In vista dell'avvio dell'anno scolastico 2026/2027, il personale della scuola interessato a usufruire dei permessi straordinari retribuiti per il diritto allo studio – le cosiddette 150 ore – deve iniziare a pianificare la presentazione della domanda. Sebbene la scadenza nazionale sia tradizionalmente fissata per la metà di novembre, i criteri di selezione e le modalità operative vengono definiti dai singoli Uffici Scolastici Regionali (USR) attraverso appositi decreti e contratti integrativi regionali.
I permessi per il diritto allo studio consentono a docenti (di ruolo e precari) e personale ATA di beneficiare di pacchetti di ore di assenza giustificata e retribuita per frequentare corsi di studio e conseguire titoli accademici o abilitanti. Di seguito viene illustrato il funzionamento di questa agevolazione, chi può richiederla e quali sono i passaggi fondamentali per non perdere l'opportunità.
Chi ha diritto ai permessi per lo studio
La possibilità di accedere alle 150 ore è estesa a diverse categorie di personale scolastico, sia a tempo indeterminato che a tempo determinato. Tuttavia, la concessione dei permessi non è automatica, poiché esiste un limite massimo di contingente pari al 3% del personale in servizio a livello provinciale.
Hanno diritto a presentare la domanda:
- Il personale docente ed educativo con contratto a tempo indeterminato.
- Il personale ATA (amministrativo, tecnico e ausiliario) con contratto a tempo indeterminato.
- Il personale con contratto a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) o fino al termine dell'anno scolastico (31 agosto).
- I docenti e gli ATA con supplenze brevi, purché l'orario di servizio consenta la frequenza delle lezioni e nel rispetto delle specifiche soglie stabilite dai Contratti Integrativi Regionali (CIR).
Quali corsi danno diritto alle 150 ore
I permessi retribuiti possono essere utilizzati esclusivamente per la frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di titoli di studio legalmente riconosciuti o per percorsi di specializzazione e abilitazione. Non tutti i percorsi formativi consentono di ottenere il beneficio. In linea generale, la priorità viene assegnata a:
- Corsi universitari finalizzati al conseguimento del titolo di studio abilitante all'insegnamento o di specializzazione per il sostegno (TFA Sostegno).
- Corsi di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, nonché corsi di specializzazione post-laurea e master universitari coerenti con il profilo professionale.
- Corsi finalizzati al conseguimento di un titolo di studio di istruzione secondaria di secondo grado o di qualifiche professionali riconosciute.
- Corsi finalizzati al conseguimento di titoli di specializzazione in lingua straniera (come i corsi metodologici CLIL).
La scadenza per la presentazione della domanda
A livello nazionale, la data del 15 novembre rappresenta il termine tradizionalmente utilizzato per la presentazione delle domande relative all'anno solare successivo. Allo stato attuale, tuttavia, non risulta un atto ufficiale (decreto o circolare ministeriale) che fissi con anticipo una scadenza nazionale al 15 novembre 2026 per i permessi relativi all'anno solare 2027: le scadenze vengono generalmente definite di anno in anno dai singoli Uffici Scolastici Regionali o tramite specifiche note ministeriali. È importante ricordare, infatti, che i permessi studio seguono l'anno solare (1° gennaio - 31 dicembre) e non l'anno scolastico, sebbene la pianificazione avvenga all'inizio dell'anno scolastico stesso.
Tuttavia, si raccomanda di monitorare costantemente i siti istituzionali degli Uffici Scolastici Regionali di riferimento. Alcuni USR e uffici d'Ambito Territoriale (ex USP) pubblicano i relativi bandi già a partire dai mesi di settembre e ottobre, definendo scadenze specifiche o finestre temporali anticipate per i supplenti temporanei nominati dopo l'inizio delle lezioni.
Come presentare la domanda
La domanda deve essere presentata utilizzando i modelli cartacei o digitali predisposti dai singoli Uffici Scolastici Regionali o dagli Ambiti Territoriali Provinciali. La richiesta va inoltrata per il tramite del Dirigente Scolastico della scuola di servizio, il quale provvederà a trasmetterla all'ufficio competente per la formulazione delle graduatorie.
In linea generale, i modelli di domanda predisposti a livello regionale o provinciale richiedono all'aspirante di dichiarare sotto la propria responsabilità una serie di elementi utili alla valutazione. Tra le informazioni tipicamente richieste rientrano:
- Il tipo di contratto in essere (tempo indeterminato o determinato con relativa scadenza).
- L'anzianità di servizio complessiva.
- Il corso di studi a cui è iscritto o intende iscriversi, specificando la durata legale del percorso e l'eventuale presenza di obbligo di frequenza.
- Il possesso di eventuali altri titoli di studio dello stesso livello o superiore a quello per cui si richiedono i permessi.
Cosa fare adesso
Per non rischiare di rimanere esclusi dalle graduatorie provinciali, il personale interessato dovrebbe seguire questi passi operativi nelle prossime settimane:
- Verificare l'iscrizione al corso: Assicurarsi che il percorso di studi prescelto sia attivo per l'anno accademico di riferimento e che l'università o l'ente formativo rilascino idonea certificazione di frequenza.
- Consultare il Contratto Integrativo Regionale (CIR): Collegarsi al sito dell'USR della propria regione per prendere visione del testo del CIR vigente, che stabilisce le tabelle di valutazione dei titoli e l'ordine di priorità per l'assegnazione delle ore.
- Monitorare le comunicazioni della scuola: All'avvio dell'anno scolastico a settembre, le segreterie scolastiche diffondono circolari interne contenenti i modelli di domanda e le istruzioni operative specifiche per il territorio di appartenenza.
Per ulteriori chiarimenti sulla normativa nazionale di riferimento, è possibile consultare i canali ufficiali del Ministero dell'Istruzione e del Merito o rivolgersi alle sedi territoriali delle organizzazioni sindacali rappresentative, come la CISL Scuola o la FLC CGIL, per ricevere assistenza personalizzata nella compilazione della domanda.