Il primo aumento legato al rinnovo del contratto scuola è atteso sul cedolino NoiPA di luglio 2026, con un incremento tabellare medio di circa 143 euro lordi mensili per i docenti e 107 euro per il personale ATA. L'importo non è uguale per tutti: cambia in base all'ordine di scuola e alla fascia di anzianità, e per i profili più anziani della secondaria può superare i 185 euro lordi.
L'erogazione resta però condizionata all'ultimo passaggio amministrativo. Dopo il via libera del Consiglio dei ministri del 16 giugno scorso alla parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, manca solo la registrazione della Corte dei Conti perché NoiPA possa caricare gli importi in busta paga.
A che punto è l'iter del contratto
La parte economica del nuovo contratto è stata sottoscritta come ipotesi di accordo all'ARAN il 1° aprile 2026, con la firma di tutte e sei le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto: FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, Gilda Unams e ANIEF.
Come ricostruito dall'FLC CGIL, l'intervento economico agisce su due fronti: un incremento dello stipendio tabellare del 5,9% e un aumento del 2,6% delle indennità fisse e continuative (RPD, CIA, indennità di direzione). La misura interessa oltre 1,2 milioni di lavoratori del comparto Istruzione e Ricerca.
Il cedolino di giugno non conteneva ancora né aumenti né arretrati. Secondo le indicazioni sindacali, l'erogazione dovrebbe quindi concentrarsi sulla busta paga di luglio, salvo ulteriori slittamenti legati ai tempi tecnici.
Quanto aumenta lo stipendio dei docenti
L'incremento medio per il personale docente, indicato da ARAN e ribadito dal Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, è di 143 euro lordi per tredici mensilità a regime. Ma il valore reale dipende dalla fascia di anzianità e dall'ordine di scuola.
Secondo le tabelle diffuse dall'FLC CGIL, per il personale docente si va da un incremento minimo di circa 115 euro per un insegnante della primaria nel primo gradone (0-8 anni) fino a un massimo di circa 194 euro per un docente della secondaria di secondo grado con oltre 35 anni di anzianità.
| Ordine di scuola | Fascia iniziale (0-8 anni) | Fascia massima (oltre 35 anni) |
|---|---|---|
| Infanzia e primaria | circa 115 euro | circa 175 euro |
| Secondaria I grado / docenti laureati | circa 120 euro | circa 185 euro |
| Secondaria II grado (laureati) | circa 125 euro | circa 194 euro |
Importi lordi mensili indicativi a regime, elaborati sulle tabelle sindacali FLC CGIL. Le cifre possono variare di qualche euro tra le diverse simulazioni e saranno confermate solo dal cedolino NoiPA definitivo.
Va ricordato che si tratta di valori lordi. Come segnala il sindacato Gilda degli Insegnanti, sul netto in busta l'aumento si ridimensiona: in molti casi l'incremento effettivo si colloca tra i 60 e i 100 euro mensili.
Gli arretrati dal 1° gennaio 2025
Poiché l'intesa è stata firmata nel secondo anno del triennio, tutto il personale ha maturato somme arretrate per il periodo gennaio 2025 - giugno 2026. Le stime sindacali diffuse parlano di importi lordi medi attorno agli 800 euro, con punte oltre i 1.000 euro per le fasce più alte e per i comparti AFAM e ricerca.
Anche in questo caso il dato dipende dall'ordine di scuola e dall'anzianità. Sugli arretrati si applicano regole di tassazione diverse rispetto allo stipendio ordinario, motivo per cui la somma netta accreditata risulterà inferiore agli importi lordi delle simulazioni.
La seconda tranche e la una tantum ATA
Il rinnovo prevede incrementi distribuiti su tre annualità, con decorrenza 1° gennaio 2025, 1° gennaio 2026 e 1° gennaio 2027. L'aumento raggiunge il valore pieno solo a regime, dal 1° gennaio 2027, quando si aggiungerà anche l'incremento delle indennità fisse e continuative.
- Luglio 2026: prima quota dell'aumento tabellare e arretrati sul cedolino NoiPA (in attesa della registrazione della Corte dei Conti).
- 1° gennaio 2027: ulteriore tranche di aumento e adeguamento delle indennità.
- Gennaio 2027: per il solo personale ATA è prevista una una tantum di 110 euro, derivante dal rinvio al 2027 del nuovo ordinamento professionale.
Cosa fare adesso
In attesa dell'accredito, conviene verificare la propria posizione sul portale NoiPA:
- Controlla che l'IBAN in area riservata (Anagrafica → dati di pagamento) sia corretto e aggiornato.
- Dalla seconda metà di luglio consulta la sezione "Consultazione pagamenti": un importo più alto del solito segnala che gli arretrati sono in lavorazione.
- Quando il cedolino sarà disponibile, cerca le voci relative al CCNL 2025-2027 e all'aggiornamento del tabellare.
- Se a fine luglio non risulta nulla, l'assistenza sugli arretrati contrattuali va richiesta tramite ticket su NoiPA, non alla segreteria scolastica.
Date da ricordare: il cedolino di luglio 2026 è il primo utile per l'accredito; la seconda quota di aumento e l'eventuale una tantum ATA da 110 euro sono fissate a gennaio 2027.