di invalidità e – dato che dipende dai numeri di ogni sede – tieni d'occhio quante domande arrivano nell'ateneo che hai scelto. Se non sei esonerato, verifica per tempo la data e la sede della tua prova nel bando universitario, prepara i documenti di identificazione richiesti e ricorda che appunti e dispositivi elettronici non sono ammessi in aula. Le regole nazionali sono comuni a tutti; i dettagli operativi – orari precisi, aule, comunicazioni – li fissa il singolo ateneo, che resta il riferimento da consultare fino all'ultimo.

Tags: docenti TFA sostegno preselettiva
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