AMP
Docenti

Compensi Maturità 2026: quanto spetta a commissari e presidenti

03 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Con gli esami di Stato ormai agli sgoccioli, la domanda che gira di più tra chi ha lavorato nelle commissioni è una sola: quanto spetta. La risposta breve: il presidente percepisce una quota funzione di 1.249 euro lordi per commissione, il commissario esterno 911 euro, il commissario interno 399 euro. A questa si somma, se prevista, una quota per la trasferta. Sono cifre lorde, ferme da anni, ma è utile capire come si combinano nei casi concreti.

Gli importi non cambiano rispetto agli anni scorsi: derivano dal decreto interministeriale del 24 maggio 2007, che resta il riferimento anche per la sessione 2025/2026. L'ordinanza ministeriale che organizza l'esame di quest'anno non ha toccato le tabelle dei compensi.

La quota funzione: le tre cifre base

La prima voce è il compenso per la funzione svolta, riconosciuto per la partecipazione a ciascuna commissione:

Su queste somme si applicano le trattenute fiscali e contributive ordinarie: sono quindi importi lordi, non l'accredito netto che comparirà sul cedolino.

Se la commissione lavora su una sola classe

Qui c'è il punto che genera più dubbi. Presidente e commissario esterno operano di norma su due classi: quando invece sono assegnati a una sola classe, la quota funzione si dimezza. Il presidente su una classe percepisce quindi 624,50 euro, il commissario esterno la metà della propria quota.

Per il commissario interno il meccanismo è diverso: i 399 euro spettano per la partecipazione, e l'art. 3 del D.I. 24 maggio 2007 prevede un compenso aggiuntivo per ogni ulteriore commissione, entro il limite massimo di due compensi aggiuntivi. Va però segnalato che, dopo i chiarimenti forniti dal MIUR (nota prot. 5850/2015), l'interpretazione applicativa più diffusa riconosce di norma un solo compenso aggiuntivo ("secondo e unico compenso aggiuntivo"). È un punto tecnicamente controverso: chi si trova in questa situazione fa bene a verificare il conteggio con la segreteria della scuola sede d'esame, perché l'importo complessivo dipende dall'interpretazione applicata.

Un caso particolare: al commissario chiamato a sostituire il presidente spetta una maggiorazione del 10% sulla propria quota funzione.

La trasferta: conta il tempo, non la spesa

La seconda voce è il compenso legato alla distanza tra sede d'esame e sede di servizio o residenza. È forse l'aspetto meno intuitivo, perché non si rimborsano le spese realmente sostenute: si guarda solo al tempo di percorrenza con i mezzi di linea extraurbani più veloci. Non contano auto propria, pedaggi, vitto o alloggio.

Le fasce forfettarie sono queste:

PercorrenzaImporto
Stesso comune, oppure fuori comune entro 30 minuti171 euro
Tra 31 e 60 minuti568 euro
Tra 61 e 100 minuti908 euro
Oltre 100 minuti2.270 euro

Si confrontano sede di servizio e residenza abituale e vale quella più vicina alla sede d'esame in termini di tempo. Se la commissione lavora su due sedi in comuni diversi, la trasferta non si somma automaticamente: si ricalcola in proporzione ai giorni effettivamente prestati in ciascuna sede.

Quando e come arriva il pagamento

Il pagamento avviene, secondo le indicazioni ministeriali richiamate negli anni, tramite il cedolino unico; è comunque opportuno verificare le modalità operative con la segreteria della scuola sede d'esame. È previsto inoltre un anticipo fino al 50% dei compensi forfettari lordi spettanti: tale possibilità, in base al D.I. 24 maggio 2007, riguarda però i componenti nominati in un comune diverso da quello di servizio o di residenza, che possono presentare domanda all'istituzione scolastica.

Sui tempi di accredito è bene non farsi illusioni: non esiste una data ufficiale unica, la liquidazione dipende dalle procedure delle singole scuole e dai passaggi amministrativi, e nella prassi tende a completarsi nei mesi successivi alla chiusura della sessione. Diffidare di scadenze "certe" che circolano ogni anno senza fonte.

Sul piano fiscale, un dettaglio che incide sul netto: le quote funzione concorrono per intero alla base contributiva e fiscale, mentre la quota trasferta è imponibile solo per la parte che supera i 46,48 euro giornalieri.

Il nodo di sempre: importi fermi al 2007

Vale la pena ricordare che queste cifre non vengono aggiornate da quasi vent'anni. È un tema su cui i sindacati tornano puntualmente a ogni sessione, denunciando compensi ormai inadeguati rispetto all'impegno richiesto alle commissioni. Per il momento, però, le tabelle in vigore restano quelle del 2007.

Chi vuole verificare la propria situazione specifica — classi articolate, incarichi parziali, sostituzioni in corso d'opera — trova il dettaglio nel testo di riferimento, il decreto interministeriale del 24 maggio 2007, e può rivolgersi alla segreteria della scuola sede d'esame per il calcolo puntuale.

In sintesi: quota funzione fissa per ruolo, dimezzata per presidente e commissario esterno su una sola classe, eventuale trasferta calcolata sul tempo di viaggio, pagamento sul cedolino con possibilità di anticipo nei casi previsti. Nessuna data di accredito garantita.

Tags: stipendio maturita docenti
Condividi:

Segui News Istruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa