Docenti

Percorsi abilitanti 60 CFU 2026/27: quando partono e i requisiti

28 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

I percorsi abilitanti da 60 CFU per l'anno accademico 2026/2027 hanno avviato il loro iter: dal 19 giugno scorso e fino al 19 luglio 2026 università e istituzioni AFAM possono presentare l'offerta formativa al Ministero dell'Università e della Ricerca, mentre i bandi di iscrizione per gli aspiranti docenti arriveranno solo dopo il decreto ministeriale che autorizzerà i posti. Si tratta del nuovo ciclo della formazione iniziale degli insegnanti della scuola secondaria, rivolto a chi punta a ottenere l'abilitazione e a migliorare la propria posizione nelle graduatorie.

Cosa è stato deciso e a che punto siamo

Con una nota sulle indicazioni operative, il MUR ha aperto la procedura di accreditamento per i percorsi di formazione iniziale dei docenti relativi all'a.a. 2026/2027. Le istituzioni interessate — università statali e non statali, accademie di belle arti, conservatori e istituti AFAM — devono caricare la propria offerta formativa sulla piattaforma CINECA entro il 19 luglio 2026.

L'offerta dovrà essere costruita sulla base del fabbisogno di docenti comunicato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM), calcolato su base regionale e per singola classe di concorso. In questa fase gli atenei possono sia chiedere l'accreditamento per nuove classi di concorso sia indicare i posti che intendono offrire per quelle già accreditate nei cicli precedenti.

Quando partono i corsi e quando escono i bandi

La novità più rilevante riguarda la sequenza delle procedure. La nota del MUR stabilisce che i bandi di ateneo, con il dettaglio dei posti disponibili, potranno essere pubblicati soltanto dopo l'emanazione del decreto ministeriale di autorizzazione. Non potrà quindi ripetersi quanto accaduto nei cicli precedenti, quando alcune università avevano aperto le iscrizioni prima del decreto, generando incertezza tra i candidati.

I tempi dipenderanno dalla conclusione dell'iter amministrativo, che prevede il parere obbligatorio degli Uffici Scolastici Regionali e la valutazione dell'ANVUR. Una volta chiusa la finestra del 19 luglio, dunque, occorrerà attendere il decreto autorizzativo dei posti prima della pubblicazione dei bandi e dell'avvio effettivo delle iscrizioni.

A chi si rivolge il percorso da 60 CFU

Il percorso da 60 CFU/CFA (Allegato 1 del DPCM 4 agosto 2023) è la strada standard per la prima abilitazione all'insegnamento nella scuola secondaria. Possono accedervi:

Accanto al percorso da 60 CFU, il sistema prevede anche percorsi abbreviati da 30 e 36 CFU, riservati ad altre categorie come i vincitori di concorso non ancora abilitati e chi aveva conseguito i 24 CFU entro il 31 ottobre 2022.

Come si svolgono le lezioni

La disciplina è fissata dall'articolo 18-bis del decreto legislativo 59/2017 e dal DPCM 4 agosto 2023. È consentito svolgere fino al 50% delle attività in modalità telematica sincrona, mentre tirocini e laboratori restano obbligatoriamente in presenza. Per accedere alla prova finale è richiesta una frequenza pari almeno al 70% di ciascuna attività formativa.

Quanto costano i percorsi abilitanti

I costi non sono fissati dal Ministero, ma definiti dai singoli atenei nei rispettivi bandi. Nei cicli precedenti le quote si sono collocate in una fascia indicativa che la FLC CGIL ha richiamato chiedendo finanziamenti pubblici per ridurre l'onere, oggi interamente a carico dei corsisti.

Tipologia di percorsoCosto indicativo (riferito ai cicli precedenti)
60 CFU/CFA (Allegato 1)fino a circa 2.500 euro
30 CFU/CFAfino a circa 2.000 euro

Si tratta di importi orientativi: i valori definitivi saranno indicati nei bandi degli atenei, attesi dopo il decreto di autorizzazione dei posti.

Perché contano i tempi: il legame con le GPS

L'allineamento tra avvio dei corsi e calendario scolastico è un tema centrale. Concludere il percorso entro l'estate consente lo scioglimento della riserva e l'accesso alla prima fascia delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). Proprio su questo punto la FLC CGIL ha sollecitato più volte i due ministeri, segnalando come i ritardi accumulati nei cicli passati abbiano complicato la frequenza e la chiusura dei percorsi in tempo utile.

Date da ricordare

Cosa fare adesso

In questa fase la procedura coinvolge esclusivamente università e istituzioni AFAM: gli aspiranti docenti non devono ancora presentare alcuna domanda. È il momento di verificare i requisiti di accesso per la propria classe di concorso, controllare i CFU posseduti nei settori disciplinari richiesti e tenere monitorati i canali ufficiali del MUR e del MIM, oltre ai siti degli atenei di interesse, in attesa della pubblicazione del decreto e dei relativi bandi.

Tags: precariato docenti abilitazione
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