Anche per il personale ATA le assunzioni a tempo indeterminato per il 2026/27 non partiranno prima di agosto: il via libera dipende dal contingente autorizzato dal MEF, che a inizio luglio non è ancora stato pubblicato. Chi è in graduatoria non deve fare nulla in questa fase, se non tenere aggiornati i propri recapiti e attendere le convocazioni telematiche. Le nomine, come ogni anno, arriveranno dopo utilizzazioni e assegnazioni provvisorie e dovrebbero concentrarsi verso la fine di agosto, in tempo per la presa di servizio del 1° settembre.
Perché i posti liberi non sono ancora assunzioni
È il punto che genera più confusione. I posti vacanti fotografano il fabbisogno delle scuole, ma il numero delle assunzioni effettive lo decide un altro passaggio: l'autorizzazione del contingente da parte del Ministero dell'Economia, tramite la Ragioneria generale dello Stato. Solo dopo quell'atto il Ministero dell'Istruzione e del Merito ripartisce i posti tra le regioni e gli Uffici scolastici regionali avviano le convocazioni.
Per capire la distanza tra le due grandezze basta guardare all'anno scorso: per il 2025/26 il contingente ATA autorizzato era stato di 10.348 unità (di cui 824 tra i funzionari ed elevate qualificazioni, gli ex DSGA), a fronte di un fabbisogno molto più ampio. Una parte consistente dei posti scoperti finisce così ogni anno a supplenza.
Quanti posti restano dopo la mobilità
Il quadro di partenza per il 2026/27 è già noto. Dopo la pubblicazione degli esiti della mobilità ATA, avvenuta lo scorso 12 giugno, l'elaborazione della UIL Scuola RUA sui dati ministeriali conta 34.969 posti residui a livello nazionale. Il sindacato ANIEF, con un calcolo leggermente diverso, indica circa 33.400 posti complessivi. Le due cifre non coincidono perché si tratta di elaborazioni sindacali sui dati del Ministero, ancora soggette a rettifiche.
Secondo il riepilogo per profilo diffuso dalla UIL Scuola RUA, le disponibilità maggiori riguardano:
- Collaboratori scolastici: 21.391 posti
- Assistenti amministrativi: 8.374 posti
- Assistenti tecnici: 3.597 posti
- Funzionari ed elevate qualificazioni (ex DSGA): 971 posti
A questi si aggiungono le disponibilità minori per operatori dei servizi agrari, cuochi, guardarobieri e infermieri. Il nodo dei DSGA è quello più delicato: i 971 posti scoperti significano, in concreto, decine di segreterie che rischiano di aprire l'anno affidate a reggenze.
La richiesta dei sindacati: assumere su tutti i posti vacanti
Sul contingente si gioca il confronto tra il Governo e le organizzazioni sindacali. UIL Scuola, FLC CGIL e ANIEF chiedono da tempo un piano straordinario di stabilizzazione che autorizzi le assunzioni su tutti i posti vacanti e disponibili, compresi quelli oggi in organico di fatto, invece di limitarle al solo turn over del personale cessato.
A dare forza alla richiesta, ricordano i sindacati, c'è una recente pronuncia della Corte di Giustizia dell'Unione Europea (causa C-155/25) sull'abuso dei contratti a termine nel comparto ATA, che sollecita l'Italia a coprire in modo stabile i posti vacanti. Se il contingente resterà sui livelli degli ultimi anni, tuttavia, il divario tra posti liberi e stabilizzazioni resterà ampio e migliaia di posti torneranno a supplenza.
I tempi: cosa aspettarsi nelle prossime settimane
La sequenza è quella consolidata. Prima serve il decreto con il contingente autorizzato; poi, tradizionalmente tra la seconda metà di luglio e i primi di agosto, si tiene l'informativa sindacale in cui il Ministero comunica numeri e ripartizione regionale. Le nomine vere e proprie scattano dopo utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, quindi in genere nella seconda metà di agosto.
Le assunzioni si effettuano attingendo alle graduatorie provinciali permanenti (le cosiddette graduatorie ATA 24 mesi) per i profili di collaboratore scolastico, assistente amministrativo e assistente tecnico; per i funzionari (ex DSGA) si utilizzano invece le graduatorie del concorso ordinario e della procedura riservata. Le convocazioni avvengono con turni telematici: a ogni apertura il sistema invia una comunicazione, e chi non risponde nei termini rischia l'assegnazione d'ufficio o la decadenza dalla nomina.
Cosa fare adesso
Per chi è in graduatoria il consiglio è concreto: verificare la propria posizione, controllare che indirizzo e-mail e recapiti siano aggiornati e prepararsi a scelte rapide, perché tra convocazione e accettazione i tempi sono stretti. In questa fase non ci sono domande da presentare né scadenze da rispettare: si tratta di attendere l'autorizzazione del contingente e le successive istruzioni operative degli Uffici scolastici. Gli aggiornamenti ufficiali sono pubblicati sulla pagina del Ministero dedicata alle immissioni in ruolo.