La Carta Dedicata a te torna anche nel 2026 con un bonus spesa una tantum da 500 euro per ogni famiglia con ISEE non superiore a 15.000 euro, senza alcuna domanda da presentare. A confermare la misura è stata la Legge di Bilancio 2026, che ha rifinanziato la social card con circa 500 milioni di euro destinati al 2026 e al 2027; le consegne delle carte, seguendo il calendario degli anni precedenti, sono attese tra settembre e ottobre, ma serve prima il decreto attuativo del Ministero dell'Agricoltura.
Aggiornamento giugno 2026: al 24 giugno la misura non è ancora operativa. Manca il decreto interministeriale che deve fissare importo definitivo, platea, beni acquistabili e tempi. Nel 2025 il provvedimento fu pubblicato in piena estate, dunque l'attesa potrebbe protrarsi nelle prossime settimane.
Quanto vale e chi la riceve
Il contributo è un importo fisso una tantum di 500 euro per nucleo familiare, caricato su una carta prepagata e accreditato in un'unica soluzione, senza ricariche mensili. La misura è gestita dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF), di concerto con il Ministero dell'Economia e con il Ministero del Lavoro.
Secondo le stime riportate da Money.it sulla base dello stanziamento, le risorse dovrebbero coprire poco più di un milione di famiglie. La platea effettiva, però, dipende dai criteri del decreto attuativo e dalle risorse disponibili: non è automatico che chi ha ricevuto la carta negli anni scorsi rientri anche quest'anno.
ISEE e requisiti: chi può accedere
Il requisito economico è scritto nella norma primaria e non dipende dal decreto: serve un'attestazione ISEE ordinaria in corso di validità entro la soglia indicata. I requisiti, ricalcati sulle edizioni precedenti, sono:
- ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro annui, in corso di validità;
- nucleo familiare di almeno tre componenti, residenti in Italia e iscritti all'Anagrafe;
- nessun altro sostegno al reddito percepito dai componenti del nucleo.
Restano infatti esclusi, come previsto dal decreto MASAF per il 2025, i nuclei in cui anche un solo componente percepisca Assegno di inclusione, Carta acquisti, NASpI, DIS-COLL, indennità di mobilità, cassa integrazione o altre misure di sostegno al reddito nazionali o locali.
Come si ottiene: nessuna domanda
Non esiste alcun portale, modulo o procedura di domanda. La selezione è automatica: l'INPS estrae dalle proprie banche dati i nuclei con ISEE valido entro la soglia, applicando una scala di priorità; i Comuni verificano residenza e anagrafiche e pubblicano gli elenchi sui propri portali istituzionali. I beneficiari vengono avvisati direttamente dal Comune (via SMS, e-mail o lettera) con le istruzioni per il ritiro.
La priorità, nelle edizioni passate, è andata ai nuclei con figli più piccoli e con l'ISEE più basso. Gli anni di nascita di riferimento sono fissati di volta in volta dal decreto, perciò andranno verificati sul testo 2026 una volta pubblicato.
Quando arriva nel 2026
I tempi dipendono dalla pubblicazione del decreto attuativo. Sulla base del calendario degli ultimi anni, la sequenza attesa è la seguente:
| Edizione | Importo | ISEE | Distribuzione carte |
|---|---|---|---|
| 2024 | 500 euro | ≤ 15.000 € | autunno 2024 |
| 2025 | 500 euro | ≤ 15.000 € | da ottobre 2025 |
| 2026 (attesa) | 500 euro | ≤ 15.000 € | settembre-ottobre 2026 |
Nel 2025, a titolo di confronto, il decreto interministeriale fu adottato il 31 luglio, le carte furono distribuite da ottobre, il primo pagamento andava effettuato entro il 16 dicembre 2025 e le somme spese entro il 28 febbraio 2026. Scadenze analoghe sono plausibili anche per questa edizione, ma saranno definite dal nuovo provvedimento.
Cosa si può comprare
L'utilizzo del contributo cambia di anno in anno. Nell'ultima edizione la carta era spendibile esclusivamente per beni alimentari di prima necessità (esclusi gli alcolici), mentre nelle prime edizioni (2023-2024) erano ammessi anche carburanti e abbonamenti al trasporto pubblico locale. L'estensione a carburante e trasporti resta al momento incerta e dipenderà dal decreto attuativo 2026. Negli esercizi convenzionati è di norma previsto anche uno sconto aggiuntivo del 15% per i titolari della carta.
Cosa fare adesso
In attesa del decreto, l'unico passo utile è farsi trovare pronti con l'ISEE:
- Aggiornare o richiedere l'ISEE 2026 presso un CAF o in autonomia sul portale INPS: senza un'attestazione valida alla data del decreto si resta esclusi.
- Controllare il sito del proprio Comune, che pubblicherà gli elenchi dei beneficiari.
- Non fidarsi di siti che promettono "domande online": l'assegnazione è automatica e gratuita.
- Conservare i recapiti aggiornati (telefono ed e-mail) per ricevere la comunicazione del Comune.
Il ritiro avverrà presso gli uffici di Poste Italiane solo dopo la comunicazione del Comune. Per i dettagli normativi della misura, confermata dalla Legge di Bilancio 2026, occorrerà attendere la pubblicazione del decreto attuativo in Gazzetta Ufficiale.