Chi è in attesa della nomina in ruolo per l'anno scolastico 2026/27 deve tenere d'occhio Istanze Online praticamente ogni giorno: la scelta della sede avviene infatti con una procedura interamente informatizzata in due fasi, con finestre di partecipazione molto brevi — spesso di sole 48 ore — e, una volta assegnata la scuola, con 5 giorni di tempo per accettare. Chi non risponde nei termini viene considerato rinunciatario e perde la nomina.
Le immissioni in ruolo sono ormai entrate nel vivo: gli Uffici Scolastici Regionali stanno pubblicando in questi giorni gli avvisi di avvio della procedura informatizzata, con l'obiettivo di completare le nomine ordinarie entro la fine di luglio, in tempo per la presa di servizio del 1° settembre 2026. Vediamo come funziona il meccanismo e quali sono i passaggi da non sbagliare.
Fase 1: la scelta della provincia
Il primo passaggio riguarda la provincia (e, per chi è convocato da più graduatorie, anche l'ordine di priorità tra le diverse procedure e classi di concorso). L'Ufficio Scolastico apre il turno e convoca un numero di aspiranti superiore ai posti disponibili: a ciascun candidato viene chiesto di mettere in ordine di preferenza le province proposte dal sistema.
L'algoritmo ministeriale elabora poi le scelte in ordine di graduatoria: verifica la disponibilità sulla prima combinazione indicata e, se non c'è posto, passa alla successiva. Per questo l'ordine delle preferenze è decisivo: in cima va sempre la combinazione davvero prioritaria, perché il sistema si ferma alla prima assegnazione utile.
Attenzione ai tempi: ogni turno resta aperto per un periodo limitato, indicato nell'avviso di convocazione, che di norma non supera le 48 ore e può includere anche il fine settimana. Gli avvisi pubblicati dagli USR hanno valore di convocazione a tutti gli effetti: non arrivano lettere o email personali, quindi è responsabilità del candidato controllare il sito del proprio Ufficio Scolastico e la piattaforma POLIS – Istanze Online.
Fase 2: la scelta della scuola
Chi ottiene la provincia passa alla seconda fase, quella della scelta della sede specifica. Anche qui si compila un'istanza online, mettendo in ordine di preferenza le scuole disponibili all'interno della provincia assegnata. Il consiglio degli esperti è di esprimere il maggior numero possibile di preferenze: lasciare fuori delle sedi non protegge da un'assegnazione sgradita, perché il sistema può comunque attribuire d'ufficio una scuola tra quelle rimaste disponibili.
In questa fase vengono gestite anche le precedenze previste dalla normativa, come quelle legate alla Legge 104: chi ne ha diritto deve dichiararle e documentarle secondo le indicazioni dell'avviso.
Accettazione entro 5 giorni: il passaggio più delicato
Una volta assegnata la sede, scatta la scadenza più importante di tutta la procedura: il docente ha 5 giorni per accettare espressamente la nomina tramite la piattaforma. La mancata accettazione nei termini è considerata a tutti gli effetti una rinuncia: comporta la decadenza dall'incarico e la cancellazione dalla graduatoria dell'insegnamento per il quale la nomina era stata conferita. Per le assegnazioni disposte a ridosso dell'avvio dell'anno scolastico (dal 28 agosto in poi) il termine per decidere è anticipato al 1° settembre.
Va ricordato che anche la rinuncia esplicita è definitiva: non ci sono ripensamenti possibili. E chi accetta la sede non potrà partecipare al conferimento delle supplenze per il 2026/27, nemmeno rinunciando poi a prendere servizio. Prima di confermare conviene quindi valutare con calma distanza, raggiungibilità della scuola e sostenibilità dell'incarico.
Chi non è interessato deve comunque rispondere
Un aspetto spesso sottovalutato: chi è in graduatoria ma non intende partecipare alle immissioni in ruolo non dovrebbe semplicemente ignorare la convocazione. Gli Uffici Scolastici raccomandano di formalizzare la rinuncia all'interno della stessa procedura informatizzata: in questo modo si evita che l'amministrazione proceda con una nomina d'ufficio, che sottrarrebbe inutilmente un posto ad altri candidati interessati.
Cosa fare adesso
- Verificare le credenziali: SPID o CIE funzionanti e abilitazione al servizio Istanze Online, da controllare prima dell'apertura dei turni.
- Monitorare ogni giorno il sito del proprio USR e la piattaforma POLIS: gli avvisi valgono come convocazione e le finestre durano pochissimo.
- Preparare in anticipo l'ordine delle preferenze di provincia e, in prospettiva, delle scuole: con turni da 48 ore non c'è tempo per decidere all'ultimo.
- Rispettare i 5 giorni per l'accettazione della sede: è la scadenza che decide tutto.
Per gli aggiornamenti ufficiali sul calendario delle operazioni resta il riferimento il sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito insieme alle pagine degli Uffici Scolastici Regionali di riferimento.