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Immissioni in ruolo infanzia e primaria 2026: come si dividono i posti

29 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Sui posti che restano liberi dopo la mobilità, infanzia e primaria seguono una regola semplice: metà delle assunzioni va alle Graduatorie ad Esaurimento (GaE) e metà alle graduatorie dei concorsi. È il principio dell'articolo 399 del Testo Unico della scuola (D.Lgs. 297/1994), valido in ogni provincia e per ogni tipo di posto, comune e sostegno. Se sei in una di queste liste, è da qui che parte la tua chiamata.

Secondo la prima informativa che il Ministero ha fornito ai sindacati nei giorni scorsi, i posti residui dopo la mobilità sono circa 4.240 all'infanzia (di cui 3.454 comuni e 786 di sostegno) e 18.799 alla primaria (10.584 comuni e 8.215 di sostegno). Sono però numeri di partenza, non assunzioni già decise: il contingente effettivo lo deve ancora autorizzare il MEF, e finché non arriva quel via libera nessuna nomina può partire.

Come funziona la divisione 50% e 50%

La logica è quella di due canali paralleli. In ogni provincia, metà dei posti disponibili è riservata alle GaE e metà alle graduatorie dei concorsi. C'è un meccanismo di sicurezza importante: se in una provincia le GaE sono già esaurite, i posti che spetterebbero a quel canale non restano vuoti ma "scivolano" sulla quota dei concorsi, e viceversa. L'obiettivo dichiarato è non lasciare cattedre scoperte.

Per chi è nelle GaE il discorso finisce qui: si viene chiamati in base alla posizione in graduatoria, fino a copertura della quota. Dentro la quota dei concorsi, invece, la sequenza è più articolata.

L'ordine di chiamata sulla quota concorsi

Sul 50% destinato ai concorsi non si pesca da un unico calderone, ma si segue un ordine preciso. Si parte dai vincitori dei concorsi già banditi, si prosegue con i concorsi PNRR in ordine cronologico (prima PNRR1, poi PNRR2, infine PNRR3) e solo dopo, se restano posti, si scorrono gli idonei entro il limite del 30% in più rispetto ai posti messi a bando.

Quando anche queste graduatorie sono esaurite e ci sono ancora posti autorizzati e vacanti, entrano in gioco gli elenchi regionali degli idonei, una novità di quest'anno. Non sono un canale alternativo: servono solo a coprire i residui rimasti dopo tutte le procedure ordinarie. Come ha chiarito la FLC CGIL, il loro peso reale cambierà parecchio da regione a regione, a seconda di quanti candidati restano disponibili classe per classe.

Il sostegno e la GPS prima fascia: l'ultimo passaggio

Per chi punta al ruolo sul sostegno tramite la prima fascia GPS, va detto con chiarezza: è l'ultimo canale che si attiva. Interviene solo sui posti di sostegno ancora scoperti dopo gli accantonamenti per i concorsi, dopo le immissioni da GaE e graduatorie concorsuali e dopo gli elenchi regionali. L'assunzione avviene con una procedura finalizzata al ruolo, riservata a chi è in prima fascia o negli elenchi aggiuntivi, ed è prevista anche una mini call veloce per chiedere una provincia diversa, nella stessa regione, da quella di iscrizione.

Essere in coda, però, non significa restare a mani vuote. Sulla primaria la prima informativa indica oltre 8.000 posti di sostegno disponibili: una carenza strutturale di docenti specializzati che, in molte province dove le GaE sostegno sono esaurite e i concorsi non bastano, rende questo canale tutt'altro che teorico.

Le date da tenere d'occhio

Il calendario operativo dipende dall'autorizzazione del MEF, che al momento non è ancora arrivata. Sulla base della tempistica delineata nella prima informativa ministeriale, l'obiettivo è chiudere le assunzioni a tempo indeterminato — posto comune e sostegno, tutti gli ordini di scuola — entro la fine di luglio; nelle settimane successive si procederebbe con le nomine finalizzate al ruolo dalla prima fascia GPS sostegno, mini call veloce compresa. Sono però tempistiche indicative, legate al via libera sul contingente: meglio considerarle un quadro di riferimento e non date definitive.

Cosa fare adesso

Per ora la cosa più utile è verificare la propria posizione nella graduatoria di riferimento e tenere d'occhio gli avvisi del proprio Ufficio Scolastico Provinciale, che pubblicano i posti disponibili provincia per provincia man mano che gli USR completano le operazioni. Le convocazioni passano dai servizi del Ministero: chi attende la chiamata deve assicurarsi che i recapiti siano aggiornati e controllare con regolarità la propria casella e l'area riservata. Per orientarsi tra graduatorie e procedure di supplenza il punto di partenza ufficiale resta la pagina del Ministero sulle graduatorie provinciali di supplenza.

Il quadro, insomma, è chiaro nei principi ma ancora aperto nei numeri definitivi. Le cifre qui riportate sono stime sui dati degli USR ripresi nell'informativa sindacale e potranno cambiare quando arriveranno il decreto sul contingente e le istruzioni operative del Ministero.

Tags: mobilità gae immissioni in ruolo
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