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Docenti

Immissioni in ruolo 2026/2027: le fasi e il calendario

08 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Le assunzioni a tempo indeterminato dei docenti per il 2026/2027 hanno un calendario: si parte a luglio e si dovrebbe chiudere entro fine agosto, con l'ultima tappa — la cosiddetta mini call veloce per il sostegno — a ridosso dell'avvio delle lezioni. Per chi aspetta il ruolo la cosa da fare in queste settimane è una sola: tenere d'occhio gli avvisi del proprio Ufficio scolastico e la propria area su Istanze Online, ed essere pronti a rispondere in fretta alle convocazioni.

Attenzione però a un dettaglio non da poco: le date sono ancora provvisorie. Il cronoprogramma è stato illustrato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito alle organizzazioni sindacali nell'incontro del 26 giugno scorso, ma manca ancora il passaggio che sblocca tutto, cioè il decreto che autorizza il contingente delle assunzioni. È l'atto che stabilisce quanti posti lo Stato può davvero coprire con contratti stabili: finché non arriva, gli Uffici scolastici regionali non possono avviare formalmente le nomine.

Quanti sono i posti

Dopo la mobilità restano diverse decine di migliaia di cattedre libere. Il Ministero ha chiesto l'autorizzazione ad assumere su tutti i posti vacanti: secondo le stime riportate dalla stampa specializzata si parla di poco più di 44.000 posti, mentre le proiezioni sindacali (FLC CGIL, UIL Scuola) arrivano intorno ai 47.000. Sono cifre da leggere con cautela: indicano la disponibilità teorica, non le assunzioni effettive. Il numero reale lo fisserà il decreto sul contingente, che tiene conto anche della sostenibilità di bilancio e può risultare inferiore ai posti liberi.

Il calendario, tappa per tappa

Secondo le date comunicate dal MIM ai sindacati, e salvo modifiche negli atti ufficiali degli Uffici scolastici, le operazioni si articolano così:

L'obiettivo dichiarato è arrivare al 1° settembre con il maggior numero possibile di cattedre coperte da personale di ruolo.

Da quali graduatorie si assume

Il meccanismo resta quello previsto dalla normativa: metà dei posti autorizzati va ai vincitori dei concorsi per titoli ed esami, l'altra metà alle GaE. A queste si aggiungono, in coda, gli idonei (a partire dai concorsi PNRR) e i nuovi elenchi regionali, mentre per il sostegno entrano in gioco le GPS di prima fascia quando le altre graduatorie sono esaurite. Se un canale si svuota, i suoi posti passano all'altro, così da non lasciare cattedre vuote.

Cosa fare adesso

Per i docenti comuni (GaE e graduatorie di concorso) di solito non c'è alcuna domanda da presentare in questa fase: le convocazioni le gestiscono gli Uffici scolastici regionali con avvisi dedicati, ed è lì che vanno espresse le preferenze quando si viene chiamati. Il consiglio pratico è tenere sotto controllo il sito dell'USR di competenza e la propria casella su Istanze Online, perché i tempi tra convocazione e scelta della sede sono stretti e la mancata risposta può comportare l'assegnazione d'ufficio.

Discorso diverso per gli aspiranti al sostegno da GPS prima fascia e per la mini call veloce, che prevedono la presentazione di un'istanza entro finestre precise: qui serve rispettare le date e non arrivare all'ultimo minuto.

Va infine ricordato che, sempre in questo periodo, si colloca anche la domanda per le supplenze con le 150 preferenze (fissata, in via provvisoria, dal 16 al 29 luglio): è un'operazione distinta dal ruolo, ma riguarda molti degli stessi aspiranti, che dovranno gestire più scadenze ravvicinate.

Il quadro diventerà definitivo solo con la pubblicazione del decreto sul contingente e la successiva ripartizione tra le Regioni. Gli aggiornamenti ufficiali compaiono nella sezione dedicata del Ministero: immissioni in ruolo sul portale MIM. Da lì, provincia per provincia, il quadro diventerà concreto.

Tags: sostegno docenti immissioni in ruolo
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