Scuola

Bonus libri Puglia 2026/2027: domanda entro il 15 luglio

01 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Le famiglie pugliesi con figli alle medie o alle superiori possono già chiedere il contributo per i libri di testo dell'anno scolastico 2026/2027. La domanda si presenta solo online, entro le ore 12:00 del 15 luglio, sul portale regionale Studio in Puglia. Chi non fa in tempo avrà una seconda occasione a settembre.

Il beneficio serve a coprire, in tutto o in parte, la spesa per i libri e i sussidi didattici. Il requisito principale è economico: conta l'ISEE del nucleo familiare.

Chi può fare domanda

Possono accedere al contributo gli studenti residenti in Puglia che frequentano la scuola secondaria di primo grado (medie) o di secondo grado (superiori). La domanda la presenta un genitore, chi rappresenta il minore, oppure lo studente stesso se maggiorenne.

Il tetto ISEE è fissato a 13.000 euro, che sale a 15.748,78 euro per le famiglie numerose con tre o più figli. Vale l'ISEE ordinario in corso di validità; nei casi previsti (genitori non conviventi) subentra l'ISEE minori, mentre chi ha avuto un calo di reddito recente può usare l'ISEE corrente.

Un punto pratico da non trascurare: il sistema recupera i dati dell'ISEE direttamente dalla banca dati INPS. Serve quindi che al momento della domanda sia già disponibile un'attestazione ISEE valida. Se manca, conviene richiederla subito al CAF o tramite INPS prima di collegarsi al portale.

Le due finestre: nessuna corsa al click

La Regione ha previsto due periodi distinti per presentare l'istanza:

Attenzione a un aspetto importante: non è un "click day". L'ordine di arrivo non conta e non esiste alcun criterio di priorità legato a chi invia prima. Le domande valgono tutte allo stesso modo per l'intero periodo di apertura. Non serve quindi collegarsi allo scoccare della mezzanotte: meglio prendersi il tempo di leggere l'avviso e preparare i documenti con calma.

Come si presenta la domanda

L'invio avviene esclusivamente online, tramite il portale Studio in Puglia, dove sono pubblicati sia il testo integrale dell'avviso sia le video-guide che accompagnano passo dopo passo la compilazione. Per accedere serve l'identità digitale (SPID o CIE).

Prima di iniziare conviene avere sotto mano l'attestazione ISEE valida, i dati anagrafici dello studente e i riferimenti della scuola frequentata. Chi incontra difficoltà tecniche può usare il servizio di assistenza indicato sul portale, ma il consiglio della Regione è di leggere prima l'avviso, la guida utente e le domande frequenti.

Chi eroga il contributo e come

Il beneficio ha una base normativa consolidata: l'articolo 27 della legge 448 del 1998, che disciplina da anni la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo.

A erogare materialmente il contributo non è la Regione ma il Comune di residenza, sulla base delle risorse ripartite dalla Regione. Ogni Comune sceglie la modalità: può trattarsi di buoni libro, del rimborso delle spese sostenute oppure della fornitura in comodato d'uso. L'importo effettivo dipende quindi dalle risorse disponibili e dal numero di domande accolte, e non è fissato in cifra unica a priori.

Cosa fare adesso

Se rientri nei requisiti, il passaggio più urgente è verificare di avere un'attestazione ISEE valida registrata all'INPS. Senza quella la domanda non può andare a buon fine. Fatto questo, resta il tempo per compilare l'istanza con calma prima della scadenza del 15 luglio.

Chi dovesse mancare la prima finestra non perde il diritto: la seconda tornata di settembre consente comunque di presentare domanda. Va però ricordato che, per chi presenta l'istanza nella seconda finestra, i Comuni non potranno superare i contributi già erogati nella prima. Meglio quindi, quando possibile, muoversi entro luglio.

Date da ricordare: domanda entro le ore 12:00 del 15 luglio 2026 (prima finestra) oppure entro le ore 12:00 del 22 settembre 2026 (seconda finestra).

Tags: scuola famiglie diritto allo studio
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