AMP
Scuola

Maturità suppletiva 2026: le date delle prove di luglio

02 luglio 2026 di Francesco Perrone

La sessione suppletiva della Maturità 2026 è già entrata nel vivo: la prima prova scritta si è svolta ieri, mercoledì 1° luglio, e la seconda prova è in calendario oggi, giovedì 2 luglio. Restano ancora due appuntamenti, le terze prove del 3 e del 7 luglio, riservate agli istituti delle scuole di lingua slovena e di lingua italiana interessati. È la sessione pensata per chi, a giugno, non ha potuto sostenere gli scritti per malattia o grave motivo documentato.

Chi cercava informazioni su come richiedere l'ammissione alle prove suppletive deve tenere conto di un dato importante: le finestre operative per le scuole si sono già chiuse a giugno. Questo pezzo serve quindi soprattutto a fare chiarezza su come funziona questa fase dell'esame e su cosa resta da qui alle prossime settimane.

Il calendario degli scritti suppletivi

Il calendario è concentrato nella prima settimana di luglio. La prima prova (italiano) si è tenuta mercoledì 1° luglio alle 8:30; la seconda prova, sulla disciplina d'indirizzo, è prevista per oggi, giovedì 2 luglio, con eventuale prosecuzione nei giorni successivi negli indirizzi in cui lo scritto dura più giornate.

Per le terze prove il calendario distingue tra due tipologie di istituti:

I colloqui orali seguono al termine degli scritti, secondo il calendario che ciascuna commissione fissa autonomamente. Non esiste quindi una data unica nazionale per gli orali: chi è coinvolto deve fare riferimento direttamente alla propria commissione d'esame.

Chi può accedere alla sessione suppletiva

L'accesso non è automatico e non riguarda tutti gli studenti rimasti fuori dagli scritti di giugno. La sessione suppletiva è una rete di salvataggio pensata solo per chi era assente alle prove ordinarie per malattia debitamente certificata o per un grave motivo documentato, riconosciuto dalla commissione. Chi non è stato ammesso all'esame in sede di scrutinio finale resta invece escluso: la suppletiva non è una seconda possibilità per recuperare l'ammissione.

La disciplina è contenuta nell'articolo 26 dell'ordinanza ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026, che regola le assenze dei candidati e le due sessioni, suppletiva e straordinaria. Secondo la norma, il candidato assente doveva presentare la richiesta di ammissione, con documentazione probante, entro il giorno successivo a quello della prova mancata. Negli istituti in cui la seconda prova si svolge su più giorni, il termine decorreva dal giorno di inizio della prova, non dalla sua conclusione. Sono margini strettissimi, che spiegano perché per accedere alla suppletiva fosse decisiva la tempestività nel far arrivare i certificati alla segreteria.

E se non si riesce a sostenere nemmeno la suppletiva?

Per chi, per le stesse ragioni, non riesce a completare neppure gli scritti della sessione suppletiva o il colloquio nei tempi fissati dalla commissione, l'ordinanza prevede un'ultima possibilità: la sessione straordinaria. È riservata a situazioni davvero eccezionali e non ha un calendario nazionale predefinito: saranno il Ministero e gli Uffici Scolastici Regionali a stabilire modalità e date, sulla base delle richieste che arrivano dalle scuole.

Anche qui la regola è che la richiesta va presentata al presidente della commissione entro il giorno successivo all'assenza. Sul fronte amministrativo, la finestra per la rilevazione delle esigenze delle commissioni relative alla sessione straordinaria è aperta più a lungo: secondo le indicazioni del MIM, le apposite funzioni SIDI a disposizione delle segreterie restano attive dal 1° luglio fino al 4 settembre 2026.

Cosa fare adesso

Per gli studenti direttamente coinvolti in questi giorni, il riferimento pratico è sempre la commissione d'esame del proprio istituto: è lì che si controllano l'orario esatto delle prove residue, l'eventuale prosecuzione della seconda prova e la data del colloquio. Chi si trova in una situazione di impedimento sopravvenuto — per esempio un malore durante lo scritto — deve sapere che è il presidente di commissione a decidere se consentire il completamento della prova o rinviare il candidato alle prove suppletive o straordinarie.

Il quadro completo delle date e delle regole è quello fissato dall'ordinanza sull'esame di Stato 2025/2026, consultabile sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito (mim.gov.it). Per tutto ciò che riguarda la propria posizione specifica, però, il canale corretto resta la segreteria scolastica e la commissione d'esame, che dispongono delle informazioni aggiornate sul singolo candidato.

Tags: cronaca maturita esami di stato
Condividi:

Segui News Istruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa