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Docenti

Spezzoni fino a 6 ore 2026/27: chi può dare la disponibilità

02 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Se sei un docente di ruolo della scuola secondaria e sei abilitato in una classe di concorso presente nel tuo istituto, da quest'anno hai una carta in più: puoi chiedere di coprire le ore residue fino a 6 settimanali della tua scuola come ore aggiuntive. Ma per farlo devi dare la tua disponibilità al dirigente entro il 15 luglio. È la principale novità sugli spezzoni orario per il 2026/27, e riguarda anche i supplenti già in servizio.

Fino allo scorso anno le ore che avanzano — quelle frazioni pari o inferiori a 6 ore che non bastano a formare una cattedra — finivano spesso alle graduatorie d'istituto o venivano aggregate dagli Uffici scolastici per fare cattedre da assegnare a supplenti esterni. Ora l'ordine cambia: prima si guarda dentro la scuola, ai docenti già titolari e abilitati che accettano volontariamente quelle ore.

Cosa cambia in concreto

Le regole nascono dall'Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, resa operativa dalla circolare sulle supplenze e poi precisata dalla nota MIM n. 16054 del 19 giugno 2026, che definisce fasi, competenze e scadenze. Il punto di partenza è semplice: gli spezzoni fino a 6 ore possono essere attribuiti come ore aggiuntive ai docenti a tempo indeterminato in servizio nella stessa scuola, fino a un massimo di 24 ore settimanali complessive.

Due condizioni sono tassative. La prima: serve il consenso del docente, non esiste assegnazione d'ufficio. La seconda: occorre possedere la specifica abilitazione o specializzazione per quella classe di concorso o per il sostegno. La disponibilità da sola non basta se manca il titolo giusto. In pratica, chi ha 18 ore può accettare fino a 6 ore in più; chi ne ha già 20 potrà arrivare al massimo a 24.

Non c'è nessuna domanda da presentare su Istanze Online. La disponibilità viene raccolta direttamente dalla scuola, di solito con una circolare interna o un modulo predisposto dalla segreteria. Il consiglio pratico è tenere d'occhio le comunicazioni del proprio istituto in questi giorni.

Le scadenze da segnare

Il calendario di luglio è stretto. Ecco i passaggi che interessano direttamente i docenti:

Attenzione a un aspetto importante: dare la disponibilità non significa ottenere subito le ore. Gli spezzoni possono ancora servire alla mobilità di fatto, cioè alle assegnazioni provvisorie. Solo dopo che quelle operazioni si sono chiuse, le ore eventualmente rimaste vengono attribuite ai docenti che avevano manifestato la loro disponibilità.

L'ordine di priorità

Quando restano spezzoni da assegnare — dopo le aggregazioni degli Uffici o perché sopravvenuti durante l'anno — la scuola segue una scala precisa. Prima i docenti in possesso dell'abilitazione o specializzazione, in questo ordine: chi ha un contratto a tempo determinato con diritto al completamento dell'orario, poi il personale a orario completo (prima i docenti di ruolo, poi i supplenti a tempo determinato).

Se nessun docente interno abilitato accetta le ore, il dirigente scorre le graduatorie d'istituto di prima e seconda fascia. Solo in caso di esaurimento o incapienza le ore possono essere proposte a docenti già in servizio nella scuola che, pur senza l'abilitazione specifica, hanno il titolo di studio valido per l'insegnamento. L'ultima possibilità è la nomina di un nuovo supplente dalla terza fascia delle graduatorie d'istituto.

Il ruolo degli Uffici scolastici

C'è poi la fase gestita a livello provinciale. Gli spezzoni che avanzano dalle attribuzioni interne vengono trasferiti agli Uffici scolastici territoriali, che li aggregano per tipo di posto e classe di concorso allo scopo di costruire posti orario o cattedre della maggiore entità possibile. L'idea è ridurre la frammentazione: mettere insieme più spezzoni di scuole diverse della stessa provincia consente di formare cattedre assegnabili a un solo docente, con più continuità didattica e un vantaggio anche per i precari, che possono così ottenere incarichi con più ore.

Solo quando l'aggregazione non produce risultati utili le ore tornano nella disponibilità delle scuole d'origine, per essere offerte di nuovo ai docenti interni abilitati secondo l'ordine già descritto.

Cosa fare adesso

Per i docenti di ruolo abilitati: verifica in quali classi di concorso del tuo istituto sei spendibile, controlla le comunicazioni interne e presenta la disponibilità entro il 15 luglio, anche se hai una domanda di assegnazione provvisoria ancora in corso. Se la provvisoria viene accolta lavorerai nella nuova sede; se viene respinta, potrai comunque ricevere gli spezzoni nella scuola di titolarità, a patto che siano ancora disponibili.

Per i supplenti con orario incompleto: puoi comunicare formalmente alla segreteria l'interesse al completamento, verificando di possedere abilitazione, specializzazione o — nelle fasi subordinate — il titolo di studio richiesto. Il testo completo della procedura e la modulistica sono negli atti della tua scuola; per il quadro normativo di riferimento resta utile la pagina ministeriale dedicata alle graduatorie provinciali di supplenza.

In ogni caso l'attribuzione non è mai automatica: deve rispettare l'ordine di priorità, il tetto delle 24 ore settimanali e la compatibilità degli orari tra le diverse sedi.

Tags: docenti supplenze normativa
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