La sessione suppletiva della maturità 2026 è ormai agli sgoccioli: gli scritti principali si sono svolti mercoledì 1° e giovedì 2 luglio, e per la maggior parte dei candidati che avevano saltato le prove ordinarie l'esame è quasi completato. Resta in calendario un ultimo scritto, martedì 7 luglio, riservato ad alcune sezioni particolari; poi restano solo i colloqui orali e la pubblicazione dei voti, che avviene commissione per commissione. Chi ha sostenuto la suppletiva, quindi, non deve aspettarsi un tabellone unico nazionale: l'esito arriva dalla propria commissione, negli spazi ufficiali della scuola sede d'esame.

La sessione suppletiva non è un secondo tentativo per chi non ha superato lo scrutinio, ma una rete di sicurezza pensata per chi, a giugno, non ha potuto presentarsi alle prove ordinarie per malattia certificata o per un grave motivo documentato e riconosciuto dalla commissione. In pratica, è servita a recuperare l'esame di chi era assente per cause di forza maggiore, non a "ripetere" una maturità andata male.

Cosa è già successo e cosa manca

Il calendario degli scritti suppletivi si è concentrato nella prima settimana di luglio. La prima prova si è tenuta mercoledì 1° luglio, la seconda prova giovedì 2 luglio; per gli indirizzi in cui lo scritto dura più giornate era prevista la prosecuzione nei giorni immediatamente successivi. Venerdì 3 luglio si è svolta la terza prova per le scuole di lingua slovena. L'unico appuntamento ancora in agenda è la terza prova scritta di martedì 7 luglio, che riguarda gli istituti interessati delle scuole di lingua italiana e le sezioni con prove aggiuntive (come EsaBac e sezioni internazionali).

Dopo gli scritti tocca ai colloqui orali, che ogni commissione fissa secondo il proprio calendario. Non esiste una data unica: l'ordine dei candidati viene sorteggiato e i tempi li stabilisce il presidente di commissione. Per questo, chi è ancora coinvolto nella suppletiva deve fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni della propria scuola.

Quando arrivano i voti

La domanda più frequente in questi giorni è una sola: quando escono i risultati? La risposta onesta è che non c'è una data valida per tutti. Ogni commissione chiude i propri lavori e pubblica gli esiti in tempi diversi, di norma nella seconda metà di luglio, una volta completati orali e scrutini finali. Il voto finale, ricordiamo, si esprime in centesimi: il minimo per superare l'esame è 60/100, il massimo è 100/100, con l'eventuale lode per i percorsi d'eccellenza.

Chi ha sostenuto la suppletiva farà bene a controllare la bacheca della scuola sede d'esame e il registro elettronico, dove vengono affissi il calendario dei colloqui e, a lavori conclusi, i tabelloni con gli esiti. È lì che compaiono le informazioni ufficiali, non su canali informali o passaparola.

Perché la suppletiva conta davvero

Per chi l'ha affrontata, questa sessione non è un dettaglio burocratico: è l'occasione che ha permesso di chiudere regolarmente il percorso scolastico nonostante un imprevisto a giugno. Con la conclusione degli scritti suppletivi, il grosso del lavoro delle commissioni per l'anno scolastico 2025/2026 si avvia verso la fine, e il capitolo maturità si chiude anche per l'ultima quota di candidati.

Va ricordato che esiste una rete di sicurezza ulteriore, la sessione straordinaria, riservata ai casi eccezionali in cui non sia stato possibile sostenere nemmeno la suppletiva. In questi casi la richiesta va presentata al presidente di commissione e sono il Ministero e gli Uffici scolastici regionali a definire tempi e modalità: si tratta però di situazioni limitate, non della prassi.

Cosa fare adesso

Se hai sostenuto le prove suppletive, l'unica cosa utile in questo momento è seguire le comunicazioni della tua commissione: calendario degli orali, eventuali convocazioni e, a lavori conclusi, la pubblicazione del voto. Per il quadro normativo e le informazioni istituzionali sull'esame di Stato resta il riferimento il portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, raggiungibile dalla home ufficiale del MIM.