Docenti

Mobilità annuale 2026/2027: il nodo CCNI da riscrivere e le date

26 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Le domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria per l'anno scolastico 2026/2027 dovrebbero aprirsi a luglio, ma prima va sciolto un nodo normativo: l'ipotesi di CCNI sulla mobilità annuale, sottoscritta il 10 luglio 2025 per il triennio 2025/2028, deve essere corretta con urgenza per il biennio 2026/2027 e 2027/2028. La legge di bilancio 2026 ha salvaguardato solo le operazioni già concluse nel 2025/2026, mentre la deroga al vincolo triennale resta ristretta ai genitori di figli con meno di 14 anni. Senza un testo certificato dagli organi di controllo, l'apertura delle istanze rischia di slittare.

Cosa è successo: il nodo della mancata certificazione

Il punto di partenza è una criticità tecnica. L'ipotesi di CCNI sulla mobilità 2025/2028 e il successivo contratto sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, firmato il 10 luglio 2025, non hanno ancora ottenuto la certificazione di controllo da parte del MEF e del Dipartimento della Funzione Pubblica, passaggio formale e obbligatorio che precede l'entrata in vigore definitiva di un contratto integrativo.

Alla base dello stallo c'è il tema delle deroghe ai vincoli di permanenza per i docenti immessi in ruolo a partire dall'anno scolastico 2023/2024. Secondo la lettura degli organi di controllo, le numerose eccezioni introdotte nelle bozze contrattuali finirebbero per neutralizzare il vincolo triennale fissato dall'articolo 13, comma 5, del decreto legislativo 59/2017, a sua volta rafforzato dai decreti-legge 36/2022 e 44/2023.

L'intervento della legge di bilancio 2026

Per evitare che migliaia di trasferimenti e assegnazioni già disposti con decorrenza 1° settembre 2025 venissero esposti al rischio di annullamento, è stato necessario un intervento legislativo. L'articolo 1, comma 526, della legge n. 199 del 30 dicembre 2025 stabilisce che, limitatamente all'anno scolastico 2025/2026, sono fatte salve le procedure e le operazioni di mobilità, utilizzazione e assegnazione provvisoria del personale docente, educativo e ATA delle istituzioni scolastiche statali.

La salvaguardia, però, copre solo il 2025/2026. Per il biennio successivo la validità delle operazioni dipende dalla corretta definizione di un nuovo testo contrattuale, ancora da licenziare. È qui che si concentra l'urgenza segnalata dalle organizzazioni sindacali.

Il decreto-legge PNRR e la deroga ristretta

Sul fronte normativo si è inserito anche il decreto-legge n. 19 del 2026, che all'articolo 18 ha previsto che ulteriori criteri possano essere definiti in sede di contrattazione integrativa sulla mobilità, purché nel rispetto degli obiettivi della Missione 4 del PNRR dedicata all'istruzione. In questo quadro, la deroga al vincolo per chi ha figli in età minore è stata ridotta ai docenti soggetti a vincolo triennale genitori di figli di età inferiore ai 14 anni, rispetto a una soglia in precedenza più ampia.

Come ricordano i materiali sindacali di FLC CGIL e UIL Scuola RUA, proprio la riformulazione delle deroghe è uno dei temi più sentiti dal personale e tra quelli su cui si concentra il confronto con il Ministero.

Le date attese per le domande

Il calendario resta in evoluzione e dipende dalla firma del nuovo testo. Sulla base delle previsioni di settore e del precedente dell'anno scorso — quando il CCNI fu sottoscritto il 10 luglio 2025 e le domande si presentarono dal 14 al 25 luglio — il cronoprogramma ipotizzato è il seguente:

Si tratta di stime non ufficiali: una data certa di apertura delle funzioni sarà fissata solo con la nota del Ministero. Per chi non ha ottenuto il trasferimento con la mobilità ordinaria — i cui esiti per i docenti sono stati pubblicati il 29 maggio scorso e per gli ATA il 12 giugno — l'assegnazione provvisoria resta la strada per avvicinarsi alla famiglia per il solo anno 2026/2027.

Come si presenta la domanda

Le regole operative restano quelle del CCNI vigente, in attesa delle correzioni. Il personale a tempo indeterminato presenta l'istanza tramite la piattaforma Istanze Online (POLIS), con accesso SPID o CIE. Il personale a tempo determinato in possesso dei requisiti utilizza la modulistica specifica pubblicata sulla pagina del MIM dedicata a utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, da inviare via PEC all'ufficio scolastico competente.

L'assegnazione provvisoria può essere richiesta per una sola provincia, indicando fino a 20 preferenze per infanzia e primaria e fino a 15 per la secondaria. Vale per un solo anno, non fa perdere la titolarità e si chiede per motivi tassativi: ricongiungimento al coniuge, al convivente o ai familiari, gravi motivi di salute, assistenza ai sensi della Legge 104/1992.

Cosa fare adesso

Aggiornamento giugno 2026: a fine giugno è atteso il confronto tra Ministero e sindacati per definire le regole della mobilità annuale del biennio 2026/2028; l'apertura delle domande su Istanze Online resta subordinata alla firma del nuovo CCNI e alla pubblicazione della nota ministeriale.

Tags: docenti mobilità CCNL scuola
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