La formazione in servizio resta un obbligo per docenti e personale scolastico anche nel 2026, e il punto di accesso principale per iscriversi ai corsi riconosciuti dal Ministero è la piattaforma S.O.F.I.A.. Con la chiusura dell'anno scolastico, luglio è il momento giusto per fare due cose: scaricare gli attestati dei corsi già completati e pianificare i moduli da svolgere in vista del 2026/2027, tenendo d'occhio le scadenze più ravvicinate, che riguardano soprattutto i docenti neoassunti.
Chi è obbligato a formarsi e su cosa
Dalla Legge 107 del 2015 la formazione dei docenti è definita «obbligatoria, permanente e strutturale». Attenzione però a un equivoco frequente: non esiste un monte ore nazionale fisso uguale per tutti. È il Collegio dei docenti a deliberare il Piano di formazione d'istituto all'interno del PTOF, ed è quel piano a stabilire quali attività sono vincolanti per i docenti della singola scuola.
Accanto alla formazione deliberata dal Collegio esistono però alcuni obblighi specifici che valgono a prescindere:
- le 25 ore sull'inclusione, previste per i docenti non specializzati che hanno in classe alunni con disabilità;
- la formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, che riguarda tutto il personale, ATA compreso, secondo l'Accordo Stato-Regioni;
- il percorso da 50 ore per i neoassunti, cioè l'anno di formazione e prova per chi è entrato in ruolo, che passa per la piattaforma INDIRE.
Chi non è certo di quali obblighi lo riguardino può verificare due documenti: il Piano di formazione della propria scuola e, per i neoassunti, il Patto per lo sviluppo professionale firmato con il dirigente scolastico a inizio anno.
Come funziona l'iscrizione su S.O.F.I.A.
S.O.F.I.A. è il catalogo ministeriale delle iniziative formative accreditate ai sensi della Direttiva 170/2016, proposte dalle scuole e dagli enti riconosciuti dal Ministero. La piattaforma è aperta a docenti, insegnanti di religione cattolica, personale educativo e personale ATA, di ruolo o fuori ruolo.
La procedura è semplice: si accede con le proprie credenziali (l'accesso è collegato all'area riservata ministeriale), si cerca il corso per ambito tematico, ente erogatore o codice identificativo, e ci si iscrive all'edizione desiderata. Al termine del percorso, dopo la compilazione del questionario di gradimento, la piattaforma consente di generare e scaricare l'attestato di frequenza, che entra a far parte del portfolio formativo personale del docente. Il portfolio resta associato alla persona anche in caso di cambio di scuola: per questo conviene tenerlo aggiornato e conservare copia degli attestati.
Un dettaglio pratico da non trascurare: molti corsi presenti sul catalogo sono a pagamento e possono essere acquistati con la Carta del docente, ma solo se erogati da soggetti accreditati. Prima di generare un buono, va sempre verificato che titolo, codice identificativo e importo corrispondano al corso scelto.
Neoassunti: le scadenze di luglio
Il capitolo con i termini più stringenti riguarda chi sta concludendo l'anno di formazione e prova 2025/2026, disciplinato per quest'anno dalla nota ministeriale dell'11 dicembre 2025. Il percorso da 50 ore — incontri iniziali e finali, laboratori formativi, osservazione peer to peer con il tutor e attività online sulla piattaforma INDIRE — si chiude con il colloquio davanti al Comitato di valutazione.
Le tempistiche di chiusura non sono uguali per tutti: per alcune tipologie di assunzione legate alle procedure concorsuali straordinarie il percorso valutativo va completato entro la metà di luglio, mentre per la generalità dei casi la conclusione può arrivare fino al termine dell'anno scolastico, e comunque non oltre il 31 agosto. Chi rientra nelle casistiche con termine anticipato e non ha ancora sostenuto il colloquio dovrebbe verificare subito con la segreteria la propria posizione: la gestione del calendario è affidata alle singole scuole.
Un promemoria vale anche per chi ha superato l'anno di prova negli anni passati: gli ambienti INDIRE delle annualità concluse vengono chiusi definitivamente dopo alcuni mesi, quindi l'attestato va scaricato per tempo, perché dopo la chiusura non è più recuperabile dalla piattaforma.
Cosa fare adesso
In sintesi, ecco i passaggi utili in questi giorni di luglio:
- scaricare gli attestati dei corsi completati nell'anno scolastico appena concluso, sia da S.O.F.I.A. sia, per i neoassunti, dall'ambiente INDIRE;
- verificare le scadenze del colloquio finale, se si è neoassunti rientranti nelle procedure con termine a metà luglio;
- controllare il Piano di formazione d'istituto per capire quali ore restano da completare o quali saranno richieste dal prossimo settembre;
- pianificare i corsi per il 2026/2027, approfittando dell'estate per consultare il catalogo con calma, senza la fretta delle finestre che si aprono a ridosso dell'avvio delle lezioni.
La formazione obbligatoria, insomma, non è un adempimento da rincorrere all'ultimo momento: con il portfolio in ordine e le scadenze segnate, il rientro di settembre diventa molto più leggero.