Collegi docenti, consigli di classe e scrutini potranno svolgersi a distanza anche quando hanno valore deliberativo: lo prevede l'accordo chiuso nei giorni scorsi tra il Ministero dell'Istruzione e del Merito e le organizzazioni sindacali. Il confronto, avviato ai sensi dell'art. 44, comma 6 del CCNL Istruzione e Ricerca 2019/2021, si è concluso il 24 giugno 2026. La novità non è automatica: ogni scuola dovrà modificare il proprio Regolamento d'istituto e adottare sistemi di voto online certificati. È attesa nei prossimi giorni la nota ministeriale alle scuole.
Cosa cambia per le riunioni collegiali
Fino a oggi il CCNL 2019/2021 consentiva lo svolgimento a distanza solo delle attività collegiali prive di carattere deliberativo — programmazione didattica, consigli di classe e collegi non deliberanti — disciplinabili già con il Regolamento interno. Per le sedute con valore deliberativo, invece, mancavano i criteri tecnici che il Ministero avrebbe dovuto definire previo confronto sindacale.
Quel vuoto, durato anni, aveva prodotto disparità tra istituti: molte scuole, per timore di contestazioni sulla validità delle delibere o sulla segretezza del voto, erano tornate alla modalità in presenza. L'accordo raggiunto al MIM colma ora questa lacuna, estendendo la possibilità del lavoro a distanza alle attività di cui all'art. 44, comma 3, lettere a) e b) del contratto che rivestono carattere deliberativo.
I requisiti tecnici per il voto online
Secondo la ricostruzione diffusa dalla FLC CGIL, le piattaforme digitali adottate dalle scuole dovranno garantire precisi standard, definiti in un Allegato tecnico-organizzativo che il MIM invierà agli istituti. In particolare i sistemi dovranno assicurare:
- Univocità e carattere personale del voto, a tutela della segretezza;
- Trasparenza, sicurezza e verificabilità delle procedure;
- Integrità dei dati e protezione dei dati personali secondo le indicazioni dell'Allegato tecnico.
Le piattaforme generiche "fai da te" non integrate da soluzioni certificate non potranno quindi essere utilizzate per le funzioni deliberative come l'approvazione del PTOF, l'adozione dei libri di testo o gli scrutini.
Serve modificare il Regolamento d'istituto
Il passaggio amministrativo è obbligatorio. Ogni scuola, attraverso un apposito regolamento approvato dal Consiglio d'istituto — tenuto conto delle proposte del Collegio dei docenti — dovrà disciplinare formalmente le modalità di svolgimento a distanza delle sedute deliberative. In assenza di questa modifica, le deliberazioni assunte online rischiano di essere considerate viziate sul piano della validità.
Il nodo dei costi e le posizioni sindacali
Le organizzazioni sindacali hanno valutato positivamente il risultato, ma hanno sollevato un punto rimasto aperto: chi pagherà le piattaforme certificate. La FLC CGIL — che, in quanto non firmataria del verbale, ha diffuso una propria nota di commento — chiede che il MIM metta a disposizione un modello indicativo di regolamento e una piattaforma unica, pubblica e gratuita, senza far ricadere gli oneri sui bilanci delle scuole.
Per lo SNALS Confsal, la segretaria generale Elvira Serafini ha ribadito che la partecipazione democratica e la validità delle deliberazioni devono essere garantite anche in modalità telematica, chiedendo piattaforme certificate che non gravino sui bilanci degli istituti. La Gilda degli Insegnanti si è detta favorevole con riserva, evidenziando i risparmi di tempo e di spesa per i docenti ma insistendo sull'anonimato del voto e sulla trasparenza delle procedure.
L'ANIEF, con il presidente nazionale Marcello Pacifico, ha rivendicato il risultato come un obiettivo richiesto da tempo dai lavoratori della scuola, sottolineando i risparmi e gli effetti positivi sulla salute del personale. Un ulteriore elemento dell'intesa, sollecitato in particolare dalla CISL Scuola, riguarda il riconoscimento delle attività funzionali svolte online come compatibili con la forma del lavoro agile, in coerenza con l'orientamento applicativo ARAN richiamato durante il confronto.
Cosa fare adesso
- Attendere la nota ministeriale con il verbale e l'Allegato tecnico, attesa nei prossimi giorni sul portale del MIM.
- Verificare il Regolamento d'istituto: il Consiglio d'istituto dovrà integrarlo prima di deliberare a distanza.
- Controllare la piattaforma in uso, verificandone la conformità ai requisiti di univocità, segretezza, tracciabilità e protezione dei dati.
Date da ricordare
- 24 giugno 2026: conclusione del confronto MIM-sindacati sull'art. 44, comma 6 del CCNL 2019/2021;
- Prossimi giorni: invio alle scuole della nota ministeriale con verbale e Allegato tecnico;
- Avvio anno scolastico 2026/2027: termine pratico entro cui gli istituti dovranno adeguare regolamenti e strumenti per operare già dai primi collegi.
Aggiornamento giugno 2026: al momento resta aperta la questione su chi sosterrà i costi delle piattaforme certificate; il testo dell'accordo non chiarisce se gli strumenti saranno forniti gratuitamente dal Ministero o acquisiti dalle singole scuole.