Gli Uffici Scolastici Provinciali hanno avviato la pubblicazione delle graduatorie ad esaurimento (GaE) definitive per il biennio scolastico 2026/2027 e 2027/2028. Si trata di un passaggio cruciale per migliaia di docenti precari storici: da questi elenchi, infatti, viene attinto il 50% dei posti destinati alle immissioni in ruolo e, successivamente, si assegna una parte significativa delle supplenze annuali.
I candidati interessati devono verificare con attenzione la propria posizione e il punteggio attribuito. Trattandosi di elenchi definitivi, i margini di correzione immediata sono ridotti, ma restano attive le tutele ordinarie per rimediare a eventuali sviste materiali degli uffici.
Cosa cambia per le immissioni in ruolo e le supplenze
La pubblicazione delle GaE definitive precede l'avvio delle operazioni di assunzione a tempo indeterminato per l'anno scolastico 2026/2027, previste come di consueto tra la fine di luglio e il mese di agosto. La normativa prevede che le immissioni in ruolo avvengano attingendo per il 50% dalle graduatorie dei concorsi ordinari e straordinari e per il restante 50% proprio dalle graduatorie ad esaurimento.
Per quanto riguarda le supplenze, le GaE hanno la precedenza assoluta rispetto alle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). Solo una volta esauriti i candidati presenti nelle GaE per una specifica classe di concorso, gli uffici scolastici passeranno a scorrere le GPS di prima e seconda fascia.
Il nodo delle classi di concorso esaurite
Dalle prime pubblicazioni emerge un quadro territoriale fortemente disomogeneo, che conferma un trend ormai consolidato negli ultimi anni. In molte province del Centro-Nord, le GaE risultano completamente esaurite per numerose classi di concorso, in particolare per la scuola secondaria di primo e secondo grado e per i posti di sostegno.
Cosa succede in questi casi? La regola è chiara:
- I posti destinati alle immissioni in ruolo che non possono essere assegnati per mancanza di candidati nelle GaE vengono recuperati a favore delle graduatorie dei concorsi vigenti per la medesima classe di concorso.
- Per le supplenze, l'esaurimento delle GaE comporta il passaggio immediato alle GPS della provincia di riferimento.
Come consultare gli elenchi e verificare il punteggio
I docenti iscritti non riceveranno alcuna notifica personale. Per verificare la propria posizione è necessario consultare direttamente l'albo pretorio telematico o la sezione "Graduatorie" del sito web dell'Ufficio Scolastico Provinciale (ex Provveditorato) della provincia di iscrizione. È possibile monitorare le pubblicazioni anche attraverso il sito ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, dove vengono progressivamente segnalati i decreti degli uffici territoriali.
Nella verifica della propria scheda è importante controllare:
- La correttezza del punteggio totale e la corretta ripartizione tra titoli di servizio e titoli culturali presentati con la domanda di aggiornamento della scorsa primavera.
- La presenza di eventuali riserve o titoli di preferenza (legge 68/99 o altre categorie protette) che danno diritto alla precedenza nei ruoli o nelle supplenze.
- L'esatta collocazione nella fascia di appartenenza.
Cosa fare in caso di errori nelle graduatorie definitive
A differenza delle graduatorie provvisorie, contro le quali era possibile presentare un reclamo formale entro cinque giorni dalla pubblicazione, per le graduatorie definitive la procedura è più complessa. Non è più possibile presentare un semplice reclamo ordinario all'ufficio scolastico.
Le opzioni a disposizione del docente che riscontra un errore oggettivo sono due:
- Istanza di autotutela: se l'errore commesso dall'amministrazione è evidente e puramente materiale (ad esempio, un banale errore di trascrizione o di calcolo aritmetico del punteggio), si può inviare una segnalazione motivata via PEC all'Ufficio Scolastico Provinciale, chiedendo la correzione del provvedimento in via di autotutela. Gli uffici, se riconoscono l'errore, possono rettificare la graduatoria anche dopo la pubblicazione dei definitivi.
- Ricorso giurisdizionale: per controversie più complesse relative alla valutazione dei titoli o all'esclusione dalla graduatoria, i termini prevedono la possibilità di presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) entro 60 giorni dalla pubblicazione dell'atto, oppure un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.
Il consiglio per tutti gli iscritti è di procedere al controllo immediato dei tabulati per non compromettere la partecipazione alle imminenti convocazioni per le supplenze e alle procedure di immissione in ruolo.