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Personale ATA

DSGA 2026/2027: restano 971 posti vacanti dopo la mobilità ATA

02 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

A meno di due mesi dall'avvio del nuovo anno scolastico, quasi mille scuole rischiano di ritrovarsi senza il proprio direttore dei servizi generali e amministrativi. Al termine della mobilità del personale ATA per il 2026/2027 restano infatti 971 posti di DSGA (Funzionari EQ) senza titolare, un dato su cui i sindacati chiedono al Ministero un intervento rapido: assunzioni su tutti i posti liberi e scorrimento delle graduatorie già disponibili.

Per chi lavora in segreteria — assistenti amministrativi, facenti funzione, DSGA in servizio — significa soprattutto una cosa: senza nuove immissioni, buona parte di quelle sedi sarà coperta con incarichi temporanei o con reggenze, cioè un direttore che gestisce più istituti contemporaneamente. Una soluzione tampone che negli ultimi anni è diventata la regola in molte province.

Cosa dicono i numeri

I 971 posti DSGA scoperti vanno letti dentro un quadro più ampio. Secondo il prospetto diffuso dalla UIL Scuola RUA dopo la pubblicazione degli esiti della mobilità, restano complessivamente 34.969 posti ATA vacanti a livello nazionale, distribuiti tra i vari profili. La parte più consistente riguarda i collaboratori scolastici e gli assistenti amministrativi.

ProfiloPosti vacanti (stima UIL Scuola)
Collaboratori scolastici21.391
Assistenti amministrativi8.374
Assistenti tecnici3.597
DSGA (Funzionari EQ)971

Un punto va chiarito subito, perché genera spesso confusione: posti vacanti non significa posti che verranno coperti con assunzioni a tempo indeterminato. Il numero delle immissioni in ruolo non lo decidono le sedi libere, ma il contingente che il Ministero dell'Economia autorizza di anno in anno. In pratica il via libera alle nomine stabili arriva solo dopo il sì della Ragioneria generale dello Stato, e negli ultimi anni le autorizzazioni sono state molto inferiori ai posti effettivamente disponibili. Quel che resta scoperto finisce a supplenza.

Le richieste dei sindacati

Sul caso dei DSGA sono intervenuti più sindacati. La FLC CGIL ha scritto al Ministro dell'Istruzione e del Merito chiedendo un piano straordinario di assunzioni per coprire tutti i 971 posti liberi e vacanti, superando il vincolo che lega le stabilizzazioni al solo turn over. La proposta è concreta: esaurire le graduatorie dei passaggi verticali all'Area dei Funzionari e completare lo scorrimento delle graduatorie del concorso ordinario DSGA. Il testo della lettera è consultabile sul sito della FLC CGIL.

Sulla stessa linea l'ANIEF, che chiede di autorizzare le immissioni su tutte le sedi disponibili attingendo alle procedure concorsuali già concluse. Il sindacato propone inoltre l'istituzione di una graduatoria nazionale degli idonei, su base volontaria, per coprire le sedi rimaste scoperte, oltre a percorsi di tutoraggio per i neoassunti. Secondo il presidente Marcello Pacifico i 971 posti DSGA sono «al 100% vacanti», cioè privi di qualsiasi titolare, e vanno tutti resi disponibili per il ruolo.

A dare peso alle richieste c'è anche una recente sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea, che secondo i sindacati avrebbe censurato l'Italia per l'uso reiterato dei contratti a termine nel comparto ATA. È il nodo storico dei cosiddetti facenti funzione: gli assistenti amministrativi che da anni reggono di fatto le segreterie senza vedersi riconosciuto pieno inquadramento e trattamento economico da direttore.

Cosa aspettarsi ora

Il passaggio decisivo è l'autorizzazione del contingente di immissioni in ruolo da parte del MEF, che precede le nomine e la definizione dei posti che andranno invece a supplenza. È il momento in cui si capirà quanti dei 971 posti DSGA saranno effettivamente coperti con assunzioni stabili e quanti resteranno da gestire con incarichi annuali o reggenze.

Per chi è direttamente coinvolto conviene tenere d'occhio due canali: le comunicazioni degli Uffici Scolastici Regionali, che pubblicano disponibilità e convocazioni sul territorio, e le note ufficiali del Ministero, che scandiscono tempi e modalità delle immissioni in ruolo. Al momento non risultano confermate una data unica né un numero definitivo di assunzioni DSGA per il 2026/2027: le cifre citate sono quelle diffuse dai sindacati, mentre il quadro delle autorizzazioni ministeriali resta in attesa di ufficializzazione.

In sintesi: la fotografia della mobilità dice che le scuole partono con un vuoto amministrativo consistente; quanto di quel vuoto si tradurrà in posti stabili dipenderà dalle decisioni che il Governo assumerà nelle prossime settimane, prima del suono della prima campanella.

Tags: Ata mobilità dsga
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