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Scuola

Maturità 2026: come si calcola il voto finale

03 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Il voto della Maturità nasce dalla somma di due elementi: i crediti scolastici accumulati nel triennio (fino a 40 punti) e i punteggi delle prove d'esame (fino a 60 punti), per un totale massimo di 100. Per ottenere il diploma serve almeno 60/100. È una delle domande più cercate da studenti e famiglie: ecco, in parole semplici, come si arriva al numero finale.

I crediti: il "tesoretto" di partenza

Prima ancora di sedersi alla prima prova, ogni candidato porta con sé un punteggio già maturato negli ultimi tre anni di superiori. È il credito scolastico, assegnato dal consiglio di classe in base alla media dei voti (compresa la condotta) e ai percorsi svolti, come la formazione scuola-lavoro (la nuova denominazione dei PCTO, introdotta dal 2025/2026 dal decreto-legge 127/2025, convertito nella legge 164/2025). Vale fino a 40 punti, distribuiti così:

AnnoCredito massimo
Terzo annofino a 12 punti
Quarto annofino a 13 punti
Quinto annofino a 15 punti

Questo significa che una parte consistente del voto finale, fino a 40 punti su 100, matura già prima dell'esame: chi arriva con un credito alto parte da una base solida, chi ha un credito più basso dovrà giocarsi molto nelle prove. Il credito con cui si è stati ammessi lo si conosce già dagli scrutini di giugno.

Le prove d'esame: fino a 60 punti

Durante l'esame si possono guadagnare altri 60 punti, ripartiti tra le prove previste, ciascuna con un massimo di 20 punti:

Va precisato che la struttura dell'esame non è identica per tutti: per specifici indirizzi di studio la normativa (decreto-legge 127/2025, art. 1, che modifica l'art. 17, comma 7, del d.lgs. 62/2017) prevede, oltre alle due prove scritte comuni e al colloquio, anche l'eventuale disciplina oggetto di una terza prova scritta. Chi frequenta uno di questi percorsi dovrà quindi tenere conto anche di questo passaggio, secondo quanto sarà indicato dall'ordinanza ministeriale e dalle relative circolari.

Un dettaglio utile per non farsi prendere dall'ansia: la soglia dei 60 punti si riferisce al totale finale, quello del tabellone dopo l'orale. Non bisogna quindi "essere già a 60" prima del colloquio. Chi al termine degli scritti si trova, per esempio, a metà strada, può completare il punteggio necessario proprio con la prova orale, che vale fino a 20 punti e può recuperare una flessione degli scritti.

Secondo quanto indicato dai materiali del Ministero, i punteggi degli scritti dovrebbero di norma essere resi noti prima dei colloqui, così che ogni candidato conosca la propria base di partenza e possa calcolare con buona precisione quanti punti gli servono all'orale: per le tempistiche puntuali occorrerà però fare riferimento a quanto stabilito dall'ordinanza ministeriale sugli esami (O.M. 54/2026).

Bonus e lode: le regole di quest'anno

Su bonus e lode c'è la novità più importante del 2026. La commissione può assegnare un punteggio integrativo fino a 3 punti (non più 5, come negli anni scorsi), ma solo ai candidati che hanno raggiunto almeno 90 punti complessivi sommando credito e prove. Il bonus non è automatico: lo decide la commissione, non fa comunque superare il tetto di 100 e serve più a "sigillare" un percorso di eccellenza che a salvare un voto discreto.

La modifica arriva dalla riforma dell'esame (decreto-legge 127/2025, poi convertito nella legge 164/2025), che ha rivisto la soglia e l'entità dell'integrazione. Le regole ufficiali, comprese quelle sul punteggio, sono riepilogate sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, nella pagina dedicata all'esame del secondo ciclo.

La lode, invece, segue criteri ancora più rigidi e non è cambiata: si può ottenere solo con 100/100 raggiunti senza il bonus. In pratica servono il massimo del credito scolastico (40 punti), attribuito all'unanimità dal consiglio di classe, e il massimo in tutte e tre le prove (20 + 20 + 20). Un percorso, cioè, senza sbavature.

In sintesi, come si arriva al voto

Riassumendo il calcolo:

Non si tratta quindi di una media, ma di una semplice somma: basta prendere il proprio credito, aggiungere i punti già noti degli scritti e stimare quelli dell'orale per avere un'idea molto vicina al risultato. Il voto finale viene proclamato al termine dei lavori della commissione e riportato sul diploma.

Tags: maturita crediti voto finale
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