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Carta del Docente: come funziona e cosa puoi comprare

09 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

La Carta del Docente è il bonus digitale che ogni anno lo Stato mette a disposizione degli insegnanti per formarsi e aggiornarsi: si accede con SPID o CIE, non serve alcuna domanda e il credito si spende generando un "buono" da presentare al venditore. Per l'anno scolastico 2025/2026 l'importo è di 383 euro e, novità di quest'anno, tra i beneficiari rientrano anche molti supplenti.

Se sei un docente e non l'hai ancora usata, questa guida ti spiega in modo semplice a chi spetta, come funziona e cosa puoi comprare senza sbagliare.

Cos'è e chi ne ha diritto

La Carta è un portafoglio elettronico personale, senza tessera fisica: tutto passa dal portale ministeriale. Nasce nel 2016 con la legge 107/2015 (la "Buona Scuola") ed è destinata alla formazione e all'aggiornamento professionale.

Hanno diritto al bonus i docenti di ruolo di ogni ordine e grado. Dall'anno scolastico 2025/2026 la platea si è allargata in modo strutturale anche a una parte del personale precario: secondo il decreto del Ministero dell'Istruzione e del Merito che ha ridefinito la misura, il beneficio spetta ora ai docenti con supplenza annuale su posto vacante (fino al 31 agosto), a quelli con supplenza fino al termine delle attività didattiche (fino al 30 giugno) e al personale educativo. L'estensione recepisce le pronunce della giustizia europea e nazionale che negli anni hanno dato ragione ai precari esclusi.

Il personale ATA resta invece fuori dal beneficio.

Proprio l'ingresso dei supplenti spiega perché l'importo sia sceso dai 500 euro degli anni scorsi ai 383 attuali: il fondo complessivo non è cresciuto e viene ora diviso tra un numero maggiore di aventi diritto.

Come si accede

Si entra dal sito cartadeldocente.istruzione.it utilizzando le proprie credenziali SPID oppure la Carta d'Identità Elettronica (CIE). Non c'è nulla da richiedere: il credito viene caricato automaticamente sul portafoglio dei docenti aventi diritto. Per l'anno scolastico 2025/2026 l'accredito è disponibile dal 9 marzo 2026.

Una volta dentro, nella tua area personale puoi controllare in tempo reale quanto hai a disposizione, vedere cosa hai già speso e creare un nuovo buono.

Cosa puoi comprare

Il bonus copre beni e servizi legati alla crescita professionale. In pratica puoi usarlo per:

Attenzione all'acquisto di hardware e software: dal 2025/2026 non è più libero ogni anno, ma è possibile una sola volta ogni quattro anni. Chi ha già beneficiato della Carta negli anni precedenti può comunque fare un acquisto tecnologico in questo anno scolastico, dopodiché scatta la cadenza quadriennale. Se il tuo obiettivo è un nuovo computer, tienine conto nella pianificazione delle spese.

Cosa non è ammesso

La Carta serve alla formazione, non ai consumi generici. Restano quindi esclusi gli acquisti non riconducibili all'aggiornamento professionale: materiale di cancelleria, arredi, beni per la casa e, in generale, tutto ciò che non rientra nelle categorie previste. Se un buono viene generato per una spesa non ammessa, l'esercente non potrà validarlo.

Come si genera un buono

Per acquistare, in negozio o online, devi prima creare il buono dal portale scegliendo la categoria di spesa e l'importo. Il sistema genera un codice che presenti (o inserisci) al momento dell'acquisto presso l'esercente aderente.

Un dettaglio utile: il credito viene scalato solo quando il venditore valida il buono. Finché questo non avviene puoi annullarlo senza perdere nulla. Se cambi idea o sbagli importo, quindi, non rischi di bruciare il bonus.

Quanto tempo hai per spenderlo

Le somme hanno validità biennale: il credito accreditato per il 2025/2026 può essere speso, secondo le regole della misura, fino al 31 agosto 2027. Non serve quindi consumare tutto entro l'estate: puoi distribuire gli acquisti su due anni scolastici. Il consiglio pratico è comunque di non ridursi all'ultimo, per evitare intoppi tecnici o buoni non validati in tempo.

In sintesi

La Carta del Docente resta uno strumento semplice e vantaggioso, a patto di usarlo con criterio: accedi con SPID o CIE, verifica il tuo credito, genera il buono solo per spese ammesse e sfrutta i due anni di validità per pianificare gli acquisti più importanti, a partire da quelli tecnologici ora vincolati alla cadenza quadriennale.

Tags: precariato docenti formazione docenti
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