Per i dirigenti scolastici che vogliono confermarsi sulla propria sede, cambiare incarico o spostarsi in un'altra regione, il quadro per il prossimo anno è ormai definito: il confronto al Ministero si è chiuso e le operazioni dovranno concludersi entro il 15 luglio. La novità che interessa di più chi punta a cambiare territorio è la mobilità interregionale sul 100% dei posti vacanti e disponibili, con la possibilità di indicare più regioni rispetto al passato.
Si tratta della cornice che regola conferme, mutamenti di incarico e trasferimenti tra regioni per i dirigenti già in ruolo, insieme alle assunzioni di chi attende ancora la nomina. Dopo il confronto con le organizzazioni sindacali, il Ministero ha diramato la circolare rivolta ai direttori generali degli Uffici Scolastici Regionali, che gestiscono materialmente le operazioni: si tratta della circolare MIM prot. n. 16067 del 19 giugno 2026, che non è più una semplice bozza ma il testo ufficiale di riferimento per la procedura.
Cosa cambia rispetto allo scorso anno
Il testo, secondo quanto emerso dal confronto, ricalca in gran parte quello dell'anno precedente: non introduce stravolgimenti nelle procedure che i dirigenti già conoscono. Le modifiche più concrete riguardano proprio la mobilità interregionale, con due aperture ottenute in sede di confronto sindacale:
- si potranno esprimere fino a cinque regioni nelle istanze di mobilità interregionale, invece delle quattro degli anni scorsi;
- per ciascuna regione indicata sarà possibile segnalare anche le province di interesse, assegnando a ciascuna un ordine di preferenza, fatte salve le indicazioni specifiche dell'USR di destinazione.
Resta il nodo, sollevato più volte dai sindacati, delle tempistiche con cui i criteri sono stati definiti: un percorso lungo, segnato da interventi normativi successivi che hanno reso il quadro complesso da leggere per gli interessati.
Perché si parla del 100% dei posti
La mobilità interregionale quest'anno interessa la totalità dei posti vacanti e disponibili in ciascuna regione, fatti salvi i contingenti riservati al concorso ordinario. In pratica: prima si accantona una quota di posti destinata alle immissioni in ruolo, poi su ciò che resta si muovono i dirigenti già titolari che chiedono di cambiare regione. Solo a valle di queste operazioni si definisce il quadro definitivo delle assunzioni.
Sul fronte delle nomine, secondo le informative sindacali una parte dei posti dovrebbe andare alle graduatorie del concorso ordinario regionale, mentre i posti restanti servirebbero alle assunzioni dalla graduatoria nazionale, dove figurano ancora numerosi vincitori in attesa; i contingenti nazionali definitivi, tuttavia, non risultano al momento formalizzati da una fonte ministeriale primaria. Il quadro preciso delle disponibilità nelle singole regioni viene definito a esito della mobilità: alcuni USR hanno già pubblicato le disponibilità iniziali e i criteri, mentre per altri il dettaglio è atteso nei giorni successivi.
Il calendario delle operazioni
Le date che scandiscono la fase interregionale sono ravvicinate. La regione indicata come prima scelta dovrà comunicare l'accoglimento o il non accoglimento della richiesta, così da consentire alle regioni successive di decidere in ordine di priorità; gli Uffici Scolastici Regionali di destinazione completano poi la valutazione delle domande nei giorni immediatamente seguenti. L'intero processo dovrà chiudersi entro il 15 luglio.
Va detto con chiarezza: i termini per la presentazione delle istanze di conferma, mutamento e mobilità interregionale sono fissati dalla circolare inviata agli USR e dalle indicazioni dei singoli uffici regionali. Chi è interessato, quindi, deve fare riferimento in primo luogo alla comunicazione del proprio USR, che declina a livello territoriale scadenze e modalità operative.
Cosa fare adesso
Per i dirigenti in servizio e per chi attende l'assunzione, il consiglio pratico è tenere d'occhio due canali: le comunicazioni del proprio Ufficio Scolastico Regionale, che pubblicano le scadenze locali e le disponibilità di posti, e le informative delle organizzazioni sindacali di categoria, che seguono passo passo il confronto con il Ministero. Considerato che le operazioni si concentrano nella prima metà di luglio, è utile verificare con tempestività eventuali aggiornamenti già nei prossimi giorni.
Il riferimento istituzionale generale sul tema resta la pagina del Ministero dedicata ai concorsi e alle procedure dei dirigenti scolastici, da consultare insieme ai portali degli USR per le indicazioni valide sul proprio territorio.
In sintesi: la struttura delle regole non cambia molto, ma per chi ambisce a spostarsi tra regioni si aprono margini più ampi, con più regioni esprimibili e la possibilità di ordinare le province. Il calendario è però stretto, e la partita si gioca soprattutto a livello regionale.




