Se sei in GPS e insegni nella scuola dell'infanzia o primaria, quest'anno potresti ricevere un incarico "costruito" sommando più spezzoni di ore su scuole diverse: è la principale novità delle supplenze 2026/27, il cosiddetto posto orario, finora tipico solo della secondaria e ora esteso anche ai gradi più bassi. In pratica cambia il modo in cui l'Amministrazione può proporti una cattedra, e questo va tenuto presente quando compilerai la domanda per le 150 preferenze, in apertura dal 16 luglio.
La domanda per la scelta delle sedi si presenta su Istanze on line (POLIS) dalle ore 14:00 del 16 luglio alle ore 14:00 del 29 luglio. Le regole di quest'anno sono definite dalle istruzioni operative del Ministero (la circolare del 6 maggio scorso) e dall'ordinanza sulle GPS di febbraio. Hai quindi ancora una decina di giorni di margine per capire bene le opzioni prima di inviare: vale la pena usarli.
Cos'è il "posto orario" e perché riguarda anche infanzia e primaria
Fino allo scorso anno, quando le ore disponibili in una scuola non bastavano a formare una cattedra intera, alla primaria e all'infanzia restavano tipicamente spezzoni separati. Adesso gli Uffici territoriali possono aggregare più spezzoni per costruire un unico incarico più corposo, con lo stesso meccanismo già usato alla secondaria per le cattedre orario esterne (COE). L'obiettivo dichiarato è ridurre il numero di contratti su spezzone e offrire, dove possibile, incarichi con più ore.
La conseguenza concreta per te è questa: un posto orario può essere composto da ore che stanno in scuole diverse. Se dichiari la disponibilità a questo tipo di incarico, devi mettere in conto possibili spostamenti tra sedi e un orario di servizio distribuito su più plessi. Non è un dettaglio da poco per chi ha vincoli familiari o logistici: conviene ragionarci prima, non dopo l'assegnazione.
Come si combina con le 150 preferenze
La struttura della domanda resta quella degli anni scorsi: indichi fino a 150 preferenze tra scuole, comuni, distretti e tipologie di posto. La novità è che, accanto al posto intero e allo spezzone "tradizionale", trovi anche la voce relativa al posto orario. Chi si dichiara disponibile agli spezzoni può indicare il numero minimo e massimo di ore che è disposto ad accettare: alla scuola dell'infanzia l'intervallo dichiarabile va da 1 a 24 ore, alla primaria da 1 a 21 (alla secondaria da 7 a 17). L'orario contrattuale pieno di riferimento resta invece 25 ore all'infanzia e 22 ore, più le 2 di programmazione, alla primaria.
Attenzione a un punto segnalato dai sindacati: poiché il posto orario nasce da un'aggregazione, l'incarico che ti viene proposto potrebbe comprendere anche una scuola che non hai indicato espressamente, purché almeno una delle sedi che compongono quel posto rientri tra le tue preferenze. Per questo la scelta delle sedi va fatta con la consapevolezza di cosa può "trascinare" con sé.
Le altre cose utili da sapere
Alcuni aspetti giocano a tuo favore. Il diritto al completamento orario, per chi riceve un posto non intero, quest'anno non è più subordinato ad alcuna condizione: se prendi uno spezzone mantieni comunque il diritto a completare fino all'orario d'obbligo, all'interno della stessa provincia. Inoltre, secondo quanto comunicato dall'Amministrazione, sarà possibile ritirare la domanda anche dopo il primo bollettino di assegnazione.
Chi è già di ruolo e partecipa alle supplenze, invece, potrà indicare solo posti interi e non potrà stipulare contratti per la classe di concorso o tipologia di posto su cui è già titolare.
Va ricordato che l'accettazione dell'incarico assegnato è un passaggio delicato: la mancata risposta nei termini previsti viene trattata come rinuncia, con le conseguenze indicate dalle istruzioni ministeriali. Motivo in più per inserire tra le preferenze solo sedi e incarichi che sei davvero disposto ad accettare, posto orario compreso.
Cosa fare adesso
Non c'è nulla da inviare oggi: la finestra si apre il 16 luglio. Nei prossimi giorni conviene però: rileggere le istruzioni operative del Ministero; verificare e aggiornare i propri recapiti nell'area riservata (il numero di telefono è obbligatorio ai fini della procedura); e decidere con calma se dichiararsi disponibili al posto orario, valutando fino a quante ore e su quali comuni sei effettivamente in grado di spostarti. Per l'approfondimento tecnico sulle novità della piattaforma restano utili le letture dei sindacati di categoria, come la FLC CGIL e la CISL Scuola, mentre il quadro ufficiale è quello del Ministero dell'Istruzione e del Merito.