C'è tempo fino a venerdì 3 luglio per presentare la domanda di mobilità dei dirigenti scolastici per l'anno scolastico 2026/2027: il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha spostato in avanti di due giorni il termine, che era inizialmente fissato al 1° luglio. La domanda va inviata esclusivamente online tramite la piattaforma dedicata sul portale SIDI, e la proroga fa slittare a cascata anche i primi passaggi successivi, quelli affidati agli Uffici Scolastici Regionali.
Il rinvio nasce da un calendario particolarmente compresso: le operazioni devono concludersi in tempo utile per l'avvio dell'anno scolastico a settembre, e i tempi lasciati ai presidi erano stati giudicati troppo stretti. Con la proroga, chi non aveva ancora inviato l'istanza ha un ultimo margine per farlo con calma.
Chi riguarda e cosa si può chiedere
La scadenza vale per tutti i dirigenti scolastici che intendono presentare una domanda, nelle tre tipologie previste: conferma nell'incarico, mutamento di sede all'interno della stessa regione e mobilità interregionale verso un'altra regione. Per ciascuna tipologia si compila un'unica istanza, indicando l'ordine di priorità delle sedi.
Lo stesso termine del 3 luglio si applica, in via cautelativa, anche ai dirigenti che potrebbero rientrare in servizio da posizioni particolari — comando, distacco, aspettativa sindacale, incarico all'estero e simili — così da non restare esclusi dalla procedura.
Come si presenta la domanda
La domanda si invia solo per via telematica, dall'area riservata del portale SIDI, all'interno della piattaforma "Gestione dei Dirigenti Scolastici". Per accedere servono le credenziali SPID, CIE o CNS. Fanno eccezione i dirigenti in servizio nelle province autonome di Trento, Bolzano e nella Valle d'Aosta, per i quali valgono modalità diverse concordate con gli uffici territoriali.
Il quadro complessivo della procedura era stato definito dalla circolare del Ministero del 19 giugno scorso; la proroga interviene solo sui termini, senza modificare criteri e priorità già stabiliti. Le indicazioni operative e i moduli restano quelli già disponibili sui canali ufficiali: il punto di partenza è il sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito, da cui si raggiungono i servizi SIDI.
La novità di quest'anno: mobilità interregionale straordinaria
Per il biennio 2025/2026 e 2026/2027 è prevista una fase straordinaria di mobilità tra regioni. In deroga alle ordinarie regole contrattuali, viene reso disponibile il 100% dei posti vacanti in ciascuna regione, fatti salvi i posti riservati ai concorsi ordinari. Chi punta a trasferirsi in un'altra regione può indicare fino a cinque regioni di destinazione, in ordine di preferenza.
C'è un altro elemento che semplifica le cose: per questa procedura straordinaria non è richiesto l'assenso dell'ufficio scolastico della regione di provenienza. La regione di destinazione può però opporre un diniego motivato, ad esempio in caso di esubero di personale o per dare seguito a provvedimenti dell'autorità giudiziaria che comportino immissioni in ruolo.
Cosa succede dopo il 3 luglio
Chiuse le domande, la palla passa agli Uffici Scolastici Regionali, che lavorano su tempi molto serrati. Le regioni indicate come prima scelta nelle richieste di mobilità interregionale devono decidere sull'accoglimento o sul diniego nei giorni immediatamente successivi; con lo slittamento del termine di invio, anche questa prima valutazione risulta spostata in avanti di un giorno. A seguire intervengono gli altri uffici regionali coinvolti nelle scelte successive. L'intero percorso deve comunque chiudersi entro il 15 luglio, data entro cui vanno completate tutte le operazioni di attribuzione degli incarichi.
Date da ricordare
- 3 luglio 2026 — termine (prorogato) per inviare la domanda di mobilità su SIDI.
- Giorni successivi — le regioni di prima scelta si pronunciano sulle richieste interregionali in ingresso; poi tocca agli altri USR coinvolti nelle preferenze successive.
- 15 luglio 2026 — conclusione di tutte le operazioni di attribuzione degli incarichi.
In sintesi: se sei un dirigente scolastico e vuoi presentare o rivedere la tua domanda, hai ancora un paio di giorni. Conviene entrare per tempo nella piattaforma su SIDI, verificare le sedi indicate e l'ordine di priorità, e completare l'invio prima della chiusura del 3 luglio, così da non trovarti a giocarti tutto negli ultimi minuti.