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Scuola

Libri di testo 2026/2027: quanto costano e come risparmiare

09 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Se hai figli alle medie o alle superiori, luglio è il momento giusto per organizzare l'acquisto dei libri del 2026/2027: le scuole hanno già pubblicato le liste di adozione a giugno e c'è tempo, prima dell'inizio delle lezioni, per confrontare prezzi, cercare l'usato o chiedere i libri in prestito. La cosa utile da sapere subito è che la spesa non è libera: il Ministero fissa ogni anno un tetto massimo per la dotazione libraria di ciascuna classe, e conoscerlo aiuta a capire se quanto ti viene chiesto è in regola.

Quanto si può spendere alle medie e alle superiori

I limiti per il nuovo anno sono stati aggiornati con il decreto ministeriale n. 51 del 26 marzo 2026, che ha applicato l'inflazione programmata dell'1,5% indicata dal Ministero dell'Economia. Per la scuola secondaria di primo grado (le medie), secondo il decreto il tetto complessivo dei libri è di 303 euro in prima, 121 euro in seconda e 136 euro in terza: il primo anno è di gran lunga il più oneroso, perché si rinnova quasi tutta la dotazione.

Per le superiori gli importi cambiano da indirizzo a indirizzo e sono elencati nelle tabelle allegate al decreto: si va dai licei ai tecnici e ai professionali, con il tetto più alto — fino a 346 euro — per il primo anno di alcuni percorsi liceali. Il limite si calcola sommando i prezzi di copertina di tutti i testi adottati per la classe, compresi i "consigliati" deliberati formalmente dal collegio. Restano fuori i materiali facoltativi (dizionari, atlanti opzionali, eserciziari aggiuntivi), che la famiglia è libera di comprare o meno. Gli importi ufficiali per ciascun indirizzo si possono verificare sulla pagina del Ministero dedicata ai libri di testo.

Perché a volte la spesa è più bassa (o più alta)

Due meccanismi previsti dalla normativa possono abbassare il tetto in base al tipo di libro adottato: se la classe usa solo testi in versione mista (cartaceo più contenuti digitali) il limite scende del 10%; se usa solo testi in versione digitale lo sconto arriva al 30%. Nella pratica il digitale puro è ancora poco diffuso, ma vale la pena controllare come sono classificati i libri della lista.

In direzione opposta, la scuola può superare il tetto fino a un massimo del 20%. Non è però automatico: serve una delibera motivata del collegio dei docenti, approvata dal consiglio di istituto, e la spinta non può derivare dal semplice capriccio di aggiungere testi. Se il conto ti sembra fuori misura, hai diritto a chiedere alla segreteria copia della delibera con le ragioni dello sforamento.

Come spendere meno

Prima di comprare, conviene aspettare la lista definitiva pubblicata dalla scuola sul sito e sul registro elettronico: acquistare l'edizione sbagliata significa ricomprare il libro. Da lì, alcune strade pratiche:

Alla primaria i libri sono gratuiti

Per la scuola primaria non c'è nulla da anticipare: i libri sono gratis e a carico del Comune, che li fornisce tramite la cedola libraria — cartacea o digitale a seconda del territorio — da presentare in cartolibreria per ritirare i testi. Le modalità variano da Comune a Comune, quindi il riferimento è l'ufficio scuola del proprio municipio. Con il decreto n. 50 del 26 marzo 2026 sono stati aggiornati anche i prezzi di copertina di questi testi.

Gli aiuti per chi ha redditi più bassi

Per le medie e le superiori esistono contributi destinati alle famiglie meno abbienti, previsti dalla legge 448/1998 e gestiti da Regioni e Comuni con criteri legati all'ISEE. Non hanno un calendario unico nazionale: i bandi escono territorio per territorio, di solito tra l'estate e l'autunno. Chi pensa di rientrare nelle soglie farebbe bene a tenere pronto l'ISEE aggiornato e a controllare nelle prossime settimane i canali ufficiali del proprio Comune e della propria Regione.

Cosa fare adesso

In sintesi: scarica la lista ufficiale dalla scuola; confronta la spesa con il tetto del tuo indirizzo; non ricomprare i testi già in casa o passati da un fratello maggiore; chiedi se è attivo il comodato d'uso; e, per la primaria, richiedi la cedola al Comune. Un po' di attenzione a luglio e ad agosto può ridurre in modo sensibile il conto di settembre.

Tags: libri di testo famiglie tetti di spesa
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