Il Fondo Espero sta recapitando le PEC con le "lettere di benvenuto" ai lavoratori della scuola "silenti", cioè il personale iscritto in automatico alla previdenza complementare per silenzio-assenso: dalla consegna della comunicazione alla scuola decorrono 30 giorni per esercitare l'eventuale recesso. Parallelamente, il 16 giugno scorso è stata sottoscritta all'ARAN l'ipotesi di CCNQ che proroga al 31 dicembre 2030 il termine per l'opzione di passaggio dal TFS al TFR, requisito necessario per aderire ai fondi pensione di comparto. Due fronti distinti che, insieme, ridisegnano il quadro della previdenza integrativa per docenti e personale ATA.
Chi sono i lavoratori "silenti" e cosa contiene la PEC
I "silenti" sono i dipendenti della scuola assunti a tempo indeterminato dal 1° gennaio 2019 che, dopo aver ricevuto l'informativa nel giugno 2025, non hanno espresso alcuna scelta nei nove mesi successivi. Trascorso quel termine è scattata l'iscrizione tacita al Fondo Espero tramite silenzio-assenso, secondo il meccanismo previsto dall'accordo istitutivo siglato in sede ARAN.
Come chiarito dall'INPS con il messaggio n. 516 del 12 febbraio 2026, l'adesione automatica riguarda esclusivamente il personale assunto a tempo indeterminato dal 1° gennaio 2019: chi è entrato in ruolo prima di quella data mantiene l'adesione su base puramente volontaria. La PEC inviata agli istituti contiene la lettera di benvenuto destinata a questi lavoratori e fa partire il conteggio dei 30 giorni utili per il recesso.
Come recedere entro 30 giorni
Chi non intende restare iscritto deve agire entro il termine. Il recesso si esercita esclusivamente online, accedendo all'Area riservata del Fondo Espero con SPID o CIE e utilizzando l'apposita funzione di revoca disponibile sul sito.
- Termine: 30 giorni dalla data di consegna della PEC alla scuola.
- Modalità: accesso all'Area riservata con SPID o CIE, funzione di recesso.
- Se non si recede: l'iscrizione diventa definitiva; è comunque opportuno aggiornare dati anagrafici e recapiti nell'area riservata.
Attenzione alla distinzione: il diniego nei primi nove mesi dall'informativa si comunicava tramite POLIS/Istanze Online, dopo la registrazione della consegna sul portale SIDI da parte della scuola. La fase attuale, invece, è quella del recesso post-iscrizione, che si gestisce solo sul portale del Fondo.
Opzione TFS-TFR prorogata al 31 dicembre 2030
Sul versante normativo, il 16 giugno 2026 l'ARAN e le organizzazioni sindacali hanno sottoscritto l'ipotesi di CCNQ che proroga al 31 dicembre 2030 il termine per esercitare l'opzione prevista dall'art. 2, comma 3 dell'AQN del 29 luglio 1999: il passaggio dal Trattamento di Fine Servizio (TFS) al Trattamento di Fine Rapporto (TFR).
La misura riguarda i dipendenti pubblici assunti a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2000 e ancora in regime di TFS. Per loro il passaggio al TFR è volontario, ma costituisce il presupposto per iscriversi a un fondo negoziale di categoria: Espero per scuola e AFAM, Perseo Sirio per università, ricerca e altri comparti. Come precisato dalla FLC CGIL e dalla UIL Scuola RUA, gli effetti dell'accordo decorrono dal 1° gennaio 2026, così da coprire anche l'intervallo rispetto alla precedente scadenza del 31 dicembre 2025; l'entrata in vigore definitiva è però subordinata alla certificazione di compatibilità e all'acquisizione dei pareri prescritti.
Restano esclusi dalla proroga i lavoratori assunti dal 1° gennaio 2001, già in regime di TFR, e il personale con contratto a tempo determinato.
Quali vantaggi offre l'adesione a Espero
Secondo le condizioni illustrate dallo stesso Fondo, l'iscrizione comporta una serie di benefici economici e fiscali per il lavoratore:
| Voce | Misura |
|---|---|
| Contributo del lavoratore | 1% della retribuzione utile (modificabile dall'1% al 20%) |
| Contributo dello Stato datore di lavoro | 1% della retribuzione, solo per gli iscritti |
| Deducibilità fiscale dei versamenti | fino a 5.164,57 euro l'anno dal reddito IRPEF |
| Tassazione dei rendimenti | aliquota agevolata al 20% (anziché 26%) |
La quota di contribuzione volontaria può essere modificata o sospesa tramite il portale NoiPA. Recedere significa rinunciare al contributo datoriale e alle agevolazioni: una valutazione che va fatta in base ad anzianità di servizio, orizzonte temporale fino alla pensione e quota di TFR/TFS già maturata.
Cosa fare adesso
- Se hai ricevuto la PEC e vuoi recedere: entra nell'Area riservata del Fondo Espero con SPID o CIE entro 30 giorni dalla consegna.
- Se vuoi restare iscritto: non devi fare nulla per il recesso, ma aggiorna dati anagrafici e recapiti nell'area riservata.
- Se sei in regime di TFS e vuoi aderire a Espero: hai tempo fino al 31 dicembre 2030 per esercitare l'opzione al TFR (in attesa dell'entrata in vigore definitiva del CCNQ).
- Verifica sempre sul sito del Fondo e sui canali dei sindacati di comparto (FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA) gli aggiornamenti sulle scadenze.