Dal prossimo anno scolastico, nella scuola secondaria le assenze dei docenti fino a dieci giorni non si coprono più chiamando un supplente breve dalle graduatorie d'istituto: le sostituzioni vanno fatte con il personale interno alla scuola. È la novità di maggiore impatto pratico contenuta nella circolare del Ministero sulle supplenze 2026/2027, e riguarda direttamente sia chi sperava in queste brevi nomine sia chi, già in servizio nell'istituto, potrà essere chiamato a coprire i colleghi assenti.
In concreto: se in una scuola secondaria di primo o secondo grado un docente si assenta per un periodo fino a 10 giorni su posto comune, il dirigente deve organizzare la sostituzione con i docenti già in organico — riorganizzando l'orario o usando i margini di flessibilità — invece di attingere alle graduatorie d'istituto. Su quelle assenze brevi, quindi, i supplenti esterni non vengono più nominati.
Chi è toccato da questa regola (e chi no)
La novità nasce dalla Legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199), che ha reso obbligatorio l'uso del personale interno per le sostituzioni brevi nella secondaria, salvo motivate esigenze di natura didattica. La circolare sulle supplenze non fa che tradurre in istruzioni operative questa scelta.
Attenzione però alle differenze tra ordini di scuola e tipi di posto:
- Secondaria di primo e secondo grado, posto comune: la copertura interna fino a 10 giorni è un obbligo per il dirigente.
- Scuola primaria e posti di sostegno: qui resta una facoltà. Il dirigente può usare il personale interno, ma non è tenuto a farlo, e può ancora ricorrere alle graduatorie.
Per il resto continua a valere il principio generale già noto: prima di chiamare un supplente breve, il dirigente verifica sempre se l'assenza può essere coperta con docenti già in servizio nella stessa scuola.
Cosa cambia per i precari
Per chi è iscritto nelle graduatorie d'istituto e finora contava anche sulle supplenze di pochi giorni nella secondaria, è un cambiamento sensibile: quella fascia di incarichi brevi, nella pratica, si riduce parecchio. Restano naturalmente le supplenze più lunghe — annuali, fino al termine delle attività didattiche e le sostituzioni oltre i dieci giorni — per le quali si continua a scorrere GAE, GPS e graduatorie d'istituto secondo l'ordine consueto.
Un altro punto utile riguarda il completamento orario: chi riceve una supplenza a orario non intero mantiene il titolo a completare fino all'orario d'obbligo nella stessa provincia. È un aspetto che conviene tenere presente a chi accetta spezzoni.
Spezzoni: la verifica entro il 15 luglio
La circolare interviene anche sulla gestione degli spezzoni (le ore che non arrivano a comporre una cattedra). Entro il 15 luglio i dirigenti della secondaria devono verificare la disponibilità dei docenti già titolari nella scuola ad accettare, per il 2026/2027, spezzoni pari o inferiori alle 6 ore.
Le ore che restano dopo questa assegnazione interna non vanno disperse: gli uffici scolastici territoriali le aggregano per tipo di posto e classe di concorso, in modo da costruire dove possibile posti orari, cattedre o comunque spezzoni della maggiore entità oraria possibile, invece di frammentarli. L'obiettivo dichiarato è offrire incarichi più consistenti anziché tante ore sparse.
E gli interpelli?
Gli interpelli — che hanno di fatto sostituito le vecchie MAD — restano l'ultima spiaggia: il dirigente può pubblicarli sul sito della scuola solo dopo aver constatato l'esaurimento delle graduatorie d'istituto, comprese quelle delle scuole vicine. Non sono quindi una scorciatoia, ma uno strumento residuale.
Per il personale ATA nulla cambia sul fronte delle assenze brevi: resta il divieto di sostituzione per assistenti amministrativi e tecnici (salvo scuole molto piccole o assenze prolungate) e il limite per i collaboratori scolastici nei primi giorni, salvo delibera motivata del dirigente.
Cosa fare adesso
Se sei un docente già titolare nella secondaria, nelle prossime settimane potresti essere interpellato dalla tua scuola sulla disponibilità ad accettare ore aggiuntive: vale la pena valutarla con attenzione, perché incide sull'orario dell'intero anno. Se invece contavi sulle supplenze brevi da graduatoria d'istituto nella secondaria, conviene concentrarsi sulle procedure per gli incarichi più lunghi e sulle scadenze POLIS in arrivo.
Il testo integrale con tutte le istruzioni operative è disponibile nella circolare ministeriale del 6 maggio 2026 pubblicata sul sito del Ministero.