Se insegni di ruolo nella scuola secondaria e vuoi arrotondare l'orario con qualche ora in più, il momento di farti avanti è adesso: entro il 15 luglio la tua scuola deve raccogliere la disponibilità dei docenti titolari a svolgere fino a 6 ore aggiuntive oltre l'orario d'obbligo, nelle classi di concorso o sul sostegno per cui hai l'abilitazione o la specializzazione. In pratica, se non hai ancora ricevuto la circolare del dirigente, aspettala a breve e rispondi entro la scadenza che ti verrà indicata.
La novità arriva con una nota del Ministero dell'Istruzione e del Merito del 19 giugno scorso, che mette ordine nella gestione dei cosiddetti spezzoni — le ore che avanzano dopo la formazione delle cattedre e che, nella secondaria, non arrivano a 7 ore settimanali. L'obiettivo dichiarato è ridurre le supplenze di poche ore, aggregando le disponibilità per costruire posti orario più completi.
Chi può dare la disponibilità
La rilevazione riguarda tutti i docenti titolari a tempo indeterminato in servizio nell'istituto dal 1° settembre 2026, compresi quelli appena trasferiti nella scuola con la mobilità in ingresso. Puoi dichiararti disponibile fino a un massimo di 6 ore aggiuntive, ma solo nelle classi di concorso presenti nell'istituto (o sul sostegno) per le quali possiedi il titolo abilitante o la specializzazione.
Un aspetto importante: la scuola deve chiedere la disponibilità per tutte le classi di concorso dell'organico, anche se al momento della rilevazione non risultano spezzoni scoperti. È una ricognizione preventiva: serve a fotografare chi sarebbe disponibile, in caso di ore da coprire più avanti.
Attenzione: disporsi non significa ottenere le ore
Vale la pena essere chiari su questo punto, per evitare aspettative sbagliate. La dichiarazione di disponibilità non comporta l'assegnazione automatica delle ore aggiuntive. Le ore ti potranno essere attribuite soltanto se, terminate le operazioni sulle cattedre e sulla mobilità di fatto (utilizzazioni e assegnazioni provvisorie), residuano effettivamente spezzoni non superiori a 6 ore ancora disponibili. In altre parole: prima si sistemano gli organici, poi — se avanza qualcosa — entrano in gioco le disponibilità raccolte adesso.
Le date che contano
La procedura per le scuole si muove su due scadenze ravvicinate:
- Entro il 15 luglio: il dirigente scolastico acquisisce formalmente la disponibilità dei docenti titolari.
- Entro il 20 luglio: il dirigente comunica all'Ufficio scolastico territoriale per quali classi di concorso o tipi di posto, e per quante ore, ha raccolto disponibilità.
Da qui in avanti la gestione passa agli Uffici territoriali, che nelle settimane successive aggregano gli spezzoni residui per formare posti orario, restituendo alle scuole le ore riassorbibili internamente. L'eventuale assegnazione ai docenti disponibili, quindi, matura dopo l'estate, a valle delle operazioni di avvio dell'anno.
Una precisazione utile a chi teme di perdere il treno per una dimenticanza: se la scuola non comunica nulla all'Ufficio territoriale entro i termini, la mancata comunicazione viene interpretata come assenza di disponibilità. Ecco perché, dal lato del docente, conviene rispondere alla circolare senza aspettare l'ultimo giorno.
Cosa fare adesso
Se sei interessato a insegnare qualche ora in più il prossimo anno, il passo concreto è uno solo: compilare e restituire il modulo di disponibilità che la tua scuola sta inviando (o invierà a breve) a tutti i titolari, indicando la classe di concorso di titolarità e le eventuali altre per cui sei abilitato o specializzato. Verifica bene l'indirizzo e la scadenza interna riportati nella circolare del tuo istituto, che possono precedere il 15 luglio per lasciare al dirigente il tempo di elaborare le risposte.
Chi non è interessato non deve fare nulla: la disponibilità è facoltativa e, in assenza di risposta, si intende semplicemente non manifestata. Il testo completo della nota e le istruzioni operative sono reperibili sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, mentre le indicazioni pratiche arrivano direttamente dalla circolare della singola scuola.
In sintesi: è un'opportunità in più per i docenti di ruolo che vogliono completare o ampliare l'orario, ma senza garanzie. Val la pena dichiararsi disponibili se l'idea interessa — con la consapevolezza che l'ultima parola, sulle ore effettivamente assegnate, arriverà solo a settembre.