Dal 1° gennaio 2027 Quota 103 è di fatto chiusa: possono ancora accedervi soltanto i lavoratori che avevano già maturato 62 anni di età e 41 anni di contributi entro il 31 dicembre 2025. La Legge di Bilancio 2026 non ha prorogato la pensione anticipata flessibile, e per il personale scolastico la decorrenza del trattamento resta fissata al 1° settembre. Chi pensava di lasciare la cattedra o il posto ATA con questa formula deve quindi guardare ad altri canali: vecchiaia, pensione anticipata ordinaria, Opzione Donna e APE sociale.
Quota 103: la "cristallizzazione" del diritto
La misura che consentiva l'uscita con 62 anni di età e 41 di contributi non è stata rinnovata. Secondo le comunicazioni dell'INPS sulle novità della manovra, vale però la cosiddetta cristallizzazione del diritto: chi ha raggiunto entrambi i requisiti entro il 31 dicembre 2025 conserva la facoltà di presentare domanda anche in seguito, secondo le regole previgenti.
Restano invece esclusi tutti coloro che compiono 62 anni o completano i 41 anni di contribuzione dal 2026 in poi: per loro Quota 103 non è più una strada percorribile. Il calcolo dell'assegno per chi accede alla misura resta interamente contributivo, con il tetto e la finestra mobile già previsti dalla normativa.
Pensione di vecchiaia: requisiti in aumento dal 2027
La pensione di vecchiaia richiede 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi. La manovra ha confermato l'adeguamento alla speranza di vita, spalmandolo su un biennio: l'età sale a 67 anni e un mese dal 2027 e a 67 anni e tre mesi dal 2028.
Per il personale della scuola la cessazione ha effetto dal 1° settembre, indipendentemente dal mese esatto di maturazione del requisito, secondo il meccanismo della decorrenza unica annuale del comparto.
Pensione anticipata ordinaria
La pensione anticipata ordinaria non ha vincoli anagrafici ma richiede una soglia contributiva elevata, anch'essa interessata dall'adeguamento demografico. In base alle indicazioni INPS, i valori applicabili nel biennio sono i seguenti.
| Anno | Uomini | Donne |
|---|---|---|
| 2026 | 42 anni e 10 mesi | 41 anni e 10 mesi |
| 2027 | 42 anni e 11 mesi | 41 anni e 11 mesi |
| 2028 | 43 anni e 1 mese | 42 anni e 1 mese |
Restano previste esenzioni dagli incrementi per alcune categorie impegnate in mansioni gravose, usuranti o notturne; l'esenzione non si applica a chi accede tramite APE sociale.
Opzione Donna e APE sociale
Anche Opzione Donna non è stata prorogata. Secondo l'INPS, conservano il diritto solo le lavoratrici che avevano maturato i requisiti previsti entro il 31 dicembre 2024.
Resta invece confermata l'APE sociale, l'anticipo riservato a disoccupati, caregiver, invalidi civili e addetti a lavori gravosi. Si accede a 63 anni e 5 mesi di età con almeno 30 anni di contributi, che salgono a 36 anni per le attività gravose; per le donne è prevista una riduzione del requisito contributivo di 12 mesi per ogni figlio, fino a un massimo di due anni.
Il decreto MIM sulle cessazioni 2027
Ogni anno il Ministero dell'Istruzione e del Merito pubblica il decreto e la circolare con le indicazioni operative per le cessazioni dal servizio. Per le uscite con effetto 1° settembre 2026 era stato emanato il D.M. n. 182 del 25 settembre 2025, con domande da presentare tra il 26 settembre e il 21 ottobre 2025 tramite la piattaforma POLIS "Istanze online".
Il decreto analogo per le cessazioni con decorrenza 1° settembre 2027 è atteso, salvo variazioni, nei prossimi mesi: in base alla prassi degli anni scorsi la finestra per docenti, personale educativo e ATA si colloca tra fine settembre e il 21 ottobre 2026, mentre per i dirigenti scolastici il termine cade in genere a fine febbraio. Le date diventeranno ufficiali solo con la pubblicazione del provvedimento.
Aggiornamento giugno 2026: alla data odierna il decreto MIM sulle cessazioni con effetto 1° settembre 2027 non risulta ancora pubblicato; il quadro normativo di riferimento resta quello definito dalla Legge di Bilancio 2026 e dalle circolari INPS attuative.
Cosa fare adesso
In attesa del decreto, chi intende lasciare il servizio dal 1° settembre 2027 può prepararsi con alcuni passaggi concreti:
- verificare la propria posizione assicurativa tramite il fascicolo previdenziale sul sito INPS, segnalando eventuali periodi mancanti o da ricongiungere;
- controllare se i requisiti per Quota 103 o Opzione Donna erano maturati entro le date di cristallizzazione (31 dicembre 2025 per Quota 103, 31 dicembre 2024 per Opzione Donna);
- valutare con un patronato la convenienza tra anticipata ordinaria, vecchiaia e APE sociale;
- tenere pronte le credenziali SPID, CIE o CNS per accedere a POLIS e ai servizi INPS quando si aprirà la finestra.
Date da ricordare
- Decorrenza unica scuola: 1° settembre 2027;
- Finestra domande docenti/ATA: presumibilmente fine settembre – 21 ottobre 2026 (da confermare con il decreto);
- Dirigenti scolastici: termine atteso a fine febbraio 2027, secondo la prassi consolidata;
- Domanda di pensione INPS: da inviare separatamente rispetto alla cessazione al MIM, tramite portale INPS, Contact Center o patronato.