Precari

Carta del docente supplenti 2026: a chi spetta e come fare domanda

25 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

La Carta del docente per l'anno scolastico 2025/2026 spetta anche ai supplenti: dal 9 marzo 2026 il bonus è accreditato in modo automatico a chi ha un contratto annuale (31 agosto), fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) e al personale educativo, per un importo pari a 383 euro. L'estensione, diventata strutturale dopo l'intervento normativo collegato al decreto sulla nuova Maturità e una serie di pronunce della giurisprudenza europea e nazionale, allarga la platea di circa 200.000 nuovi beneficiari. Restano invece esclusi dall'accredito automatico i supplenti con incarichi brevi e saltuari, il cui diritto emerge per ora soprattutto in sede di ricorso.

A chi spetta la Carta del docente supplenti 2026

La Carta del docente, introdotta dalla legge 107/2015, riconosceva originariamente il contributo annuale ai soli docenti di ruolo. Per l'anno scolastico 2025/2026 la platea include in modo stabile:

Resta escluso il personale ATA. I supplenti con contratti brevi e temporanei, allo stato, non ricevono l'accredito automatico sulla piattaforma: il loro diritto continua a passare dal contenzioso, come illustrato più avanti.

Importo 2026: perché 383 euro e non 500

Secondo le comunicazioni del Ministero dell'Istruzione e del Merito, l'importo accreditato per il 2025/2026 è di 383 euro, inferiore ai 500 euro fissi degli anni precedenti. La riduzione deriva dal fatto che il fondo nazionale destinato alla misura è soggetto a un tetto di spesa stabilito per legge: a parità di risorse, l'ingresso dei nuovi beneficiari ha reso necessaria la rimodulazione del valore individuale, che diventa così variabile di anno in anno.

CategoriaAccredito automatico 2025/2026Importo
Docenti di ruolo383 €
Supplenti annuali (31 agosto)383 €
Supplenti fino al 30 giugno383 €
Personale educativo383 €
Supplenze brevi/saltuarieNo (solo via ricorso)
Personale ATANo

Come fare domanda: accesso e attivazione

Non è prevista una "domanda" in senso stretto: per chi rientra nelle categorie incluse l'accredito è automatico. Occorre però accedere al portale ufficiale cartadeldocente.istruzione.it per generare il profilo e i buoni. I passaggi essenziali sono:

Per gli aggiornamenti ufficiali su importi e categorie di spesa è opportuno consultare la sezione news del MIM.

Cosa si può comprare e nuove regole su hardware

Il bonus finanzia formazione e aggiornamento: libri e riviste, corsi e master, ingressi a musei, teatro e cinema, software e hardware. Tra le novità segnalate dalle organizzazioni sindacali rientra l'inclusione dei servizi di trasporto di persone tra le spese ammissibili. È stata invece introdotta una cadenza più stringente per i dispositivi elettronici: l'acquisto di PC o tablet è consentito con periodicità quadriennale, quindi chi acquista un computer in questo ciclo non potrà ripetere l'acquisto della stessa categoria prima dell'anno scolastico 2029/2030.

I supplenti brevi e il fronte dei ricorsi

Sul piano giurisprudenziale la platea è destinata ad ampliarsi ulteriormente. La Corte di Giustizia dell'Unione europea, con la decisione del 3 luglio 2025 (causa C-268/24), ha ritenuto contraria al principio di non discriminazione tra lavoratori a termine e a tempo indeterminato l'esclusione automatica dei supplenti dal beneficio. Nel solco di questo orientamento, la Corte d'Appello di Brescia, sezione lavoro, con sentenza depositata il 5 febbraio 2026, ha riconosciuto il diritto alla Carta anche a chi aveva svolto supplenze brevi nelle annualità 2021/2022 e 2022/2023, condannando il Ministero ad accreditare gli importi. Per i supplenti brevi, dunque, la strada amministrativa resta chiusa, ma quella del ricorso individuale è oggi sostenuta da pronunce favorevoli.

Date da ricordare

Cosa fare adesso

Chi ha un contratto annuale o fino al 30 giugno, o appartiene al personale educativo, dovrebbe accedere quanto prima a cartadeldocente.istruzione.it con SPID o CIE e verificare la disponibilità del credito; se l'importo non risulta, conviene sollecitare la segreteria perché allinei la posizione contrattuale nei sistemi ministeriali. I supplenti con incarichi brevi non vedranno l'accredito automatico e, se intendono far valere il diritto riconosciuto dalle recenti sentenze, possono valutare con un'organizzazione sindacale o un legale la presentazione di un ricorso. Chi inizierà una nuova supplenza a settembre 2026 dovrà invece attendere l'apertura della finestra per l'annualità successiva.

Tags: precariato supplenze normativa
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